lunedì, giugno 29, 2009

Il pirofosfato di sodio

Impressioni di un lunedì mattina.
Mi sono alzato alle sei e mezza, è una settimana che sono qui in Italia, non ho fatto decisamente niente di memorabile. La maggior parte del tempo è stata senza dubbio dedicata all'alimentazione (dieta speciale a base di pane e formaggio), mi sono ripromesso che da oggi mi sarei dato una regolata.

Tutti sono a lavoro, credo, mia sorella ha la terza prova, Alessandro ha dato con l'orale di terza media e quindi rimaniamo io e lui. Stamattina ho provato timidamente a cercare lavoro, cinese e napoli assieme su google, ma il fenomenale motore di ricerca di Mountain View che ieri mi ha permesso di tradurre in un batter d'occhio parole come granigliatrice e pirofosfato di sodio è stato piuttosto avaro in quanto a risultati soddisfacenti.
Incredibilmente sabato sera siamo usciti e siamo andati allo Zio Sam, la cena è stata molto buona, io, in preda al mio solito panico per cui non so mai cosa prendere ho ordinato una pizza che era l'ultima cosa che mi ero ripromesso di ordinare dato che mi ero opposto all'idea di fare i cheap ed andare in pizzeria. Ah, festeggiavamo la ricorrenza doppia di S.Giovanni (onomastico di mia sorella, anniversario di nozze dei miei) + S.Paolo, uhm, ricorrenza tripla, in pratica.
Ritiro tutto, è appena venuto un amico di Alessandro a chiamarlo per andare a mare, fino ad oggi pomeriggio in casa rimarremo io, il gatto e l'insalata di riso in frigo. Wilson in chat ieri mi ha detto "devi tornare in Cina. In Italia sei solo 废物(feiwu)", come tradurre feiwu? rifiuto? fallimento?
come dargli torto?

sabato, giugno 27, 2009

Il punto sui cartoni animati

Beh, non avendo molto da fare qui se non farmi venire l'estrema malinconia della Cina e di quel postaccio che era Shijiazhuang, se non guardare la foto della mia classe che ho come sfondo di desktop e pensare a quanto mi mancheranno un po' tutti (sto esagerando col buonismo, alcuni non mi mancheranno affatto), credo sia decisamente meglio pensare ad altro e quell'altro che mi capita a tiro sono le serie animate, i serial, film, telefilm e altro visionati in questo lasso di tempo.

I primi due a cui non bisogna neanche starci a rimuginare vengono in mente subito.
K-On! un anime fresco fresco di produzione che seguo al passo con l'uscita giapponese, la trama è incentrata su un gruppo di ragazze che vogliono salvare il club di musica leggera della scuola e avviano una band. La realizzazione è un concentrato di gag fessacchiotte, stupiederie varie e quintalate di carinerie. Un indubbio lato positivo è che la sempliciotticità me lo permette di seguire tranquillissimamente in giapponese subbato in cinese. Fotonico. (ops, credo che la prima stagione si sia appena conclusa, ugh!) Di quegli anime che non puoi smettere di guardare, un episodio tira l'altro (lo stesso effetto me l'aveva fatto Code Geass)
Big bang theory. Con un po' di ritardo, dietro consiglio di Nacho e con la complicità di un paio di settimane di nullafacenza causa esami a scuola mi sono mangiato in pochi giorni un paio di stagioni di questa serie super-esilarante. I protagonisti sono dei nerd appassionati di fumetti, fisica, videogiochi, star trek e ogni cosa di socialmente alienante possa mai esistere. Irresistibile.
Beh, poi e' tornato anche sua maestà, Suzumiya, con la sua seconda stagione presentata in modo assolutamente poco conforme come si confà alla regina dell'animazione giapponese (almeno in tempi recenti). Non mi credete? Beh, guardaveti la sigla di apertura su youtube e ditemi se Super driver non è deliziosa.
Ah, in the meanwhile ho visto anche Coraline, bel film, ad essere sinceri (si potrà pur fare il paragone, no?) La sposa cadavere mi era piaciuto di più. Insomma, godibile ma non memorabile. Sull'aereo, tra un pranzetto e l'altro ho visto Watchmen di cui ho capito un'esigua percentuale essendo privo di sottotitoli, diciamo che la maggior parte della mia attenzione era diretta ad osservare il bell'effetto della mascherza indossata da Rorschach. L'altro giorno su Iris avevo iniziato a vedere La locanda della felicità, film di Zhang Yimou che pareva assai promettente, ma alle dieci sono crollato dal sonno e così ne ho visto solo metà, sigh.
Videogames: all'aeroporto di londra non ho potuto far a meno di comprare No more heroes per 7 sterline, mi sembrava un affarone, he he. Sto attualmente giocando a questo, a Guitar Hero: World tour per Wii e ho ripreso Odin Sphere, in attesa che arrivi Dance dance revolution X, eh eh.
Guardando le serie uscite questa stagione in giapponese ce ne sono un altro po' che vorrei recuperarne: Saki (l'anime sul mahjong, imprescindibile!), Ristorante paradiso (è un anime! su un ristorante! a Roma! yuk!) e Eden of the east (boh, la gente ne parla bene, perché non dovrei guardarlo?), e se il tempo proprio mi avanza pure la serie nuova di Full metal alchemist. Ah, sogni nerd.

giovedì, giugno 25, 2009

La fine della strada

Tornato in Italia e libero dalle maglie della censura cinese avrei voluto aggiornare il blog. Al momento mi trovo ancora in una 'moderata' fase di jet lag: vado a dormire alle otto di sera, mi sveglio alle cinque di mattina.
Che ne sarà adesso di me? me lo chiedevo l'anno scorso, me lo richiedo adesso. Sono passati quattro giorni e fatico a dare un senso alla mia permanenza qui. Devo trovare una ragione, un'idea o almeno qualcosa da fare!
Certo, avevano ragione i miei studenti: la fine della strada è serena. Ma adesso tocca un po' veder di trovare l'inizio di una strada nuova!

mercoledì, maggio 13, 2009

Non piangete per me, sono già morto

Ultimamente questo è un po' l'angolo posta del cuore, che ci posso fare, sarà la primavera lettori (lettori?) miei. Tenete duro, su, passerà come tutte le cose. Orbene, iniziamo. Vi chiedo e mi chiedo: mi sono mai lamentato di come vanno le cose qui a scuola? Insomma, tenetevi stretti, non dico che devo togliermi qualche sassolino dalla scarpa, però oggi qualche impressione a riguardo ce l'ho e la condividerei volentieri. Vi anticipo che ne è venuta fuori una cosa un po' lunga, mi sono fatto prendere la mano, scusate tanto.

Oggi è stata una bella giornata, tutto sommato. Il mercoledì, come tutti i mercoledì, ho quattro ore di lezione il mattino e stop. Come tutti i mercoledì non pranzo alla mensa, ma vado al ristorante con Nacho (oggi piatto freddo di tofu e porro, patate a fette arrosto e pollo piccante (si accettano traduzioni migliori di 麻辣鸡片)), poi a tagliare i capelli assieme. Poi supermercato, palestra, in un bar con Vincenzo a prendere una tazza di caffè Mandheling (l'ho provato perché ne parla B.J. in Soul Eater... eh, motiviazioni profonde!), poi di nuovo supermercato, un altro perchè non avevano il bagnoschiuma che cercavo.
[Altra finestra sui feticismi di Mario: non è la prima volta che mi capita ma mi piace comprare i bagnoschiuma che ho provato in casa di altri/luoghi altri per riportare alla mente le sensazioni provate, i ricordi... l'olfatto è un senso bastardello, ingrato diceva qualcuno. Però in certe circostanze è potentissimo e secondo me una strofinatina di bagnoschiuma batte tutte le madelaine inzuppate di questo mondo]
Poi lezione di cinese con un paio di ragazze che hanno fatto il possibile per farmi capire qualcosa sui nodi tradizionali cinesi, sono partito con l'idea che dei nodi cinesi non me ne fregasse una cippa, ma le simpatiche fanciulle hanno fatto del loro meglio per farmi capire e tutto è proceduto per il meglio.
Una giornata niente male, dove può mai essere andata storta? nella mattina, ovviamente, nelle maledette lezioni della mattina. Io mi sono arreso, manca un mese, mi tappo il naso e vado avanti le lezioni di lingua orale sono lezioni dove IO parlo per due ore e gli altri: fanno i fatti propri, dormono o nella migliore delle ipotesi mi guardano senza proferire parola. Mi sono arreso, certo di intrattenere me stesso raccontandomi cose interessanti. Almeno questo. Questi cinesi (almeno quelli che studiano qui) punto uno: dormono sempre, a qualsiasi ora della giornata, indisturbati, ma come fanno? il martedì io mi alzo alle cinque e mezza, faccio colazione, preparo le lezioni, faccio sei ore di lezione, ne seguo due di giapponese e in effetti un po' cedo... ma tiro uno sbadiglio, per diana, mica mi accascio come corpo morto giace! Punto due, io mi rifiuto di credere che questi qui dopo tanti anni di studio dell'inglese avendo scelto questa lingua come loro indirizzo di studi al college (il che automaticamente implica che hanno studiato più inglese di me!) vogliano ancora e solo fare attività per cerebrolesi, riesci ad attirarli con i giochini più triviali, riprendono un po' di vita se metti su un po' di gioco di ruolo e gli chiedi di fare un dialogo, se provi ad intavolare una discussione... sguardi persi nel nulla (io a colazione prendo un multicentrum, secondo me a loro danno il ritalin!). Ma oggi ce l'ho messa tutta, gliene ho tirata una forte con l'assist del libro che parlava della scelta dei libri nella libreria internazionale a Pechino (ovviamente ci sono solo quelli che hanno ritenuto l'approvazione del governo, scrive testualmente) ho chiesto: insomma, qualcuno decide per voi cosa è giusto o meno che leggiate, che ne pensate? (nessuna risposta, nessun fiato) Visto che tanto il mio è un monologo ho rincarato la dose e detto: una ventina di giorni fa Jackie Chan ha affermato di avere idee contrastanti sul valore della libertà in Cina e ha dichiarato: è meglio che i cinesi siano controllati. A Hong Kong dove c'è più libertà la gente non ne ha fatto un buon uso e quella zona è troppo caotica. Reazioni? zero.
Gli studenti italiani non sono da meno, mi danno lo stesso dolore, non parlano italiano manco a spararli. E ogni volta che anche per dire la parola più cretina del mondo continuano a ricorrere al cinese, ogni volta, muoio dentro. Io mi sono colpevolizzato, assai, neanche poco. E sono tuttora convinto che io abbia una buona fetta di responsabilità sul loro rendimento, però insomma, l'ho capito: non avete voglia e non avete passione e per me non c'è nulla di più deleterio, perchè ho scoperto, forse tardi, l'irragionevole entusiasmo per lo studio della lingua cinese e questa passione mi ha dato tante cose e continua a darmene e la mia sete e la mia voglia di imparare mai cala, anzi lievita all'inasprirsi della battaglia per memorizzare un carattere in più.
Questo è quanto, ciliegina sulla torta il mio futuro incerto e il dramma d'amore che si (mi) sta consumando. Domani con un po' di buona volontà scrivo il discorso che mi ha fatto Nacho nel ristorante, che in fondo anche quello vale la pena. Buonanotte!

lunedì, maggio 11, 2009

Il profumo della vita

Non riesco a pensare, non riesco a non pensare. Mentre sto preparando una lezione o penso al prossimo argomento di conversazione se mi distraggo un attimo tutto scivola via e mi perdo. Basta indugiare un attimo, fissare il muro e la frittata è fatta. La spirale dei miei pensieri è un luogo grigio senza emozioni. Cosa fare? Aspettare che mi passi?

Oggi sono rimasto colpito. Abbastanza. Date le mie condizioni paranormali ho preso spunto da una frase del libro per parlare di ottimismo e pessimismo. Ho citato Winston Churchill "L'ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità". E quando ho chiesto loro se fossero ottimisti, se vedessero il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto non hanno esitato e hanno detto che si, sono ottimisti. Quando ho chiesto loro quando... e perché hanno invece risposto "ogni giorno!". Avrei voluto anche chiedere il segreto per potersi professare ottimisti ogni dì ma poi ho pensato che sono qui per insegnare italiano mica per menare il torrone.

domenica, maggio 10, 2009

Ahia

Uhm, (quasi) imbarazzante. Ho scritto il post precedente in preda ad una foga da confessione che non ha trovato soddisfazione in nessun cinese a portata di mano. Ne ho fatto un caso nazionale ma a riguardarlo mi sembra passato molto più tempo di quanto non ne sia effettivamente trascorso. Per sei mesi non succede niente, e poi tutto avviene in una settimana. Sono una personaccia, ne?

E' stata un'avventura ma per le vacanze del primo maggio sono riuscito a mettere piede a Beijing. Non saprei come descrivere nello specifico quello che è successo, è stata una bella gita: ho dormito, mangiato, rivisto qualche vecchio amico, fatto molte chiacchiere. Ne conserverò a lungo il ricordo. Ciò che mi colpisce, anche se poi non ci penso più di tanto, è che mi ricorda molto quando nel lontano 2000 preparai la borsa e partii per un fine settimana a Milano. Che testa che avevo e, a quanto pare, anche adesso non scherzo.
Qualcosa è cambiato, credo, non so esattamente in che senso. Però adesso se incomincio a rimuginare sul futuro la testa mi si affolla di pensieri e a volte piango. Anche per scrivere questo post sembra che non riesca a mettere due pensieri uno dopo l'altro. Avevo sperato che qualcosa cambiasse, l'avevo desiderato, ma adesso non so dare un nome a questo tumulto che provo dentro. E provo imbarazzo e pena per la mia fragilità. Mi sono innamorato?
P.S. Oggi è la festa della mamma. Auguri Filomenz... : )