
a volte guardo il muro con aria assente o giro per casa pensando a cosa scriverò nel blog, ci sarebbe da chiedersi come mai allora posto una volta ogni venti giorni e a quanto pare dopo più di un anno di permanenza su queste sponde una risposta ancora non l'ho trovata.
sono tornato da poco, da ieri (niente connessione a casa, sic). di norma e regola sono uno che agosto lo odia, la solfa non cambia: troppo caldo, poco movimento, ci si scopre troppo, non ci sono le lezioni (ma un post fa non ne avevo le tasche piene? boh) e tocca anche studiare.
Ho fatto una settimana di vacanze, sono tornato a casa, ma più che casa sono vere e proprie vacanze: un carnet di 6 giorni all'insegna di tutto quello che di meglio la mia zona ha da offrire, tanti giri in macchina e posti bellissimi da visitare. Nel frattempo ho rivisto i miei cari, e tornando al mio paese ho incontrato persone che non vedevo da un po', ho vissuto storie e ricordi che avevo in qualche cassetto della memoria che ne aveva presa di polvere, eh. Che sensazione strana, anche a 25 anni si inzuppa la madeleine nel tè.
Dopo aver visitato Sorrento, Napoli, Amalfi, aver mangiato cose tipiche e meno tipiche (anche il sushi a napoli), il momento critico è stato il rientro: la testa piena di pensieri, e quel viaggio in macchina ha rappresentato tante cose, lasciavo di nuovo alle spalle la vita con la mia famiglia, le chiacchiere, gli abbracci e le litigate, per tornare all'università, alle sue routine, alle sue criticità, un po' mi ripromettevo di studiare a modo (infatti questo è un post pieno di belle speranze, che vi credete, voi?), un po' mi dicevo: ma possibile che a 25/26 anni ancora sto a dilapidare i miseri risparmi dei miei? se penso che ho un imprevisto e spunta fuori una spesa di 2/300 euro vorrei solo mettere la testa sotto la sabbia come uno struzzo (bambini, non prendetemi alla lettera, è una metafora, non lo fanno davvero).
Concludo qui il post di oggi e in omaggio ai lettori di oggi una simpatica foto di mio fratello, a presto, e cercate di abbronzarvi pure voi!sono tornato da poco, da ieri (niente connessione a casa, sic). di norma e regola sono uno che agosto lo odia, la solfa non cambia: troppo caldo, poco movimento, ci si scopre troppo, non ci sono le lezioni (ma un post fa non ne avevo le tasche piene? boh) e tocca anche studiare.
Ho fatto una settimana di vacanze, sono tornato a casa, ma più che casa sono vere e proprie vacanze: un carnet di 6 giorni all'insegna di tutto quello che di meglio la mia zona ha da offrire, tanti giri in macchina e posti bellissimi da visitare. Nel frattempo ho rivisto i miei cari, e tornando al mio paese ho incontrato persone che non vedevo da un po', ho vissuto storie e ricordi che avevo in qualche cassetto della memoria che ne aveva presa di polvere, eh. Che sensazione strana, anche a 25 anni si inzuppa la madeleine nel tè.
Dopo aver visitato Sorrento, Napoli, Amalfi, aver mangiato cose tipiche e meno tipiche (anche il sushi a napoli), il momento critico è stato il rientro: la testa piena di pensieri, e quel viaggio in macchina ha rappresentato tante cose, lasciavo di nuovo alle spalle la vita con la mia famiglia, le chiacchiere, gli abbracci e le litigate, per tornare all'università, alle sue routine, alle sue criticità, un po' mi ripromettevo di studiare a modo (infatti questo è un post pieno di belle speranze, che vi credete, voi?), un po' mi dicevo: ma possibile che a 25/26 anni ancora sto a dilapidare i miseri risparmi dei miei? se penso che ho un imprevisto e spunta fuori una spesa di 2/300 euro vorrei solo mettere la testa sotto la sabbia come uno struzzo (bambini, non prendetemi alla lettera, è una metafora, non lo fanno davvero).
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