venerdì, giugno 06, 2014

Lost in translation


Ho lavorato per quattro giorni. Da quando ho lasciato Pompei a metà settembre. C'è stata quella parentesi interessante per cui sembrava che sarei dovuto andare in Cina per quelli dei gelati ma ci ho rimesso solo un mucchio di soldi per i documenti da produrre e il viaggio a Venezia per incontrare i cinesi. Ho iniziato lunedì pomeriggio a Castellammare ed è finita ieri a Positano. Ho fatto l'interprete (per la prima volta). Tempo fa sull'iPod c'avevo fatto incindere "Le langage est source de malentendus" (Le parole sono una fonte di malintesi), una ragione ci sarà.

Comunque per farla breve si sono alternati momenti di terrore puro, momenti in cui mi sentivo gettato in una vasca di squali, momenti di gloria, momenti di vago relax in cui pensavo: vabbè, una pizza gratis, mica male. Un sacco di sole e passeggiate e, grazie a scelte felici di pianificazione per cui all'inizio ci sono stati gli incontri ultratediosi e poi lo svago, sono arrivate le passeggiate a Capri e momenti di grande relax assaggiando vino bianco nella villa di Zeffirelli a Positano. Sicuramente un'esperienza ricca e interessante. Se dovesse ricapitare ci penserei un po'. Mi auguro di aver fatto una buona impressione. Infine, per la prima volta, mi è capitato di ricevere un bigliettino da visita con richiesta di metterci in contatto perché un interprete non è che si trovi tutti i giorni. A soli sei anni dal master. beh, ho aspettato un pochino ma son comunque soddisfazioni.


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