giovedì, gennaio 17, 2008

TgMaio (o MaioNews?)

Altri tempi. Una volta cazzeggiavo tutto il giorno a casa e venivo in biblioteca per mettere la testa a posto e studiare. Adesso a casa non ho fastweb nè la tv in camera e per cazzeggiare vengo in biblioteca. E' una scelta obbligata in quanto se sto a casa e guardo un tg a caso sento che: gli studenti si imbavagliano alla sapienza perché il Papa non è venuto all'inaugurazione dell'anno accademico (se la prendano con lui, mica ho rifiutato io), il suo discorso comunque è stato letto, beh, mi chiedo allora cosa cambi, intanto i poverini che pensavano che mettere uno che dice che la scienza senza dio è perduta a inaugurare un anno accademico fosse uno scherzo di cattivo gusto passano per forcaioli. Mastella viene processato, la moglie agli arresti domiciali, lui si dimette e in parlamento scattano più lacrime ed applausi che in una puntata di amici di maria, io dico solo che se eravamo in giappone a quest'ora si sarebbe legato un sasso al collo e gettato in un fiume, qui è diventato un eroe, bella patria che mi sono beccato, eh. Il mio angelo custode mi è venuto in visita e per far si che non perdessi del tutto il senno mi rivela: ritroverai la via guardando blob questa sera. e così ho fatto, ho guardato blob e vedere la moglie di mastella che cucinava da Vespa mi ha rimesso in pace col mondo, mi ha anche fatto dimenticare Casini che parla di doppiopesismo (sic) e le parole giustizia ad orologeria sentite dire almeno un centinaio di volte.
La regione veneto temendo che i turisti snobbino le sue spiagge pubblicizza sui giornali che tra loro è Napoli c'è una bella differenza, io credo che la differenza esista anche tra Napoli e Napoli: arrivare a Piazza del Plebiscito e aspettarsi il degrado è ridicolo, durante queste feste Napoli era bella come sempre, insomma, a questo punto bisognerebbe disertare anche il Brasile, la Cina, tutta l'Africa a piè pari etc etc. boh.
Ah, dicono che il 50% delle famiglie in Italia tira avanti con meno di 1900 euro al mese (ho a malapena sentito la notizia non so in quale considerazione tenessero la micidiale evasione fiscale che esiste qui) ho finalmente scoperto che la mia famiglia non è affatto povera, siamo messi meglio di buona metà del mio paese, è solo che lo stile di vita che mi sono scelto io è al di sopra delle mie possibilità. Magari dovrò lavorare su questo.
Oggi un post-sunto-tg, per parlare dei film che ho visto, della verifica di lingua cinese che ho dato, delle lezioni di guida che sto prendendo, dei libri che leggo, del mio passaporto e altre bagattelle c'è sempre tempo, in fondo è un'altra storia.

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lunedì, gennaio 07, 2008

Namikaze Minato

Alcune cose non accadono spesso, ma la loro frequenza rientra ancora nella sfera dell'insopportabile, e quindi quando capita beh, sembra che sia sempre così. Quindi è successo di nuovo: mi sono alzato tardi stamattina. e avevo una guida. Nell'istante in cui sento il telefono squillare, in quel secondo in cui riconosco che è la suoneria e non la sveglia è lapalissiano: sono nella cacca. Mi è successo di saltare alcune lezioni (dalle 9 alle 11, che crudeltà) e anche di arrivare tardi a lavoro. Ho dato il segnale di occupato, un attimo di raccoglimento per fare il punto della segnalazione, ho richiamato, mi sono scusato, fissato un nuovo appuntamento e mi sono vergognato come un ladro. Nei successivi minuti ho pensato: ma come troverò mai un lavoro se non saprò tenermelo? e come potrò mai nascondere questa mia 'mancanza' ad un eventuale colloquio? è più forte di me, ogni tanto non mi sveglio, maledetta sveglia che non suona.
Così la giornata è partita col piede sbagliato, per la restante parte di essa ho provato a cercare qualche risorsa bibliografica per l'elaborato finale del master, ma con scarso successo. Poi Ilaria ha chiamato: di lì a poco saremmo andati nella nostra nuova casa a prendere le chiavi. Quando l'abbiamo visitata per prenderla in affitto abbiamo pensato: wow, una casa vera! e adesso che l'abbiamo rivista dopo che i padroni hanno effettuato il trasloco la prima inevitabile sensazione è stata: wow, una casa vuota. Ai miei coinquilini tremano le gambe dalla gioia io desso all'idea di dover impacchettare quello tutto che in quattro anni ho infilato qui vengono i sudori freddi.

su italia1 c'è una strana parodia di star wars fatta con i griffin, come prendere due piccioni con una fava: hanno messo insieme quello che meno mi piace al cinema e in tv. wow
Il titolo del post è semplicemente il nome del personaggio disegnato (male) nel post di oggi e pensare che i fan di Naruto han dovuto attendere una quarantina di volumi per conoscerlo!

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Si ricomincia

L'epifania tutte le feste si porta via, anche il compleanno di Angela, che è appunto oggi. Auguri cara Angela, internet certo è potente e questi auguri arriveranno anche oltreoceano, volendo. Certo dato che hai risposto al mio messaggio direi che ci arrivano anche gli sms. Qui per il resto non è successo un granchè, solite cose. Si dorme, si beve, si mangia e si guardano telefilm cinesi.

Il disegno di oggi l'ho fatto mentre guardavo Io, me & Irene. Di questo film ricordo che la prima volta ho iniziato a vederlo un anno fa prima di andare al cinema, con alcuni amici ne guardammo un po' prima di partire per lo spettacolo. Dopo un sacco di risate quando dovemmo andar via per guardare il film al cinema quasi ci dispiacque. Rappresenta Viral di Tengen Toppa Gurren Lagann, comunque, il disegno.

Ultimo film visto: A history of violence. Beh, bel film, strano, però cavolo, belle scene d'azione. Cinque minuti di applausi per Courthouse on the horseback: un film assolutamente ammaliante, un film che apre il cuore e le porte dell'immaginazione, che porta i nostri occhi in un mondo poco conosciuto della contemporanea e tecnologicissima Cina.

Sono ancora un po' sconvolto per il post precedente (per quello che è accaduto, cioè), pubblicizzando un po' il post e parlandone con qualche amico ho ricevuto il consiglio di regolare i 'conti' tra noi, in un primo momento avevo pensato di passare la patata bollente ai miei genitori o a mio fratello maggiore. Ne riparliamo verso Pasqua, allora.

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sabato, gennaio 05, 2008

Un fragile muro di carta

Una versione precedente dello scorso post, elaborata solo nella mia mente, partiva dall'idea di parlare (o riparlare, non so) di mio fratello e mia sorella: da i regali natalizi, dalle passioni e dal fatto che mentre Alessandro smanetta con la psp e come regalo mi pare sufficente paventare di portargli l'ultimo gioco di Naruto, a Giovanna, che legge l'ultimo Harry Potter in inglese, invece ho regalato Il profumo di Süskind, non certo dopo aver prima battuto molte strade all'interno della libreria Feltrinelli, davanti a mucchi di libri che non chiedevano altro che saltarti in braccio devo dire che ho proprio ridimensionato il mio ego. Però anche nel mio ego così piccolo da qualche parte c'è una piccola vena che ancora pulsa e desidera espandere sè stessa e scorrere su (queste e) altre pareti attraverso la scrittura. Ma questa è un altra storia, ne riparleremo tra un po'.
Oggi, è sabato in fondo, siate comprensivi, mentre ancora dormivo mi arriva un messaggio:
Mario io so qualcosa di te che mamma e papà sicuramente non sanno o che almeno non gli hai voluto dire. Io l'ho accettato senza problemi infatti lo so da 5 anni e lo stare con te mi ha reso sempre felice. L'unica cosa che non capisco è il fatto che tu ti nascondi dietro un fragile muro di carta. Volevo dirti qusto da un bel po' di tempo, volevo liberarmi di questo peso, non importa come io lo sappia e non chiederti cosa sia perché ormai l'hai capito, l'importante per me è avere un fratello che non dice bugie e che mi vuole bene. Ti voglio bene
Alessandro
Non è che ci possiamo tergiversare attorno: o mio fratello ha scoperto che ogni tanto fumo qualche canna (ma non ditelo a nessuno, segreto, ok?) oppure il fatto che, ahinoi, sono un finocchio. Beh, non ho compleatamente metabolizzato l'aver ricevuto questo messaggio e mi sento come se lasciando casa avessi lasciato lì il gas aperto.
Adesso tra noi rimane la distanza e la sgradevole sensazione di non poter parlare faccia a faccia ma via sms, e poi pur potendo parlarne, da dove cominciare? è un argomento che non ho mai affrontato granchè: la mia vita si è sempre 'divisa' tra persone che hanno avuto modo di conoscere questa mia inclinazione e altre persone che lo ignorano, non gli interessa, mi ritengono un po' strano.
L'omosessualità è un pezzo di me che mi son sempre portato dietro, nella mia vita mi è capitato conto di doverne rendere conto ad altre persone prima che potessi farci i conti io stesso, è qualcosa che a volte torna fuori e si fa sentire, altre volte e come se non ci fosse, come l'andamento che disegnano le linee di un bioritmo. Diciamo che sono al punto del bioritmo in cui io e quell'altra cosa andiamo abbastanza d'accordo, riconosciamo l'uno l'esistenza dell'altro e qualche volta ci facciamo pure qualche risata tra buoni amici. Rimane il fatto che è in qualche modo un ospite che porto ad una comitiva di amici e non so mai quando tirare fuori o presentarlo.

N.B. Nel caso questo fosse il primo post che leggete nel mio blog le cose sono pure complicate dal fatto che mio fratello ha undici anni. Il cielo m'aiuti.

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venerdì, gennaio 04, 2008

L'irresistibile scioglievolezza...

Oggi è stata una giornata più dinamica, per qualche giorno tarpato in casa ce ne sono alcuni un pelo più spigliati, e meno male. Comunque quasi quasi mi spiace che tra un po' ricominciano le lezioni, certo un mondo senza lezioni è un mondo un po' buio, però anche il dolce far niente è bello. (Il disegno l'ho fatto mentre guardavo Pugni in Tasca su MTV, non mi piace, ma il convento questo passa, mica perdo un'altra ora per farne un altro... oddio, forse quell'occhio sinistro... vabbè, mica piangiamo sul latte versato, qui).
Sapevo che a queste vacanze natalizie mancava qualcosa ed oggi ho tosto (mica tanto) rimediato: ho preso un libro in prestito alla biblioteca, non avevano quello che volevo quindi gira che ti rigira ne ho preso un altro: Su Tong - Mogli e Concubine. Se non vi dice niente sappiate che da questo libro è stato tratto il superlativo Lanterne Rosse di Zhang Yimou, una primizia, roba che se uno chiede perché studio il cinese basterebbe dire: beh, ho visto lanterne rosse.
"Sono nato il 25 ottobre del 1963 in una famiglia di Suzhou. Era la notte di un anno bisestile. Mia madre si stava preparando per andare in fabbrica per il turno di notte, e mi partorì in fretta e furia in una tinozza di legno. Questo, ovviamente, lei me lo raccontò in seguito"
(bisestile? il 63? boh? NdChiscrive)
Che roba. Poche righe della breve autobiografia dell'autore lette fuori dalla biblioteca è già ero in un altro mondo. Ma la gente che non legge la notte che sogna?

Oggi ho pranzato con Nan, presto tornerà a Pechino, probabilmente ci rivedremo ad Aprile. In Hikaru no Go, tra i miei fumetti preferiti di sempre, Hikaru, un ragazzino, incontra lo spirito millenario di un giocatore di go, Sai. Quest'ultimo vivendo in funzione di Hikaru gli indicherà col tempo la strada che conduce alla perfezione nel gioco, poi, le cose sembravano ingranare, Sai scopre di aver raggiunto il suo scopo e, pataponfete, scompare lasciando orfano il povero Hikaru (il resto della storia non la so mica, non l'hanno ancora pubblicata in Italia). Beh, io ora che Nan se ne va mi sento un po' come il povero Hikaru, assieme a lei giorno per giorno ho percorso un po' di passi verso l'apprendimento della sua diabolica lingua e adesso che se ne va, beh, uffa, che tristezza.
Mi mancherai. 祝你一路顺风!

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giovedì, gennaio 03, 2008

One hour photo

Beh, a volte ho post senza immagini da allegare, stavolta c'ho il disegno (fatto tra qualche replica di scrubs e la puntata di south park in corso) e per pubblicarlo ci scrivo attorno un post. Intelligente, no? Comunque non è successo granchè di nuovo: sono ancora in vacanza e trascorro le giornate rotolandomi nel letto, navigando e cercando di recuperare qualche visione interessante.
Per dirla tutta l'evento della giornata è stato l'aver scoperto che ho dimenticato a casa la memory card della PS2. Insomma, ho reso l'idea.

Ultimo film visto: Irina Palm. (non male) In corso di visione: Courthouse on the Horseback (马背上的法庭. Il tribunale sul dorso del cavallo), un ritratto affascinante delle minoranze etniche cinesi.

Visto che non mi viene niente altro in mente da scrivere un nuovo plauso all'Italia (o chi per lei): solo qui potevamo prendere sul serio una fanta-proposta come quella lanciata dal Foglio per la 'moratoria sull'aborto'. Ma bravi-bravi-bravi!

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mercoledì, gennaio 02, 2008

Le tue proprie qualità...

... porteranno progresso nel mondo. E non sono mica fesserie, me l'ha detto il biscotto della fortuna del ristorante cinese. Sarebbe certo difficile iniziare l'anno con propositi migliori! e Xinnian Hao (新年好 / buon anno nuovo) anche a tutti voi lettori (immaginari?) del mio blog.
Sono reduce dal rientro in madre patria, poi di nuovo a Perugia per il capodanno, oggi una guida di prima mattina e rieccomi qui a scrivere di nuovo sul blog, dopo che Raitre ha dato Nerverland (o Finding neverland? boh) e mentre MTV dà scrubs.
Beh, che dire del periodo di permanenza a casa, sono stato a casa ecco, il più delle volte in compagnia dell'alcool (vino+gin lemon+birre+grappe+amari), quando non lo sono stato ero a Napoli a gironzolare per S.Gregorio Armeno e provare l'anatra alla pechinese al ristorante cinese, santi numi, memorabile. Comunque è proprio vero: durante la settimana di Natale siamo tutti più buoni, soprattutto la tv che ha messo su la programmazione migliore che ricordi in questi ultimi anni, facendo zapping a tarda notte ho beccato Metropolis, Immortal ad Vitam, Waking Life (mica cazzabbubbole) e altri, ma la commozione fino alle lacrime l'ho raggiunta con colazione da tiffany il 29 dicembre! su la rai! di sabato! cose che preannunciano l'apocalisse.
Poi boh, per una quindicina di fatali minuti ho anche provato a guidare l'auto del babbo col risultato che al suddetto babbo gli s'è rivoltato il pranzo nello stomaco e mio fratello avrà qualche aneddoto interessante da raccontare ai suoi amici.
Poi ecco c'è stato il capodanno, questa volta in formato ridotto però alla fine anche se eravamo rimasti in tre prodi ho puntato i piedi e cercato di mangiare varie e interessanti: brindisi con prosecco e antipasto con tartine varie, finita la bottiglia sono arrivati cocktail di gamberetti, risotto allo champagne con scampi, cotechino e lenticchie, ananas e gelato alla panna con bailey's. Un giretto al centro (uh, petardi!), caffè e amaro... e poi ho cercato di digerire per ore e ore e ore, welcome to the 2008! (si ricomincia, quindi è l'anno del Sorcio)
Ora che lo riscrivo, numi, questo sarà l'anno delle olimpiadi a Pechino, aspettami Città Proibita! Lo so, detta così sembra che io sia un atleta invece ci vado pure 4.5 mesi prima, però capirete che mi tremano lo stesso le mutande dalla gioia.

Di nuovo non ce l'ho fatta, ai miei l'idea di mangiare al ristorante cinese affascina meno di quella di venerare satana, desideravo un sacco portarli far assaggiare loro la zuppa agro piccante e fare lo spaccone ordinando in cinese, uffa. Alla fine son riuscito a trascinare solo mia sorella (mio fratello era impegnato in una recita, altrimenti sarebbe venuto pure lui), però è stato uno spasso e i biscotti della fortuna davvero topici, quello di mia sorella recita più o meno: la persona che toccherà questo biglietto non dovrà più lavare i piatti.
Per questo 2008 auguro a voi biscotti della fortuna cinesi! Baci.

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