venerdì, gennaio 16, 2009

La conclusione della trilogia

Sebbene scrivere post di autocommiserazione sia una pratica non solo inutile ma perfino deplorevole, c'è (o almeno io ho trovato) oltre al lato miserabile anche un effetto salvifico. Tagliamo corto, diciamo che ci ho preso gusto, con oggi concludo la mia personale trilogia dei post taggati con 'la vita è una valle di lacrime', facciamo un po' le somme, poi tiro una linea e guardiamo avanti, prometto. (Sperando che ci riesca, le gambe oggi mi fanno un male tremendo)

Finiamo l'esplorazione del mio io, di quello che non traspare guardando all'insegnante di lingua italiana nella remota cina, e talvolta non è tanto chiaro neanche a me con l'analisi di altri due aspetti di assoluto insuccesso nella mia vita: il lavoro e l'amore. Il colpo di grazia insomma, giusto per essere sicuri di non aver tralasciato niente. Ciò che la mia torbida immaginazione mi porta a pensare, in questi giorni di forzata solitudine, è che questi aspetti abbiamo molto in comune. Sarà vero? mah.
Ok, il lavoro. Non è che avessi iniziato malaccio, non avevo molte prospettive, a causa di una mia scelta scellerata in giovane età dove sarebbe solo il caso di invocare l'incapacità di intendere e volere mi sono ritrovato con una laurea che, nella migliore delle ipotesi, mi pare non servire assolutamente a nulla. Eppure un mese dopo la laurea avevo mosso i miei primi passi nel mondo del lavoro, malpagato, relegato ai compiti più cretini come fossi la stagista di vogue, mi sembrava comunque una buona possibilità, prima che mi silurassero dopo dieci mesi (ne avevo parlato qui), ora non solo mi ritrovavo con una laurea inutile, ma manco buono a fare le fotocopie sono! che disdetta. autostima a quota meno un milione.
Saltiamo il master di cui ho parlato molto, credo; sono venuto qui in questa città per molte ragioni: aumentare appunto la mia autostima (cosa in cui in un certo senso sono riuscito, pare che, rogne e rognette a parte io qui possa comunque vivere del mio lavoro e, sebbene io abbia 27 anni e forse è un po' tardino per arrivarci, non è comunque poco), migliorare il mio cinese, cercare nuove opportunità sperando di acquisire nuove competenze, detto in un modo un po' fanfarone. Non so se ci sono riuscito, non so se ci riuscirò, a me il lavoro dell'insegnante piace, però insomma, vorrei anche fare altro, tentare qualche altra strada e vivere di qualcos'altro oltre insegnare ad un mucchio di ragazzini la mia lingua madre. Non è una questione di quattrini, certo anche quelli contano, ma insomma, mi sento un po' sfiduciato, venendo qui, cercando (invano) di imparare il cinese ero quasi riuscito a convincermi di valere qualcosa, ma qui, a parte i cinesi che a sentirli ti dicono sempre che wow, con il tuo inglese e il tuo cinese sai quante possibilità, io di concreto davanti a me vedo ancora poco.
Subentra una prima sostanziale differenza con l'amore, sarà che sono in un posto a me (inevitabilmente) ostile, fosse anche solo per i motivi linguistici, se nel lavoro avevo in qualche modo aspettative nell'amore zero, tutto fluttua in un limbo freddo e impenetrabile dei miei sentimenti. Alla mia età la gente si sposa, mette su famiglia, io neanche riesco a vedere la mia vita assieme a qualcun altro, posso sognare di vincere un milione alla lotteria ma non di amare ed essere riamato, posso immaginare come spendere una fortuna ma non come spendere il mio amore, perché mi sembra che non ho da darne e l'amore neanche si può vincere con una botta di culo. Eppure come si fa a vivere senza qualcuno a fianco? si può? Mi sembra di percorrere un'eterna strada in salita dove guardare dentro me stesso e imparare ad amare me stesso come se questo fosse un via libera all'idea di accettare qualcun altro nella mia vita. Io non è che mi chiedo come sia possibile, ma veramente vorrei sapere come fanno tutte le sacrosante persone a tirare avanti senza le mie paranoie, perché insomma, saranno le mie paranoie che mi caratterizzano e mi rendono quello stravagante un po' schizoide che sono, però anche in questo caso non mi piacerebbe provare, mica per tanto, per qualche giorno, qualcosa di diverso per vedere tutti insieme l'effetto che fa.
(nel riquadro: andamento del cambio Euro/Yuan secondo Yahoo finance. Per la serie: gli oscuri presagi c'erano tutti...)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

:(. Diè

Davide ha detto...

Senti "insegnante di lingua italiana nella remota cina", perche' non mi vieni a trovare visto che io faccio l'IT manager nella remota cina? Sto nel Guangdong. Scrivimi su gmail.