
Il Pippo dai riflessi d'acciaio non indugia neanche un minuto, non ritratta: lui ad ammettere che ha detto una stronzata non ci sta. E si spiega: la televisione non si rivolge al un pubblico selettivo, ma all'Italia intera, e se alza il livello culturale questo non è quello di un'elite, ma della nazione intera ed allora si che l'innalzamento è reale e tangibile.
E fin qui ci possiamo anche stare, ma qualcosa non quadra.
Nell'ordine: Striscia la Notizia ( che è il mio bersaglio di spazzatura televisiva preferito, anche se è come sparare sulla croce rossa) lo stesso giorno apre con parole ardenti nei confronti di Blatter, tirando in ballo i mondiali che favoriscono le nazioni ospitanti e in particolare quello recente in Corea e Giappone, a voler difendere il calcio italiano. Una scelta coraggiosa, ma forse di quel coraggioso colluso con la stupidità: il campionato versa in uno scandalo senza eguali e trovate anche il tempo di fare la voce grossa? io proprio non lo capisco.
Ancora sul tema: lo stesso giorno il milionario di Gerry Scotty chi invita? ovviamente i calciatori. Nein! Nein! Non ho parole.
Intanto report domenica confeziona un altro dei suoi fantastici servizi sul tema delle convenzioni universitarie, mai conferma di quanto sia superato il valore legale della laurea fu più chiara. Quando si dice: l'eccezione che fa la regola...
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tags: televisione, calcio e scuola