martedì, febbraio 17, 2009

Compiti (e siamo solo all'inizio)

Stamattina mi sono alzato alle sette, ho sempre la preoccupazione di non alzarmi per tempo e fare tardi a scuola. Talvolta mi sveglio durante la notte, controllo l'ora sul cellulare, oh, sono le quattro, posso dormire ancora un po'. Insomma, faccio colazione, mi vesto, sono pronto per uscire, guardo l'orario e scopro che le ore di lezione di oggi ce l'ho dalle due di pomeriggio. Sigh. Adesso faccio poco e nulla nel disperato tentativo di non buttare la mattinata alle ortiche. Intanto, per farmi ricoprire di insulti, vi sottopongo i brani che ho dato ai miei studenti come 'esempi virtuosi' dei compiti che ho assegnato loro, una cosa di gran fantasia: una relazione sulle vacanze in generale o su una giornata in particolare. Ecco le mie:

Vacanze: Il primo gennaio, dopo gli esami, sono iniziate le mie vacanze. Alcuni giorni dopo gli studenti e i professori sono tornati a casa e io sono rimasto qui da solo. Shijiazhuang d'inverno è molto fredda e le strade sono vuote. Un mio amico mi ha invitato a casa sua, così sono andato per una settimana nel Guangdong. La vacanza è stata molto bella: il mio amico ha una famiglia felice e nel Guangdong d'inverno il tempo e bello e ci sono molte cose da vedere.

Giornata: Il 14 febbraio è S.Valentino, la festa degli innamorati, in Cina si chiama 情人节. Quest'anno ho visto molti ragazzi per strada con fiori e cioccolata: com'è romantico! Io non sono fidanzato e sono andato con un amico a Baoduzhai, una montagna poco fuori Shijiazhuang. Abbiamo fatto una marea di scalini e c'era un vento a volte molto forte, io non sono un tipo sportivo e le gambe oggi mi fanno ancora male. Mentre tornavo a scuola mi ha chiamato Nacho, finalmente è tornato. Quando sono arrivato siamo usciti a cena e mi ha raccontato le sue vacanze in Spagna. E' stata una giornata molto piena e faticosa!

Non so se il mio stile humor-commiserevole è il più indicato all'apprendimento e all'esercizio di una nuova lingua. Fatto sta che quando ho chiesto agli alunni, per ripassare e tediarli a morte, di fare delle frasi con il verbo essere più d'uno se n'è uscito con: "Il mio insegnante Mario è un tipo umoristico".
Oggi ho preparato un terzo brano sul lavoro che vorremmo fare, durante la lezione di domani vorrei parlare dei mestieri... se volete leggerlo, fate un fischio.

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lunedì, febbraio 16, 2009

La velocità dei miei pensieri

L'oroscopo dell'internazionale mi incoraggia a fare mie queste parole e magari mandarle alla persona che fa "cantare il mio cuore", ora, appurato che non saprei tradurle in cinese e quindi chiunque faccia cantare il mio cuore non capirebbe, le pubblico sul blog, così sarà facile incontrarle di nuovo un giorno e pensare a, non so, a quando sono cretino, forse. "Appartieni all'amore come le ruote appartengono alla strada, come l'uva appartiene all'esplosione del gusto, come il granturco appartiene ai corvi, come l'ombra appartiene al caldo torrido, come la felicità appartiene ai capricciosi tormenti dell'anima" Ecco, bello, no?

E' stato S.Valentino due giorni fa, una data che ricorderò perché io intelligentemente ho deciso di andare a fare due salti in montagna e dopo millemila scalini oggi le gambe ancora mi fanno male! Per il resto di positivo c'è stato che nello stesso giorno è anche tornato quel maledetto di Nacho, quando mi ha chiamato stavo tornando a casa e mentre stavo sull'autobus ero tutto preso, sorridevo di quella felicità che confina colla cretinaggine. Sono contento che sia tornato, adesso si che la vita è tornata quella di prima.
Oggi ho iniziato di nuovo a fare lezione, io ero un po' agitato, un po' entusiasta, ma come al solito sono stato svogliato nella preparazione della lezione e non ho combinato granchè, aggiungiamo che gli studenti mi sono sembrati letargici esattamente come li avevo lasciati, qui o trovo un metodo per stimolare la loro fantasia o... non so, fate voi. Ma sarò combattivo, giuro.
Il Maiodizionario dei film: dall'ultimo post mi sono dedicato alla visione di discreti pezzi da novanta (pescando a caso tra le nominescion agli oscar) ed ho visto: Rachel getting married, Changeling, Revolutionary road e The reader. E devo dire che, dopo il bellissimo The Hours, Stephen Daldry con The reader mi ha regalato ancora un mucchio di emozioni. Una storia bella, intensa, complessa (nei sentimenti più che negli avvenimenti), mi ha davvero impressionato.

Il titolo è un pensiero non mio, ma è uno spunto di riflessione: la vita scorre così lenta, e i pensieri corrono così veloci, è un bel problema, a volte. Di nuovo in tema di S. Valentino, se passate di qui, guardate questo video.

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giovedì, febbraio 12, 2009

Io confesso

Mancano pochi giorni all'inizio delle lezioni, sarà il caso di rimettermi a lavoro e preparare le lezioni. Ugh. Voglia, su, saltami addosso in fretta. Intanto la descrizione di una giornata tipo di vacanza/nullafacenza. Ho messo sull'Ipod I thought I was over that dei Lali Puna, verso le dieci di mattina con un tempo stranamente già primaverile mi incammino per una passeggiata, alla ricerca di un supermercato che, mi han detto, essere poco distante da qui. Poi rientro, verso mezzogiorno e sveglio Eto sensei, che magari ancora dorme e ci mettiamo d'accordo per andare a pranzo.

Ultimamente sarà che non c'è molto altro da fare, ma dopo il pranzo ci diamo alle chiacchiere. Ieri è stato il turno della situazione italiana, la crisi, la politica e quant'altro. Oggi invece la famiglia, i rapporti familiari in Italia, in Cina, in Giappone. Poi ritornando verso il collegio ho introdotto maldestramente un argomento scottante, il fatto che io sia un otaku. E chi (chi?) legge questo blog sicuramente non può ignorare che sono un grande appassionato di fumetti e animazione giapponese. Allora Eto mi chiede cosa ne penso del cosplay, io dico che lo trovo fantastico al che lui mi domanda se l'ho mai fatto... e io in tutta onestà gli dico che no, non mi sono mai vestito da personaggio di anime/manga/videogioco ma qualche volta c'avevo pensato. E lui fa un: ahhhhhhhhh, e poi più nulla. Ma in cuor mio quel silenzio sembra quasi come se gli avessi detto che ho delle fantasie erotiche sui miei parenti più stretti.

A proposito di torbide passioni, ce n'è anche un'altra di cui mi sono ricordato oggi, leggendo che sul live arcade della xbox360 dovrebbe uscire il gioco di Magic the Gathering (Magic l'adunanza). Conoscete Magic? è un fantastico (e bruciasoldi) gioco di carte dove si impersona uno scontro tra maghi che va vinto a furia di creature evocate, incantesimi e artefatti. Per me una droga micidiale: posso giocarci per ore e ore col solo intento di continuare fino a stramazzare al suolo, anche solo contemplare le illustrazioni delle carte mi pare un'attività piacevole e rilassante, sceglierle, costruire un tuo mazzo, provare a cambiare strategia se qualcosa non va nelle tue carte. Una passione un po' nerd, ma cavoli quanto lo adoro... e quanto mi manca! (chissà se qualcuno lo gioca da queste parti... quasi quasi un pensierino...)

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sabato, febbraio 07, 2009

Minimalia

Un po' di cose di poco conto messe assieme.

Il dizionario online nciku (cinese-inglese) ha messo online dei video per spiegare i verbi cinesi che tradotti in inglese posso sembrare simili ma hanno qualche interessante differenza. Tipo rompere in pezzi, crepare, danneggiare.. ecc, guardate qui per farvene un'idea, io ci passerei una giornata a gardarli, ah no, l'ho già fatto.

Cuore di mamma: quando ho detto a mia madre che ero andato in treno a Guangzhou e c'ho messo venti ore s'è stupita. e non c'era l'aereo? mi ha chiesto. Beh, ci sarà pure ma in treno costa 25 euro in aereo magari 200. E lei: ah, vabbene e tanto adesso stai in vacanza non hai niente da fare...

L'uomo invisibile. Oggi ho incontrato l'egiziano che qui insegna arabo. Bentornato! gli dico. E lui: veramente io non sono mai andato via. E come può essere che non ti ho mai incontrato finora! faccio io. Beh, gran parte del tempo ho dormito, dice lui.

Ieri ho imparato una nuova parola cinese 离谱, lípǔ. Significa oltre i limiti della ragionevolezza, oggi ho trovato un'ottima circostanza d'impiego: ho pranzato insieme a Du Juan (una mia amica) dopo siamo venuti qui in camera mia, all'idea che qualcuno venisse a farmi visita la donnina della portineria con aria da cane idrofobo ha iniziato a tempestare la povera Du Juan di domande. E che ci vieni a fare qui? Quando vai via? E dove abiti? A me la cosa è sembrata di una rudezza e di una cretinaggine pari a poche, più 离谱 di così si muore. Adesso sono incazzato come una biscia e medito di trovarmi un appartamento fuori dalle mura di questa scuola.

Anime fan. Incredibile lo studio Gonzo realizzerà per la prossima stagione l'anime di Saki. Un manga sul mah jong (che in cinese è 麻将, májiàng, e pare piaccia un po' a tutti) che pensavo di seguire io e pochi altri maniaci. Che gioia. Nel frattempo Naruto continua a allungare il brodo all'infinito, Bakuman mi sta piacendo un sacco e per riderci su e leggere qualche manga un po' meno stracciamaroni sto dando un'occhiata a Detroit Metal City e Eyeshield21, perché non di sole tecnica ninja si vive, specialmente quando il ritmo ti fa venire le piaghe da decubito.

Maioghetti. Sto guardando Valzer con Bashir, mi piacciono le musiche, il resto non mi dice molto. Uhm, cos'altro ho visto di recente... beh 姨妈的后现代生活, La vita post-moderna di mia zia, mi è piaciuto, anche se per certi versi l'ho trovato inquietantemente simile a 立春 (And the spring comes). Mi è piaciuto anche il 祝贺片, il film delle feste di quest'anno, 非诚勿扰 (If you're the one), sono in attesa di vedere il film di Chen Kaige su Mei Lanfang con l'inquitante certezza che ad Addio mia concubina non gli allaccerà neanche i lacci delle scarpe.

Ah, c'è anche il nuovo header, volendo. Il primo (se qualcuno mai risponderà) che dice che era meglio quello precedente verrà frustato in sala mensa. ecco.

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mercoledì, febbraio 04, 2009

Back to basics

E' un giorno nuovo: finalmente una doccia, un pranzetto con riso e patate a striscioline, una tazza di caffè, mi sento rimesso in carreggiata. Il ginocchio ha anche smesso di far male, pare, benone. Ieri era un'altra musica: stanco morto dopo venti ore di treno, col fondoschiena provato dal 'sedile duro' del posto, ritrovo Shijiazhuang fredda e desolata, busso alla porta del mio dormitorio per cinque minuti prima che qualcuno apra mi siedo sul letto freddo e sembro la pubblicità della costa crociere. Ma bando alle ciance, argomento del post: una settimana nel profondo sud!

Il giorno del capodanno cinese compro un biglietto per Guangzhou, mi va anche bene: posto a sedere, treno strapieno per le prime due ore che diventa mezzo vuoto per le restanti diciotto, posso anche dormire disteso sui posti a fianco a me. Il viaggio trascorre tranquillo, il treno è riscaldato e c'è un solo scarafaggino nei paraggi che poi se ne va, magari scendeva anche lui a qualche stazione prima di me. Arrivato a Guangzhou cambio di mezzo, si prende un bus verso Huizhou, altre due orette, faccio colazione sull'autobus colle cose che m'ero portato dietro mentre la tv del bus trasmette improbabili canzoni di capodanno in cantonese, non capisco un'acca. Aspettando Davide giro in un centro commerciale, compro un paio di ciabatte che tornano sempre utili e, dopo tre mesi in Cina mi peso su una bilancia in vendita... quota 73 chili, mica male, prima della partenza ero sui 78, un po' di soddisfazione c'è.
Huizhou non sarà una città famosa in Cina, ma insomma, non è il sud che mi aspettavo: è bella, pulita, centri commerciali e laghetti, grattacieli e viuzze con baracche, piante di mandarini ornamentali in ogni dove. Davvero niente male. Quanto all'ospitalità ricevuta, sono senza parole: ho trovato una famiglia simpatica, gentile e accogliente, una bella casa arredata con gusto e un marmocchio che più adorabile non si può. Inoltre, tra una chiacchiera e l'altra è stato anche super-interessante ascoltare l'esperienza lavorativa di Davide: come ha trovato lavoro qui ecc.: non è una passeggiata! Devo fare di più, mannaggia a quel poltrone che sono! Ho avuto l'occasione di mangiare tagliatelle e lasagne fatte da abili mani italiane e ravioli fatti da abili mani cinesi, ho conosciuto nuove famiglie alle prese coi loro pargoli (di pochi giorni, pochi mesi o pochi anni, per tutte le taglie!) e con la distribuzione a pioggia di bustine rosse (soldi che si regalano per tradizione a capodanno, per i non addetti) a ospiti, amici, figli di amici eccetera. Poi una visita fugace alla brulicante, zeppa di grattacieli (ed adiacente ad Hong Kong) Shenzhen. Infine dopo aver approfittato fin troppo dell'accoglienza parto per Guangzhou e prima di tornare mi fermo un giorno lì. L'ostello lo rimedio sulla lonely planet di Davide, si trova su Shamian: un isolotto sul Pearl river, piccolo, verde, con alcuni edifici storici lasciati lì a prendere la polvere, una passeggiata davvero gradevole! Poi esco, incontro un mio amico venuto qui per cercare lavoro e giriamo Beijing lu, la strada pedonale, ceniamo al ristorante indiano (sprovvisto di raita, gli pigliasse un accidente, o almeno sul menà non l'ho trovata), arriviamo sul ponte da cui partono i battelli che fanno il tour notturno sul fiume, tutto un sacco bello e col teporino della primavera! Il giorno dopo tour al parco Yuexiu, foto di rappresentanza con la statua delle cinque caprette che simboleggiano la città di Guangzhou (in alto a destra), stanco come se avessi scalato una montagna si riparte dalla stazione alla volta di Shijiazhuang. Tra una decina di giorni ricominciano le lezioni...
Ciauz!

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