domenica, dicembre 22, 2013

Aggiornamento lettera a Babbo Natale

Seppur assolutamente immune allo spirito del Natale data la lunga permanenza in Italia, ultimamente mi sono prese comunque le fregole per un po' di cose viste tra pubblicità, volantini e l'origine di tutti i mali, cioè taobao. Facciamo un po' una lista.



Nintendo 3ds xl edizione limitata Zelda 


Beh, perché non accaparrarsi un'edizione limitata? Già quella di animal crossing con quei simboletti che fa quasi LV era niente male, ma questa a guardarla sembra un bel lingottone, il color oro pacchiano non è più un'esclusiva dei magnati russi che si comprano il 5s, evviva.

Lo comprerei per giocarci: L'ultimo capitolo di Phoenix Wright, che domande. 
Possibilmente anche: Fire Emblem, Luigi's Mansion
Non l'ho ancora preso perché: a) i giochi costano un mutuo, non è come la 360 che ormai i giochi al mediaworld te li vendono impacchettati a tre alla volta. b) i 3ds sono region locked, ma siamo scemi?


Nokia lumia 920.


Ammetto che gli smartphone sono una bella comodità, quando si sono ciulati il mio primo wildfire e sono tornato al coso da 20 euri che avevo prima mi è sembrato di tornare alla preistoria. 
Lo comprerei perché: a) è giallo. b) mah, sono uscite un sacco di offerte sottocosto dove lo piazzavano a meno di 200 euro e su internet tutti a dire che era un affarone. c) i giochini che vanno sul povero 3,2" del wildfire s sono pochi.
Non l'ho ancora preso perché: a) sono andato in due mediaworld diversi e li avevano esauriti. b) mi hanno ucciso l'entusiasmo facendomi notare che su win8 non ci sono alcune app per fare acchiappanze e uno come fa senza? c) il passaggio ai 4,5" sarà indolore? avrò tasche dei pantaloni così grandi? il mio tozzo pollice opponibile riuscirà a raggiungere comodamente i tasti sullo schermo? chi lo sa...



Playstation Vita 2000 



ok, il nome fa cagare. la Sony non è simpatica quanto la Nintendo. però in fondo si possono sempre avere tutte e due per non scontentare nessuno no? ieri mentre ero a zonzo su taobao mi sono imbattuto in questa riedizione della portatile sony, più sottile e più leggera ma, soprattutto, colorata. Bianca + lime uber alles.
La comprerei per giocarci: Dragon's Crown! (ma com'è che costa ancora un sacco? un altro po' ti tirano dieto GTA5, al mediaworld davano Bioshock Infinite a 20 euri e per questo ancora devo cacciare fuori 40 euri?)
Possibilmente anche: Disgaea 3! cioè Disgaea! boh, gamerankings tiene lassù in alto Tearaway, quindi magari un'occhiatina anche a quello là. Zero escape: virtue's last reward (che è il seguito di 9 hours 9 persons 9 doors, in alternativa anche su 3DS). Gravity Rush sembra carino. E anche Uncharted, visto che Tomb Raider è stato uno dei giochi che ho apprezzato di più sulla 360 e dicheno che è mezzo scopiazzato da Uncharted... 

Non l'ho ancora comprato perché: beh, questa è una scoperta recente per me quindi l'entusiasmo non si è ancora spento. qui non c'è ancora, mi sa. e i giochi su taobao mi sembrano costare un po' meno (anche qui c'è sempre il discorso: sono console portatili, i giochi li vorresti pagare meno e invece costano un accidente) anche se la maggior parte sono in cinese. però insomma, sembra una cosetta carina, se riesco ad approdare in Cina un pensierino alla console lime + dragon's crown + memoria da 8giga per 1650 rmb (ca. 200 euri) mi sa che ce lo faccio.



Continua a leggere...

lunedì, novembre 18, 2013

Dopo la scuola - Houkago

Copertine ed. Jap / ed. Cinese
Ed eccoci qua, a parlare dell'altro libro che ho appena finito. Non è divertente come leggere un libro sulla metro di Nanchino, ma non è male comunque. Un libro che va via come il pane al punto che su facebook la pagina relativa per segnalare che l'ho letto l'ho creata io (e non hanno neanche messo l'immagine della copertina che gli ho mandato, che stanno aspettando questi buzzurri?)

Autore: Keigo Higashino
Titolo: 放学后 / Houkago
Pagine: 215 (353 l'edizione giapponese, 320 quella di taiwan secondo wikipedia, in cinese semplificato s'è ristretto? boh)


Non edito in Italia. Possibilità di vederlo edito in Italia... boh, bassine. Se qualche editore ci sta facendo un pensierino e vuole una traduzione dal cinese (che non ha assolutamente senso) mi contatti pure.


Trama: Un vaso di gerani cade dalla finestra del terzo piano proprio dove si trovava un istante prima il professor Maejima, insegnante di matematica alla scuola superiore femminile Seika. È solo l'ultimo di alcuni incidenti sospetti e pare che qualcuno lo voglia morto. È possibile che si tratti di una delle studentesse? Si può avere intenti omicidi a quell'età? E da cosa può scaturire quest'odio?

Affrontiamo subito l'elefante in salotto: il mio piacere proibito è leggere libri di un giallista giapponese... in cinese. Colpa di un amico che mi ha consigliato Byakuyakou (白夜行). È strana anche l'idea di ritornare così con grande amore ai gialli, tra i primi libri che io abbia letto ai tempi dei 100 pagine 1000 lire. C'è un'alchimia strana tra un mistero da risolvere e il leggere il libro in cinese, non saprei se perversa o meno, comunque piacevole, quindi eccoci qua. 

Houkago, romanzo di esordio dell'autore, esce nel 1985 e gli vale il premio Edogawa Rampo (se pensate che sia una cosa da poco sappiate che il detective Conan si chiama Conan Edogawa da questo tizio qui, eh). È il primo di una lunga serie di opere, buona parte di cui adattate in film e serie televisive (non questo, però). Come da titolo gran parte della narrazione è ambientata dopo la fine delle lezioni quando le studentesse praticano le attività sportive del proprio club (Maejima è responsabile di quello del tiro con l'arco).

Ho apprezzato l'epilogo con colpi di scena annessi dove, da buon giallo, hanno tirato le fila degli avvenimenti, ciò che colpisce non è la messa in scena del crimine (anche perché questi delitti in una camera chiusa, mon dieu!) ma l'evento da cui nasce la storia, che ovviamente non si può dire perché se non ci arrivate dopo 200 pagine non è lo stesso. 

Come quella precedente anche questa è una recensione che finisce col consigliare un altro libro, a ragion veduta preferisco Byakuyakou, magari dietro grande richiesta di pubblico potrei scrivere una minirecensione anche di quello lì. Di quelli che ci sono in Italia ho letto "La devozione del sospettato X", il libro mi è piaciuto, l'edizione italiana già meno perché si è sbarazzata della devozione nel titolo ed è diventata un misero "Il sospettato X". Ah, il primo libro di Higashino in Italia è uscito per Mondadori e si chiama La filastrocca dell'assassino, nel 2000 costava 5000 lire. Chissà se si trova in giro, mi piacerebbe averlo a titolo di collezionismo (a non più di 5000 lire però, lolz).

Ah, già, pare che nel 2010 sia uscito anche un manga, le prime pagine si possono leggere qui (curiosamente nella traduzione inglese, e successivamente in quella italiana, Youko propone a Maejima di andare in Cina invece che a Shinshu, Nagano. boh) 

Continua a leggere...

giovedì, novembre 14, 2013

The seventh day

Volevo scrivere della mia affannosa e infelice ricerca di lavoro. Ma posticipiamo la menata di torrone alla prossima uscita per parlare d'altro un po' come Danny Boyle che gira sempre film di generi diversi (è in playlist il suo ultimo lavoro, Trance). Visto che facebook mi chiede cosa leggo, visto che ho aperto una pagina su anobii e che non sono abbastanza cool per cavalcare la moda del momento e fare un corso di cake design, vi parlo dell'ultimo libro che ho letto. In realtà volevo scrivere di quello che sto leggendo, ma facciamo così,sono ancora a metà e quando lo finisco ne parlo. Eccoci a noi e a Yu Hua e il suo "Il settimo Giorno".


Autore: 余华 / Yu Hua (wikipedia)
Titolo: 第七天 / Il settimo giorno
Pagine: 225 scritte abbastanza larghe
Non ancora edito in Italia. Fosse edito in Italia manco lo leggerei perché i libri in Italia hanno un prezzo che trovo leggermente astronomico (un esempio a caso: Il corpo umano di Paolo Giordano su amazon.it: 16,15 eur. Il corpo umano di Paolo Giordano su amazon.cn: 2,95eur). 

Trama: Yang Fei, che ha lasciato il lavoro per accudire il padre malato e da poco scomparso, muore in un'esplosione in un ristorante. Il giorno dopo si sveglia e trova un messaggio sulla porta da parte delle onoranze funebri che riporta l'appuntamento al forno crematorio. Ma Yang Fei, privo di urna cineraria e di un posto al cimitero, si troverà a vagare tra le anime che restano perché nessuno ha predisposto per loro un luogo di riposo. Nei sette giorni di narrazione Yang Fei incontrerà alcune persone che ha avuto vicino nella vita e che hanno condiviso il suo destino.

Yu Hua, ex dentista (evidentemente fare il dentista in Cina non rende bene quanto in Italia) gode di un primato nel mio cuore: è l'unico scrittore cinese che io abbia letto in cinese. Gli altri tentativi (per esempio Wang Xiaobo, Zhang Ailing) sono un po' naufragati perché li ho trovati più ostili da leggere; una cosa che per me, povero laowai illetterato, fa tantissimo onore a Yu Hua è che scrive come mangia. 

Il settimo giorno è il suo quinto romanzo, pubblicato a sette anni di distanza dal secondo volume di Brothers, segna un certo cambio di registro in quanto la narrazione si sposta dalla Cina della rivoluzione culturale alla Cina odierna. Il risultato è abbastanza spiazzante: ritroviamo in questo libro un patchwork di episodi di cronaca recente cinese cuciti assieme dalla vicinanza alla vita del protagonista tra cui: figli persi e/o abbandonati, social network, vendite di reni, iphone4s, prostituzione, insabbiamenti da parte dei media, ecc.
Anche se il cuore del racconto è il rapporto padre figlio io sono un romanticone e la mia parte preferita è stato l'incontro con Li Qing, l'ex-moglie del protagonista nel secondo giorno. Mi ha ricordato molto il tema di un racconto che avevo intenzione di scrivere tempo fa. Uno seduto, l'altra distesa sul letto dell'ormai ex-appartamento di lui si raccontano quello che è successo dal momento della separazione, quando lei gli disse: io ti amo ancora. e lui rispose: io ti amerò per sempre.

Continua a leggere...

sabato, agosto 24, 2013

But if you close your eyes...

Uno degli evidenti ed immediati effetti del nuovo lavoro che mi sono trovato ad affrontare in questi giorni (accoglienza presso gli scavi di Pompei) è l'aver reso il giorno di riposo (uno a settimana) una noia unica, una lunghezza infinita. Una notte al polo nord di niente da fare. La considerazione suggestiva che nasce spontanea è vista la durata flash del contratto (due mesi) cosa bisognerà inventarsi tra poche settimane.

È un'esperienza piacevole per numerosi motivi, non solo perché la quotidiana dose di mezzi pubblici (nonostante il servizio che io mi permetto di reputare da terzo mondo a prezzi da rapina (l'unico di prima fascia costa 1,30, siamo impazziti)), letture, pranzi al sacco, contatti interpersonali ha tolto quella patina di noia dalle giornate ma anche per le sensazioni e le riflessioni che ne sono scaturite. Tra le quali:
- l'ambiente di lavoro è gradevole, non è che si può fare proprio un paragone, ma non posso non ricordare con affetto quel cumulo di grandi stronze che era l'agenzia di viaggi dove ho lavorato per un po'.
- la sensazione iniziale che ho avuto è stata: wow, è fantastico vedere tanta gente. dopo pochi giorni però era tutto un dejà-vu continuo per cui i turisti mi sembravano tutti uguali e pensavo: ma questi qua non son venuti pure ieri?
- le persone che mi dicono che sono "sprecato", secondo me non hanno idea che pure per un lavoretto del genere ci vuole la benedizione della Madonna di Pompei.
- la gente che ama lamentarsi e quelli che protestano contro le regole. gente che risponde evidentemente all'affermazione che ho sentito qualche volta "i turisti diventano stupidi".
- coi turni capito sempre con colleghi diversi e, visto che mi sono arcistufato di leggere il manuale per l'esame di accompagnatore turistico e adesso mi porto i libri in cinese (in questo periodo Storie del Sahara di San Mao), capita sempre che si parla di Cina, il dialogo tipico è: me: mi manca molto, si mangia benissimo. collega: ehmmm...

Continua a leggere...

sabato, giugno 29, 2013

Next (old) generation! Due partitine non fanno male a nessuno!

Che il cielo mi fulmini se mi metto a giocare a Candy Crush Saga! Abbiamo ancora una dignità, ma siamo pur sempre videogiocatori incalliti. Vediamo un po' che abbiamo giocato in questo periodo a casa... più o meno in ordine cronologico

piattaforma: PS3
Heavy Rain (Gamerankings score: 89,23%)
Per dirlo con le parole a caso di una recensione presa a caso da Gamefaqs: "An interesting experience but a hard one to rate too due to the untraditional gameplay."
status: Finito
Siamo d'accordo con il voto di Gamerakings? Anche no.
Lo ricorderemo per: Jason! Jasoooon!
Un'esperienza gradevole per carità. Poi quei giochi in cui mentre giochi puoi anche leggerti il giornale hanno una certa attrattiva. Un esperimento interessante. Il plot twist mi ha convinto poco. Comunque belle atmosfere, belle musiche. Ma va be', quasi 90 su gamerankings siamo proprio impazziti. Continua (se becco bene la formattazione)

Lollipop Chainsaw (GS: 67,61%)

da Gamefaqs: "Rainbows from zombies comes from Awesome!"

status: Finito (con bad ending ç__ç) 
Siamo d'accordo? Beh, un po' sì. 
Lo ricorderemo per: uhm, per cosa lo ricordo? beh, la demenza generale, le boss battle... 
Divertente, non noioso, non un giocone, se mi avessero detto che mi sarebbe piaciuto un gioco con gli zombie non ci avrei mica creduto. 

on Xbox360 
The elders scrolls: Skyrim (GS: 95,15%, abbiamo un vincitore!)
da GF: "You Make Me Want to Shout!" 
status: non pervenuto 
Siamo d'accordo? Non direi
Lo ricorderemo per: cavalli che si arrampicano dovunque
Il fatto che quasi dimenticavo di aggiungerlo è un po' indicativo. Cioè, mica brutto, eh. Però con Skyrim, come con Oblivion, arriva quel punto quando dopo che ci stai appiccicato da giorni, lo molli lì e non ci pensi più. E il fatto che prima spaccavo culi a destra e a manca e adesso due spiritelli silvani stanno lì che non ne
vogliono sapere di farmi passare non aiuta! 

Bioshock Infinite (GS: 91,84%)
da GF: "Bioshock In The Sky With Diamonds" 
status: Finito a normal (re-run a hard?) 
Siamo d'accordo? Forse abbiamo un po' esagerato.
Lo ricorderemo per: tutti gli Easter Egg che non abbiamo mai scoperto, e quei maledetti voxofoni dove sono??
Prima di mettere in dubbio il mio amore per questo gioco sappiate che l'ho pagato più di 40 euri. Che sono un sacco di soldi. Comunque forse è rovinato dal fatto che io faccio un po' schifo agli fps. Sembrava una cosa che dovesse sconvolgere l'umanità (c'era gente che sul forum scriveva: vorrei farmi cancellare la memoria per rigiocarlo), le aspettatine erano un po' altine! Bel gioco eh, idea, trama e ambientazione però hanno vinto sulla resa effettiva.

Batman Arkham City (GS: 93,89%)
da GF: "as much content as you could want in a Single player Batman game."
status: on hold (devo trovare quello stronzo di mr.freeze... ehm)
Siamo d'accordo? anche la risposta è in attesa.
Lo ricorderemo per: beh, è batman.
Anche se non ci sto giocando fa comunque parte di quei giochi che costano una fesseria, e se li metti sulla xbox fai bella figura con amici e parenti.

 Metal Gear Solid Rising: Revengeance (GS: 82,56%)
da GF: "Platinum action meets Metal Gear"
status: fermo all'ultimo malefico boss
siamo d'accordo? beh, dai, sì.
Lo ricorderemo per: we, scherziamo poco, i boss sono troppo fighi
Cioè, per carità, non è Bayonetta. Però alcuni momenti hanno il loro perché (soprattutto il capitolo 0)! La telecamera va un po' a cazzo di cane... e l'ultimo mostro è davvero insopportabile. Se qualcuno viene a casa mia e me lo finisce gliene sarò grato.
Continua nella parte due...

Continua a leggere...

mercoledì, marzo 06, 2013

Life as I know it

Incominciamo da quello che sappiamo o che ci è dato sapere finora. Sono tornato a casa da cinque giorni. In tempi non sospetti, aggiungeremmo, nei precedenti quattro anni sono sempre tornato in estate, ma ero senza lavoro e m'era scaduto il visto, quindi amen. Adesso bisogna pensare a iniziare da capo. Da dove comincio? E, sopratutto, ma che voglio fare? Prima di perderci in questi rompicapo meglio scrivere qualcosa... 

Assodato che non ci è dato conoscere il futuro meglio guardare dietro è raccontare com'è che siamo arrivati qui. Andando a ritroso nel percorso che mi ha portato il primo marzo all'aeroporto di Roma. Tra parentesi giuro che mi sto quasi abituando a prendere gli aerei, non ho pianto nemmeno un pochino questa volta! 
Prima del volo, beh, il trauma delle valigie. Ho dovuto liberare/liberarmi di due anni e mezzo di roba accumulata a Nanchino. E io soffro di quella sindrome per cui non butto via nulla, accumulo scontrini e buste di plastica e li difendo come se fossero il tessSsoro di Gollum, che prima o poi torneranno utili. Ditemi voi se non ci sono tutte le premesse per una catastrofe. Comunque da buon poveraccio ho fatto un paio di pacchi alla posta, contenenti vestiti estivi, libri e pelouche. Mandati via terra, la spedizione più economica, forse arriveranno nel 2014. Restava il problema di sbarazzarsi delle cose non spedibili, ho messo allora un annuncio su hellonanjing e dopo due anni e mezzo a Nanchino ho conosciuto altri stranieri. Un australiano a cui ho venduto il mio vecchio pc (ho incontrato questo tipo allo starbucks, lui mi chiede: ti piace la magia? apre il portafoglio e escono delle fiamme! che trip!), un tizio americano si è preso lenzuola, coperta e lampada, un francese il wii, una francese la bici. 
Poi ecco, se mi conoscete lo sapevete perché l'ho spammato dovunque (ma lo farò ancora, qui e qui!) sono stato in tv! Mi hanno rigirato un annuncio dove cercavano stranieri, ho chiamato, fatto un audizione e hanno detto che andavo bene. La prova è stata abbastanza delirante perché dovevo intervistare gente a caso in piazza ma vedendosi piombare addosso telecamera e microfono (e Maio) tutti, e dico tutti, si sono guardati bene dal dirmi mezza parola. Tempo una settimana ero in partenza per Kunshan con il mio nuovo piumino-gilet di Uniqlo comprato per l'occasione (niente vestiti scuri, mi hanno ricordato duecento volte quelli della tv). È stata un'esperienza favolosa per svariati motivi tra cui: mi hanno dato dei soldi per farlo! Ho dormito in alberghi favolosi! Ho girato città e campagne! Ho intervistato gente in allevamenti, mercati, cucine, fabbriche! Siamo stati accolti da funzionari del luogo che ci hanno ingrassato come anatre con pranzi e cene ricchi di ogni delizia! Nel frattempo ho anche conosciuto un baldo giovanotto che è in Italia per studiare da due anni, che secondo me parla un italiano stupefacente. È tornato a casa per il capodanno cinese e siamo stati spesso a zonzo insieme, tra cene, caffè da Costa e una partita a mah-jong in cui sono svaniti 200 yuan nell'arco di dieci minuti. Pur non sapendo cosa accadrà nei giorni a venire (ma devo venirne a capo in fretta, ho il sospetto che se non mi sbrigo mia madre mi butta nel letto una cesta di serpenti mentre dormo) ma ripensando a quest'ultimo mese a Nanchino sono molto soddisfatto!


P.S. Un grazie a Davide per il bollinone di qualità che mi ha assegnato. Devo dire che ho letto gli altri blog che ha segnalato assieme al mio e sono stato assai fiero della cosa! Adesso tocca segnalare altri ma io non ne ho idea! Se non lo faccio mi resta attaccata la sfiga? Beh, tanto peggio di così... Ciauz! 

Continua a leggere...