giovedì, settembre 18, 2008

Ditan - 地坛

Stamane anche cominciamo bene su rai3, che seguo da brava massaia, parla della Cina. Si dice che nei ristoranti cinesi si tradisca un po' la causa della cucina cinese, e nelle parole dei cinesi di seconda generazione (un fenomeno comunque interessantissimo e mi dispiace a morte non aver avuto occasione di conoscerne) e di Renata Pisu similmente non ritrovo la 'mia' Cina. Ma forse soprattutto trovo difficile l'idea di intavolare un discorso e cercare di "lambire" l'immagine della Cina forse perché ciò a cui associo la Cina è proprio lo smarrimento. Ho cambiato, temporaneamente, lo sfondo di desktop, dalla grande muraglia sono passato ad una foto di ditan.

Ditan, il tempio della terra è oggi (ieri non so) uno dei parchi di Beijing, bello e tranquillo ma non assolutamente strafamoso come Tiantan, il tempio del cielo che un po' rappresenta Pechino stessa. (eheh, finita la trasmissione la Pisu si gira e saluta i cinesini con Zaijian :) ) Dicevamo di ditan, ci sono stato negli ultimi giorni di permanenza pechinese, dopo la discussione della tesi, consegna dei diplomi, discorsi, occhi lucidi, era un giorno in cui io e Sara ci siamo dati appuntamento per andare dalla prof. sbagliando clamorosamente orario, mi pare alle nove e mezza a wangfujing, invece la prof. era andata a farsi visitare e l'incontro sarebbe stato all'una e mezza. Ce ne siamo fatti una ragione e ognuno ha cercato di sopperire alle quattro ore di buco come meglio poteva.
Dopo aver visitato Tiantan con una gita organizzata dal collegio (quanto ho adorato quelle gite, era quasi una barzelletta: ci accompagnavano in un posto e poi, hop, ci lasciavano lì, ritorno per conto nostro), essermi imbattuto in ritan (il tempio del sole) in un giorno in cui mi ero perso per yabaolu, la strada cinese ad infiltrazione russa (ahah, che inquietudine ritrovarsi insegne coi caratteri in cirillico a pechino), così ho deciso che avrei visitato Ditan, un po' di salti in metro da wangfujing, questo parco tralaltro si trova vicino allo Yonghegong, per gli amici il tempio dei lama, in cui ero stato con Mattia, Filippo ed Elisabetta qualche giorno prima.
Ditan, parzialmente invaso da un piccolo parco acquatico per bimbi cinesi, non ha il fascino e la maestosità delle grandi attrazioni cinesi e, a parte un aerea espositiva che comprende il tempio (che è una piattaforma rialzata e null'altro) e una stanza museo che si visita con un biglietto aggiuntivo di 5 yuan, si presenta come un parco alberato, con distese in terra battuta dove i cinesi s'incontrano, chiacchierano e giocano. Mi sono seduto sul bordo della strada, poi su una panchina a guardare mamma e figlio che giocavano a badminton (di una diffusione piuttosto larga in cina, anche se credo che su rai2 non sia passata manco per sbaglio questa specialità olimpica) e soprattutto un gruppo di persone un po' in là con gli anni, diciamo mezza età su, che rappresentavano l'opera di pechino, senza costumi ma con un set essenziale di attrezzi di scena, gli ometti seduti con le percussioni necessarie e tre donne con tutto quello che occorreva per le scene di danze e acrobazie che stanno tra un canto e l'altro: spade, lance, bastoni eccetera.
E sempre sulla panchina, ho fotografato i miei piedi all'aria, in una giornata calda ma sopportabile, col sole che filtra tra gli alberi e chiazza leggermente la strada sottostante. Arriviamo così a giorni nostri: ieri tornato da una serata fuori, con la temperatura che s'è abbassata, le otto di sera dove tutto è buio pesto e sembra già un orario probitivo per uscire, riaccendendo il pc mi ritrovo sullo sfondo il ricordo del caldo e del pallido sole di Beijing, di quell'atmosfera rilassante (e un po' masochisticamente nostalgica), dopo la frenesia dello studio e degli esami potevo stendermi nell'ovattato silenzio di quella città da diciassette milioni di abitanti.

3 commenti:

Elisabetta ha detto...

sniff... :'(

carlo ha detto...

Ciao,

ti scriviamo per informarti della creazione di SognandoItalia 2.0, la nuova versione del sito nato nell'ottobre del 2007. SognandoItalia è un punto d'incontro per i cinesi, soprattutto studenti, interessati all'Italia e alla lingua italiana e italiani interessati alla Cina e il cinese.
Più in concreto, il nuovo sito è una community e comprende forum, chat, messaggi istantanei, annunci, materiali per lo studio dell'italiano e del cinese, video e foto gallery, canzoni italiane e cinesi con il testo, tv e radio e tanto altro.
Manchi solo tu, clicca qui, iscriviti e partecipa alla creazione della nascente community.

Grazie per l'attenzione, ti aspettiamo!

Carlo & Staff di SognandoItalia.com

Alessandro Amir ha detto...

La Cina deve essere un agglomerato di mondi diversi fra loro, vero?

Io ieri sono tornato dal mio viaggio di 4 mesi in Iran. Passa dal mio blog se vuoi saperne di più. Ciaoooo!!!!!