sabato, maggio 27, 2006

Un'occasione sprecata

Dal post politico a quello televisivo: anche oggi la trasmissione "che tempo che fa" si dimostra foriera di spunti interessanti di riflessione, questa volta è toccato al magnifico rettore Furio Honsell, che ha chiesto al caro Pippo nazionale come mai ritenesse la televisione la prima istituzione culturale italiana e in che rapporto essa si ponga eventualmente con un'altrettanto importante istituzione culturale italiana: la scuola.
Il Pippo dai riflessi d'acciaio non indugia neanche un minuto, non ritratta: lui ad ammettere che ha detto una stronzata non ci sta. E si spiega: la televisione non si rivolge al un pubblico selettivo, ma all'Italia intera, e se alza il livello culturale questo non è quello di un'elite, ma della nazione intera ed allora si che l'innalzamento è reale e tangibile.
E fin qui ci possiamo anche stare, ma qualcosa non quadra.
Nell'ordine: Striscia la Notizia ( che è il mio bersaglio di spazzatura televisiva preferito, anche se è come sparare sulla croce rossa) lo stesso giorno apre con parole ardenti nei confronti di Blatter, tirando in ballo i mondiali che favoriscono le nazioni ospitanti e in particolare quello recente in Corea e Giappone, a voler difendere il calcio italiano. Una scelta coraggiosa, ma forse di quel coraggioso colluso con la stupidità: il campionato versa in uno scandalo senza eguali e trovate anche il tempo di fare la voce grossa? io proprio non lo capisco.
Ancora sul tema: lo stesso giorno il milionario di Gerry Scotty chi invita? ovviamente i calciatori. Nein! Nein! Non ho parole.
Intanto report domenica confeziona un altro dei suoi fantastici servizi sul tema delle convenzioni universitarie, mai conferma di quanto sia superato il valore legale della laurea fu più chiara. Quando si dice: l'eccezione che fa la regola...

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mercoledì, maggio 24, 2006

Il tempo che fa

E' incredibile, anche se tiro un respiro troppo lungo certe volte mi sembra di rubare del tempo. A maggior ragione sarò estremamente breve e condividerò con i miei lettori un pensiero che Michele Serra ha esternato a Fabio Fazio a "che tempo che fa" qualche giorno addietro. L'autore che scrive per la repubblica la rubrica "l'amaca" ha risolto molte delle mie questioni morali che mi facevano tribolare da un po'.
"La furbizia è una virtù dei servi, non dei padroni" riguardo alla felice situazione italiana nella quale credersi furbi è molto in voga e allo stesso tempo lanciando un messaggio positivo, sperando che presto in molti scoprano che credersi furbi non è una cosa che paga. Il commento fa cagare, mi spiace, ma spero di aver reso l'idea. Buona vita a tutti... e speriamo di non dover parlar di politica per un po'.

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giovedì, maggio 11, 2006

Cina, ancora.

Mi ero ripromesso di non lasciar passare un mese senza postare, non ci sono riuscito, ho toppato. Nel prossimo post tratterò meglio questo argomento, oggi proprio non ho tempo quindi tanto vale fare un post frivolo. Ieri sera assieme ai ragazzi/e che studiano cinese con me siamo stati a cena con due ragazzi cinesi conosciuti da poco, anche detti Fabio e Sandalo ( se non ricordo male il nome cinese del sig. Fabio è 'hǎibō' che vuol dire onda marina, fico no?), la cena è stata davvero spassosa, i discorsi davvero scurrili ma ciò che più mi ha colpito è stata l'atmosfera che si respirava nel ristorante cinese ( non l'odore di fritto, non pensate subito male!): il luogo comune che voleva i cinesi come chiusi e scontrosi duro a morire anche per me si è incrinato almeno un po', le nostre bieche chiacchiere hanno incuriosito anche il cameriere che più di una volta si è fermato a ridacchiare e a scherzare con noi, alla fine addirittura, a ristorante svuotato si è seduto con noi ed alcuni, in barba ai divieti, si son messi a fumare e gozzovigliare. Ho riso davvero un sacco, durante la cena ho cantato anche "Lǎoshǔ ài dàmǐ", una canzone estremamente popolare in Cina un paio d'anni fa, beccandomi anche gli applausi!
Sempre in tema Cina, vi spedisco volentieri qui, è un sitino semplice semplice che scrive il vostro nome cinese su un'immagine pseudo cinese, per avere un'idea basta guardare qui sopra ( in questo caso con Mǎlìào)... e se nn avete un nome cinese non temete, basta inserire il vostro nome che tosto la paginetta vi regala la versione cinese! fico, no?
Per oggi può bastare, ah, salutate il nuovo header dedicato a Suzumiya Haruhi no Yuutsu, una nuova, folle, serie animata giapponese.

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