martedì, novembre 29, 2005

Non dimenticherò il titolo, non dimenticherò il titolo, non dimenticherò...


Questo post parla delle circostanze. Proprio quelle, e nella vita sono tante, e devastanti. Orbene, la prima circostanza della giornata è semplice: una mia amica si laurea
( per gli auguri se ne riparla domani, ovviamente).
Ma le circostanze sono tante, turbinano e s'intrecciano. Quindi la conseguenza della prima circostanza è stata la seguente: mia mamma m'ha fatto recapitare un pacco con il seguente contenuto

  • giacca, camicia, cravatta, pantalone
  • giaccone
  • cintura ( di mio fratello, scusa!)
  • un paio di mutande
  • una maglia intima
  • un paio di calzini
La prima tessera del domino ne fa cadere un'altra e così via: chiamo casa per comunicare l'avvenuta consegna e lì mi rammentano ben'altre circostanze, certamente meno gradite del gradito pacco: non sono ancora laureato, a quanto pare le cose non sempre vanno come si vorrebbe.
Ma il punto è ancora un altro: a quali circostanze bisogna dare la
priorità? ed infine: si può dare la priorità a qualcosa, ignorando il resto? Credo di no, eppure certe volte, vorrei parlare di cose ma l'agenda-setting dei miei sembra proporre altro.
il cammino per diventare una persona migliore è lungo e irto di spine, parrebbe.

Una
perla del dì 29 in effetti su due piedi non mi viene, ma un pensiero a te, mio caro Piero: orfano di desperate, la settimana mi risulta più dolce tra il martedì e il giovedì.
Buona notte a tutti
( va be' io vado ad acculturarmi sui blog cinesi e le leggi del partito), miei pochi cari sparuti lettori e prometto tempi migliori!

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lunedì, novembre 28, 2005


Non sarò così crudele da celarvi il mio amore per 'Desperate housewives', non lo sarò infatti metto qui a bella posta una fotina ( per gentile , inconsapevole, concessione di movies.yahoo.com), ma basta con la fotina, se non disprezzate i serial usate google e fate una bella ricerchina, stando magari attenti a non farvi svelare i segreti di cui è fitto il mondo delle casalinghe disperate, una frase topica è: quanto davvero vuoi sapere di chi ti vive accanto?

Ma torniamo a noi, si sopravvive anche ai weekend, quindi rieccomi.
Eventi salienti: venerdì, sono stato alla presentazione di un libro, l'ho marinata, che sia il caso di dover ricorrere al Ritalin ( o metilfenidato)? Non so se esserne lieto o meno ma in cinque anni di università non ho fatto altro che riempire quaderni di disegnini e scarabocchi...

Sabato: il Natale quando arriva arriva, stavolta un po' prima ( assieme al maltempo e al Tevere che esonda...), ma giammai tradirò le tradizioni e l'albero lo farò l'otto. Eppure in mezzo a tutte quelle decorazioni ( tipo queste) era più o meno come essere davanti ad una pasticceria, non ho resistito. Magari fatto l'alberello ( che dovrò ricomprare perché le decorazioni quest'anno sono più grosse del mini-albero che mi ritrovo) posto qualche fotina.

Domenica: un pensiero per te, caro autore del reading a cui ho assistito. Ecco, adesso dopo il reading capisco anche il senso del titolo del libro, eh già. E' stata un'esperienza che ho trovato molto gradevole, e ringrazio tutti i presenti per il pomeriggio trascorso.
Ultima menzione al fritto della serata: la cena s'è rivelata pensantina ed oltra al solito, endemico, senso di gonfiore post-abbuffata per qualche oretta non sono riuscito nell'impresa di prender sonno.

Stamattina mi son ripromesso di cambiare stile di vita, perché parigi val bene una messa, ma stare male per mangiare un hamburgerino in più no, eh.
Un post un po' troppo serio, rimediero col prossimo, parola di lupetto.

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giovedì, novembre 24, 2005



La ricerca ossessiva del galateo del blog prosegue. Ecco cosa mi mancava! Pubblicare un'immagine all'inizio del post, quanto fa fico! Beppe Grillo lo fa, perché io no? E allora vai di google, ruba un'immagine al primo che capita e via, un post sciccoso garantito in 0,09 secondi!
Se mettessi questa stessa dedizione nelle public relations, starei a fare l'account executive per McCann-Ericsson o chissà.
La scelta dei pop-corn al caramello, escluso il furto accindentale, non è del tutto casuale, pensando ad un'immagine da appiccicare, prima dell'orda degli 'hanzi' cinesi, m'è venuto in mente che non vado al cinema da millenni, ultimo film visto? proprio non ne ho idea, forse il Charlie e la fabbrica del cioccolato del post scorso.
Ma non c'è tempo per deprimersi in questo mondo frenetico! Oggi ho preso alla biblioteca un nuovo libro, tocca prendere queste benedette 24 ore e impiegarle e via di e-commerce, come la quarta di copertina promette ( o quasi...). Il senso di questo post è: impiega il tuo tempo in almeno venticinque interessi diversi, che alla fine qualcosina qualcosina magari lo combini.

Il resto ve lo risparmio, sarebbero cretinate estemporanee rubate al vino della cena e al freddo di questa serata degna dei pinguini imperatori.

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mercoledì, novembre 23, 2005

esperimenti & nuove pietanze...

al terzo post ( fino a quando li conterò?) già s'è diffuso il panico del tipo: e adesso che scrivo? - semplicemente devastante.
però capita di fare pensieri ricorsivi quando c'è una cosa nuova nella vita, no? mi sono alzato tardi e son stato tutto il giorno davanti al computer ad indagare la nascita dell'MPEG committee quindi a meno che non volessi riproporre un paragrafo della tesi c'era poco da narrare.
Mi viene incontro il solito libro con un paragrafo particolarmente illuminante, un'intervista a blogger italiani tra le quali cito:

"riconoscere gli scrittori 'wannabe' del web da alcuni segnali : (...)
c) situazioni struggenti o sognanti, per trasporre eventi banalissimi che altrimenti, secondo gli autori non desterebbero nessun interesse (...)
in ogni caso son molti i punti di questa breve lista hanno toccato un filo scoperto, fra tutti anche la mia dipendenza dai puntini sospensivi ( ancora 'per conferire emotività per chissà quale magia'), ma lo giuro, sto cercando di smettere e, orpo se è difficile.
Insomma la questione dei blogger che si atteggiano a fantomatici scrittori è viva, anche al terzo post, e si iscrive nella più ampia problematica del perché tenere un blog dato che non sono nè giornalista freelance nè rifugiato politico, ma che ci volete fare spesso le cose si desiderano d'impulso e così ho voluto aprire questo blog, anche coadiuvato dall'estrema facilità che la tecnica oggidì ci offre. Ne 'La fabbrica del cioccolato' Willy Wonka/Deep proclama che i dolci della fabbrica non devono avere senso... ecco, per questo blog vale un discorso simile.

In ogni caso non ho ancora parlato di niente, sapete qual è l'evento di oggi? Ho fatto la cioccolata e neanche quella col cacao del gautemala, ma del comunissimo ciobar, però mentre il latte si scaldava ho aggiunto un po' di bucce di cioccolato e della cannella e mentre la bevevo ho chiamato casa, il post di oggi dice: quanto sono buone anche le cose più ordinare quando hanno un profumo diverso.
Assoluta menzione anche al pollo karage assaggiato stasera, una cena davvero prelibata!

Perla del dì 23: ah, la tesi, la tesi maledetta! a riguardo mio fratello di nove anni ha detto che 'finirà come il caso della Franzoni, tra quattro anni ancora non se ne saprà nulla'
adesso torno ad indagare la nascita dei Digital Audio Player, buttando nel contempo un occhio ad Unfaithful, però !
Distinti saluti

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martedì, novembre 22, 2005

Sa-Do

A volte me ne sto in casa nella mia piccola realtà che mi stupisco quando vedo il mondo fuori brulicare di vita, anche oggi che c'è questo freddo barbino.
Così è capitato che un amico m'invitasse ad assistere oggi pomeriggio ad una cerimonia del tè giapponese ( SaDo pare si chiami, in cinese si leggerebbe chadao - via del tè) tenutasi oggi pomeriggio alle cinque... come dire 'when east meets west'! L'aula dell'università era piccola ma piena di giapponesi e di simpatizzanti, la cerimonia essenziale, breve ma curata e tutto sommato gradevole, quanto al tè credevo si rivelasse semplicemente velenoso ma così non è stato, si vede che ci voleva il tocco della maestra per renderlo gradevole!

i tempi sono maturi ( il 2° post) per inaugurare una rubrica all'interno di questo blog, di certo non posso solo tediare chi mi legge con le mie paranoie, quindi lascerò qui è lì qualche cotillon.
La rubrica in questione sarà intitolata sommariamente "La Perla del giorno" ( ma mi riservo di cambiare il nome con qualche cineseria dell'ultimo minuto), beh, godetevela.

Perla del dì 22: menzione d'onore a Silvio Berlusconi, nostro premier, e alle sue ennesime fantomatiche dichiarazioni sulla sinistra che odia gli elettori di centrodestra e li ritiene la feccia dell'umanità, ignorando la soluzione di continuità tra non votare uno schieramento ed odiare il suddetto schieramento. Il fatto che uno tra gli uomini più ricchi di questa nazione dica cose talmente infelici per far colpo sulla gente ancor mi consola.

In via eccezionale propongo anche la perla del dì 21: TG5 in una delle sue edizioni ( ho visto ben due volte l'incriminato spezzone), si parla del processo di Cogne. Intervistano una signora che ha fatto il suo bel 'bigliettino' per assistere al processo e dice più o meno così "sono interessata alle sorti del processo, meno alle persone coinvolte, ma spero che sia fatta giustizia per il povero samuele, e voi telegiornali dovreste ricordarlo questo, se ne parla ancora poco"
Che dire, standing ovation

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lunedì, novembre 21, 2005

Incominciamo...

Aprire un blog nel 2000 si che faceva fico, non si può dire lo stesso ( appena?) cinque anni dopo, quando di blog ce ne sono miGLiardi in giro e il mio non ha assolutamente nulla di diverso dagli altri. Da principio m'ero ripromesso di fare un sito personale acquistando un mio piccolo dominio, m'immaginavo contenuti spaziali e grafiche scintillanti... tutto questo ancora non è accaduto, ma i sogni non sono neanche tutti morti, così mentre oggi leggevo questo libro ho pensato che si può nascere anche così, in sordina, imparare a fare le cose strada facendo senza ritrovarsi tra altri cinque anni con un pugno di mosche, con un archivio di quello che ho scritto e così intanto i miei si fanno un'idea di quello che combino ogni giorno invece di fare scrivere la tesi. Meglio di niente, no?

Questo il mio piccolo saluto a questo nuovo mondo, per ora mi congendo dicendo che bókè è la traslitterazione dal cinese di questi caratteri "博客" ( immagino che senza il cinese installato i caratteri non siano visibili), si legge 'buoke' e vuol dire appunto blog.

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