sabato, giugno 29, 2013

Next (old) generation! Due partitine non fanno male a nessuno!

Che il cielo mi fulmini se mi metto a giocare a Candy Crush Saga! Abbiamo ancora una dignità, ma siamo pur sempre videogiocatori incalliti. Vediamo un po' che abbiamo giocato in questo periodo a casa... più o meno in ordine cronologico

piattaforma: PS3
Heavy Rain (Gamerankings score: 89,23%)
Per dirlo con le parole a caso di una recensione presa a caso da Gamefaqs: "An interesting experience but a hard one to rate too due to the untraditional gameplay."
status: Finito
Siamo d'accordo con il voto di Gamerakings? Anche no.
Lo ricorderemo per: Jason! Jasoooon!
Un'esperienza gradevole per carità. Poi quei giochi in cui mentre giochi puoi anche leggerti il giornale hanno una certa attrattiva. Un esperimento interessante. Il plot twist mi ha convinto poco. Comunque belle atmosfere, belle musiche. Ma va be', quasi 90 su gamerankings siamo proprio impazziti. Continua (se becco bene la formattazione)

Lollipop Chainsaw (GS: 67,61%)

da Gamefaqs: "Rainbows from zombies comes from Awesome!"

status: Finito (con bad ending ç__ç) 
Siamo d'accordo? Beh, un po' sì. 
Lo ricorderemo per: uhm, per cosa lo ricordo? beh, la demenza generale, le boss battle... 
Divertente, non noioso, non un giocone, se mi avessero detto che mi sarebbe piaciuto un gioco con gli zombie non ci avrei mica creduto. 

on Xbox360 
The elders scrolls: Skyrim (GS: 95,15%, abbiamo un vincitore!)
da GF: "You Make Me Want to Shout!" 
status: non pervenuto 
Siamo d'accordo? Non direi
Lo ricorderemo per: cavalli che si arrampicano dovunque
Il fatto che quasi dimenticavo di aggiungerlo è un po' indicativo. Cioè, mica brutto, eh. Però con Skyrim, come con Oblivion, arriva quel punto quando dopo che ci stai appiccicato da giorni, lo molli lì e non ci pensi più. E il fatto che prima spaccavo culi a destra e a manca e adesso due spiritelli silvani stanno lì che non ne
vogliono sapere di farmi passare non aiuta! 

Bioshock Infinite (GS: 91,84%)
da GF: "Bioshock In The Sky With Diamonds" 
status: Finito a normal (re-run a hard?) 
Siamo d'accordo? Forse abbiamo un po' esagerato.
Lo ricorderemo per: tutti gli Easter Egg che non abbiamo mai scoperto, e quei maledetti voxofoni dove sono??
Prima di mettere in dubbio il mio amore per questo gioco sappiate che l'ho pagato più di 40 euri. Che sono un sacco di soldi. Comunque forse è rovinato dal fatto che io faccio un po' schifo agli fps. Sembrava una cosa che dovesse sconvolgere l'umanità (c'era gente che sul forum scriveva: vorrei farmi cancellare la memoria per rigiocarlo), le aspettatine erano un po' altine! Bel gioco eh, idea, trama e ambientazione però hanno vinto sulla resa effettiva.

Batman Arkham City (GS: 93,89%)
da GF: "as much content as you could want in a Single player Batman game."
status: on hold (devo trovare quello stronzo di mr.freeze... ehm)
Siamo d'accordo? anche la risposta è in attesa.
Lo ricorderemo per: beh, è batman.
Anche se non ci sto giocando fa comunque parte di quei giochi che costano una fesseria, e se li metti sulla xbox fai bella figura con amici e parenti.

 Metal Gear Solid Rising: Revengeance (GS: 82,56%)
da GF: "Platinum action meets Metal Gear"
status: fermo all'ultimo malefico boss
siamo d'accordo? beh, dai, sì.
Lo ricorderemo per: we, scherziamo poco, i boss sono troppo fighi
Cioè, per carità, non è Bayonetta. Però alcuni momenti hanno il loro perché (soprattutto il capitolo 0)! La telecamera va un po' a cazzo di cane... e l'ultimo mostro è davvero insopportabile. Se qualcuno viene a casa mia e me lo finisce gliene sarò grato.
Continua nella parte due...

mercoledì, marzo 06, 2013

Life as I know it

Incominciamo da quello che sappiamo o che ci è dato sapere finora. Sono tornato a casa da cinque giorni. In tempi non sospetti, aggiungeremmo, nei precedenti quattro anni sono sempre tornato in estate, ma ero senza lavoro e m'era scaduto il visto, quindi amen. Adesso bisogna pensare a iniziare da capo. Da dove comincio? E, sopratutto, ma che voglio fare? Prima di perderci in questi rompicapo meglio scrivere qualcosa... 

Assodato che non ci è dato conoscere il futuro meglio guardare dietro è raccontare com'è che siamo arrivati qui. Andando a ritroso nel percorso che mi ha portato il primo marzo all'aeroporto di Roma. Tra parentesi giuro che mi sto quasi abituando a prendere gli aerei, non ho pianto nemmeno un pochino questa volta! 
Prima del volo, beh, il trauma delle valigie. Ho dovuto liberare/liberarmi di due anni e mezzo di roba accumulata a Nanchino. E io soffro di quella sindrome per cui non butto via nulla, accumulo scontrini e buste di plastica e li difendo come se fossero il tessSsoro di Gollum, che prima o poi torneranno utili. Ditemi voi se non ci sono tutte le premesse per una catastrofe. Comunque da buon poveraccio ho fatto un paio di pacchi alla posta, contenenti vestiti estivi, libri e pelouche. Mandati via terra, la spedizione più economica, forse arriveranno nel 2014. Restava il problema di sbarazzarsi delle cose non spedibili, ho messo allora un annuncio su hellonanjing e dopo due anni e mezzo a Nanchino ho conosciuto altri stranieri. Un australiano a cui ho venduto il mio vecchio pc (ho incontrato questo tipo allo starbucks, lui mi chiede: ti piace la magia? apre il portafoglio e escono delle fiamme! che trip!), un tizio americano si è preso lenzuola, coperta e lampada, un francese il wii, una francese la bici. 
Poi ecco, se mi conoscete lo sapevete perché l'ho spammato dovunque (ma lo farò ancora, qui e qui!) sono stato in tv! Mi hanno rigirato un annuncio dove cercavano stranieri, ho chiamato, fatto un audizione e hanno detto che andavo bene. La prova è stata abbastanza delirante perché dovevo intervistare gente a caso in piazza ma vedendosi piombare addosso telecamera e microfono (e Maio) tutti, e dico tutti, si sono guardati bene dal dirmi mezza parola. Tempo una settimana ero in partenza per Kunshan con il mio nuovo piumino-gilet di Uniqlo comprato per l'occasione (niente vestiti scuri, mi hanno ricordato duecento volte quelli della tv). È stata un'esperienza favolosa per svariati motivi tra cui: mi hanno dato dei soldi per farlo! Ho dormito in alberghi favolosi! Ho girato città e campagne! Ho intervistato gente in allevamenti, mercati, cucine, fabbriche! Siamo stati accolti da funzionari del luogo che ci hanno ingrassato come anatre con pranzi e cene ricchi di ogni delizia! Nel frattempo ho anche conosciuto un baldo giovanotto che è in Italia per studiare da due anni, che secondo me parla un italiano stupefacente. È tornato a casa per il capodanno cinese e siamo stati spesso a zonzo insieme, tra cene, caffè da Costa e una partita a mah-jong in cui sono svaniti 200 yuan nell'arco di dieci minuti. Pur non sapendo cosa accadrà nei giorni a venire (ma devo venirne a capo in fretta, ho il sospetto che se non mi sbrigo mia madre mi butta nel letto una cesta di serpenti mentre dormo) ma ripensando a quest'ultimo mese a Nanchino sono molto soddisfatto!


P.S. Un grazie a Davide per il bollinone di qualità che mi ha assegnato. Devo dire che ho letto gli altri blog che ha segnalato assieme al mio e sono stato assai fiero della cosa! Adesso tocca segnalare altri ma io non ne ho idea! Se non lo faccio mi resta attaccata la sfiga? Beh, tanto peggio di così... Ciauz! 

domenica, dicembre 30, 2012

7 post

Sette post in tutto il duemiladodici. Un nuovo record per il prode Mario. But alas, siamo arrivati alla fine dell'anno, facciamo due bilanci, due auguri, le solite cose.
Siamo arrivati al 30 dicembre, le mie lezioni sono finite all'inizio di questo mese, sono quindi praticamente quattro settimane che non faccio niente. Mi alzo, considero l'idea di procacciarmi il pranzo (che in sei casi su sette sarà riso fritto), mi metto davanti al computer e guardo film, telefilm e, recentemente, cartoni animati in grandi quantità. Recentemente dicevo, si sono aggiunti i cartoni che un po' tutte le serie americane sono in pausa e ho trovato un sito che passa anime in streaming così me li posso guardare tranquillamente, senza la sofferenza interiore di vederli su youku sottotitolati in cinese e non capirci niente.


Insomma, non è una cosa piena di allegria, perché se in fondo è vero come (pressapoco) dicono in Hot Boy Noi Lan "la vità è interessante perché non sai cosa accadrà domani" è pur vero che le probabilità che io mi alzi, facciamo un giro all'Auchan, compri riso fritto, guardi una decina di puntate sparse fra Another, Lupin III, Once upon a time e altra roba sono piuttosto alte. Ma certo, la probabilità che succeda qualcosa di figo e interessante non è né zero né un numero negativo, come direbbe la dr.ssa Katsuragi Ritsuko di Evangelion.  

In quest'anno sono successe comunque un mucchio di cose. Quindi alla fine anche se la quotidianità è una noia mortale probabilmente rifarei tutto paro paro. Ci sono state grandi novità nella mia vita: le lenti a contatto, le mutande colorate, il minoxidil per cercare di farsi ricrescere i capelli, lasciare il lavoro e vivere da disoccupato in una casa in affitto. Ieri ho anche finito di leggere "L'eleganza del riccio" in cinese, salvo imprevisti con l'anno nuovo inizierò a leggere "Vivere".
Mi sono innamorato di nuovo, in questo 2012. E quando in classe, tempo addietro, facemmo la lista delle dieci cose per cui vivere seguendo l'articolo di Saviano apparso su Repubblica, l'ultima delle cose in lista per me era "innamorarsi". Mi piace pensare a questo come all'amore della mia vita, lo sarà davvero? lo sono tutti? e vuol dire che a 31 anni posso chiudere baracca e burattini perché non ce ne saranno altri? Questo mi è piaciuto perché non sono mancate le scenette "ti amo""anch'io ti amo""ti amo, tu mi ami?""certo che ti amo" e bla bla. Questo e il fatto che in quel periodo mi sentivo matto come un cavallo. Che dire, non posso che augurare a me stesso che ricapiti di nuovo.

Intanto l'inverno è arrivato e per ora non sto morendo di freddo, ma meglio non prenderlo sottogamba che qui è lunga, eh. Beh, cari lettori, se mai passerete di qui, oggi o nel 2025, vuol dire che siete un pezzo importante della mia vita e vi auguro tante cose buone, a voi e famiglia, così in generale. A me stesso so andare in grande dettaglio: mi auguro un lavoro decente/dignitoso, anzi, mettiamo solo questo per ora, che ho sempre la sensazione che se arriva questo fantomatico lavoro al resto possiamo sempre pensarci dopo. Quindi il lavoro, e anche scrivere più spesso qui, certo. A voi auguro una vita interessante, dove il giorno dopo capiterà sempre qualcosa di insolitamente buono. Ci risentiamo nel 2013 e non esagerate con il cenone (se vi avanza un cotechino mandatemelo a Nanchino che qui non lo trovo).

sabato, settembre 22, 2012

Winter is coming

Uhm, devo farmi venire in mente qualche bel detto cinese anche per l'inizio di questo post, mi sembra un bel trend. Comunque bando alle ciance e ai preamboli per cui non ho scritto tutto questo tempo bla bla bla e veniamo a noi. Semmai dopo analizzeremo come siamo arrivati qui. Mi sono, maldestramente, trasferito in un nuovo appartamento, abito con due ragazzi che studiano italiano e i cui nomi italiani sono Orlando (!) e Vigo (!!), per ora la convivenza procede su buoni binari, certo i germi, i sintomi di quella sindrome che porta all'insopportabilità reciproca e al pianificare una strage ci sono sempre, però diciamo che sono in una fase latente, quindi tutto ok per ora. Ho fatto la mia ultima lezione il 9 settembre. Mi sono licenziato dalla scuola con decorrenza dal primo del mese. 

  In effetti, in perfetto stile Mario, non c'era un piano ben delineato di cosa avrei fatto. Credo praticamente un po' tutti mi rimproverino questa scelta presa a favore dell'altra opzione (leggasi: mi tengo il lavoro alla scuola fin quando non trovo di meglio, che così almeno mezzo stipendio ce l'ho). Io che nella vita di certezze non ne ho tantissime avevo quella che il lavoro a Nanguang era assolutamente inutile e inappagante, indi per cui, di fronte a questa mezza certezza che avevo ho pensato: meglio levare le tende. Quanto alle altre lezioni, quelli di Dongfang che si sono sempre spacciati per miei amiconi, che mi avevano detto che avrebbero sperato che io fossi rimasto a Nanchino (oddio, consecutio temporum, sento il ghiaccio che si assottiglia), insomma, evidentemente tanto amiconi miei non erano. Mi sono trasferito dal dormitorio ad un appartamento in affitto. Sono andato a Hong Kong volando qui e lì con l'aereo per farmi un visto business di sei mesi. Appena avviate le pratiche del visto scrivo loro: beh, pare che posso restare in Cina un altro po', che si fa? Questi mi scrivono: "beh, sai, potremmo darti un sacco di altre lezioni, ma non per i soldi che prendevi prima" (gatto che ripassa, parte il deja vù). Simpatici come un dito in un occhio. 
 Quindi rieccomi, in questo spazioso appartamento, mi sento uno della famiglia Stark ripentendo a me stesso "winter is coming", conscio che il bell'appartamentino (arredato nel modo più cheap immaginabile, dico solo: la tazza del water traballa) sarà una pesantissima arma a doppio taglio quando il freddo arriverà e noi moriremo male senza riscaldamenti e con questi infissi che secondo me hanno l'isolazione termica della carta velina. vabbè, vedremo. Insomma, sono qui e cerco lavoro. Chissà quante possibilità eh. La lingua del futuro eh. Le persone ti trattano come se fossi un mezzo genio perché uno sa due parole di cinese e dicono, beh, trovare un lavoro sarà sicuramente una passeggiata. Io però mi faccio la mia quotidiana gira tra siti di annunci (monster, zhaopin, camera di commercio italiana in Cina, ricerche su google contenenti la parola lavoro + keyword più disparate) e non trovo assolutamente una fava. Gli unici due tre annuncini che ogni tanto spuntano fuori sono quelli per insegnanti di italiano mal pagati, con orizzonti lavorativi che non superano i tre mesi. Uno dei problemi di fondo, ad occhio e croce, è che in effetti neanche io so esattamente cosa cercare come posizione lavorativa. Però è anche vero forte che tutti, ma dico tutti i sacrosanti annunci richiedono persone che abbiano esperienza di tre-cinque anni nei propri campi. Che a me sembra un paradosso logico di una certa dimensione. Insomma, se il lavoro entry level è stato fatto scomparire dal pianeta come si fa questa fantomatica esperienza? Un giorno arriveremo ad un unico progenitore dell'esperienza lavorativa che avrà accumulato l'esperienza in tutto lo sciibile umano perché ha potuto cambiare tutti i lavori a suo piacimento, tutti gli altri fessi sotto di lui perché nessuno è mai riuscito ad entrare. Ma vabbè, come in amore, probabilmente anche nel lavoro se le cose fossero facili non ci sarebbe poi tutto questo gran gusto.
 Bene, per ora continuo la (nuova) routine quotidiana: tarantella tra siti per l'impiego, quando si fa un'oretta prendo la bici e pedalo fino a trovare un posto dove mangiare per due soldi, la sera i giovanotti ritornano e Haoran (Orlando) si mette a smanettare con il proiettore che ha comprato qualche giorno fa su taobao. Abbiamo visto in questi giorni: il dvd pezzotto di batman the dark knight rises che ho comprato per dieci yuan con grande rimorso (toccherà rivederlo di nuovo in versione decente), una seconda visione di New York I love you, mentre ieri è toccato a Prometheus che non è stato affatto male. Arrivati qui passo e chiudo, a presto!

lunedì, luglio 02, 2012

Cavalli buoni, cavalli cattivi

...cavalli così così. Anche oggi, dopo la solita assenza dai teleschermi si inizia con una citazione (non)dotta. Che dà anche il titolo al post, e cioè 好马不吃回头草 che vuol dire pressapoco che un cavallo buono non bruca l'erba che sta dietro. Nel caso il significato non sia immediato (non lo è?) vuol dire che non si torna dietro sulle decisioni prese, non si torna dietro in generale, se vuoi essere un buon cavallo. Altrimenti fai il cattivo cavallo e chissenefrega. L'esempio da manuale è che no, non puoi cercare di riavvicinare le persone che sono state parte della tua vita, perché quella gente lì è erba passata. 
La firma che ho su QQ e che aggiorno ogni giorno pazientemente indica che mancano 5 giorni al rientro in Italia. La cosa strana è che oggi inizio delle nuove lezioni, così, per 5 giorni. Sarebbero potute essere un po' di più ma non mi andava di spostare il volo quindi per ora si fanno queste qui, poi si vedrà. E come al solito rientrare in Italia implica che non ho la più pallida idea di cosa farò dopo, e ogni volta è un dramma. 
Quest'anno è particolarmente travagliato, per ora in due parole temendo di rimanere senza lavoro ho firmato un contratto con la scuola per il nuovo anno, con lo stipendio abbassato, ma che cari, no? Poi il mio collega ha firmato un contratto per le mie stesse ore con una paga leggermente un po' più alta. Al che molto politically correct ho scritto al dipartimento: volete prendermi in giro per il terzo anno di fila? anche no! quindi non so cosa ne sarà di me ma a questo punto l'anno prossimo niente scuola a Nanchino, il che mi mette addosso una grande paura, angoscia ma anche un grande senso di liberazione. Almeno non dovrò inghiottire un po' di grossi rospi pur di continuare ad avere un tetto sotto il quale dormire e un salario per fare un po' di spese. 
La domanda, che ha davvero del ninja inside, che mi è stata fatta da persone diverse (ma dove l'hanno trovata? su yahoo answers?) è: dove ti vedi tra cinque anni? quale scelta lavorativa devi fare affinché tu possa andare in quella direzione? E la risposta, mi dispiace, davvero inevitabile è... ma io che diavolo ne so! Una persona molto cara mi ha detto: rifletti, pensa a cosa vuoi dalla tua carriera. Ora io no, non c'ho bisogno di pensarci: a me della carriera, ora come ora non me ne frega una mazza. Niente del lavoro, ancora meno dei soldi. Non è forse lecito che ognuno abbia le sue priorità? Intendiamoci, certo, ci sono tante cose che mi piacerebbe fare, però appunto, se dovessi fare delle scelte non esiterei neanche un momento. Vorrei stare a Nanchino per stare assieme alla persona che quest'anno ho conosciuto e a cui voglio bene. Cioè, ma a un certo punto chissenefrega che sto qui ad insegnare italiano, a sistemare i piatti al buffet del ristorante di un albergo, a pulire i tombini? Sono ordini di grandezza differenti, secondo me. A che serve avere la carriera se non hai la salute, per dire? Ecco, per me è lo stesso discorso. Ciò dimostra che sono qualcosa di meno? Che non ho ambizione? Non lo so. E se la persona a cui voglio bene mi dice che no, non devo scegliere questo, ma devo pensare alla carriera, allora che si fa? Boh, intanto si chiude un capitolo della vita, pare. Per il resto incrociamo le dita.

domenica, aprile 22, 2012

Double Happyness

Farò come ogni inviato in Cina che si rispetti e inizierò con una sottospecie di citazione astrusa riguardante l'argomento di oggi: Il matrimonio.
Orbene, non c'è matrimonio che si rispetti dove alle coppie non vengono donati simbolicamente datteri cinesi, noccioline, 桂圆 (che devo andare a rimediare su wikipedia come si dice in una lingua comprensibile: wikiepedia dice "Longan" che poi sta per occhio di drago) e semi di girasole. I caratteri contenuti in questi quattro fantastici oggetti compongono la frase 早生贵子 "zao-sheng-gui-zi" che è un bell'augurio a procreare il prima possibile, sfornare un bell'erede per la linea di discendenza. Una volta c'era anche un altro augurio 子孙满堂 "zi-sun-man-tang" che augura una ricca figliolanza (che figli e nipoti possano riempire la sala), ma in tempi di programmazione delle nascite piuttosto stretta... mi sa che questo non lo usa più nessuno. Allora? Come me la sono cavata con gli aneddoti/orpelli inutili? C'ho un futuro? Ma adesso veniamo al nostro matrimonio. Continuiamo dopo la pausa, non ve ne pentirete.

Ora, veniamo a noi (di nuovo), possiamo girarci attorno, lasciare un paio di indizi qua e là, e alla fine ve la butto lì, zac! come fosse un thriller ben girato. Ma anche no. Posso anche dirvelo direttamente qui di che si parla, così se v'interessa continuate nella lettura, se non v'interessa mi fate tanti auguri per la permanenza in Cina, magari accendete anche un cero per me affinché io possa trovare un lavoro decente a Nanchino. Il punto è che ho fatto il testimone di nozze ad un matrimonio qui a Nanchino, che potrebbe avere già di suo un certo esotismo, con tutti quei riti del matrimonio cinese, ma il dettaglio che al lettore medio apparirà ancora più esotico è che il matrimonio era tra un mio amico omosessuale e una lesbica. [Massì penso di poterlo scrivere, tanto i cinesi che sanno leggere l'italiano (miei studenti compresi) sono 4 gatti, se tra parenti e amici del tizio a cui ho fatto da testimone ce ne fosse qualcuno l'avrei saputo, immagino.]
Saltiamo in avanti, a ieri pomeriggio. - Me ne pento - ho detto ad un mio amico - Me l'ha chiesto un sacco di tempo fa di fargli da testimone e non me la sono sentita di rifiutare. Forse avrei dovuto. Comunque gliel'ho detto che non condividevo quello che stava facendo. E il mio amico per tutta risposta mi ha detto che non sono adatto a restare in Cina, che non capisco le cose qui come funzionano. Il mio peccato è non approvare. Non approvavo la scelta di Adam che l'anno scorso s'era sposato per far contenta la sua mamma, meno che mai il mio amico di qualche giorno fa nel cui caso dire alla madre di essere finocchio non è bastato a salvarlo da questa iattura. La madre, tanto simpatica per carità, è evidentemente anche tanto pragmatica da volere comunque fare un bel festone per i "lingdao", i vari boss e capi dei luoghi di lavoro di sposi e famiglia, e comunque, in qualsiasi modo lo tirino fuori a lei l'idea di un nipotino non dispiace, quindi, uomo, donna, cavallo che ami, che si dia da fare per tirar fuori un marmocchio.
Saltando indietro c'è abbastanza letteratura sull'argomento. Quello dei matrimoni farlocchi intendo. Probabilmente ce ne avremo a pacchi anche in Italia, magari è che io che vado per i 31 in madrepatria sono considerato quasi un giovanotto, ma, a quanto pare, per il matrimonio l'orologio biologico cinese comincia a ticchettare un sacco prima. E di cazzi ce ne sono davvero pochissimi, io non è che conosco una fauna esagerata di gay cinesi ma per quelli che conosco è un plebiscito: tutti contanto di trovarsi una brava ragazza omosessuale per imbastire una cosa tranqui e poi mettersi l'anima in pace. Altrimenti mami, papi e famiglia non danno tregua, se esistesse l'intermediazione matrimoniale come sport olimpionico la Cina avrebbe un'altra medaglia d'oro assicurata. Ma uno che fa? Gli pianta la grana che se sarà pur vero che adesso non è che son rose e fiori (ma dove sono rose e fiori?) ma se tutti fanno così le cose cambieranno mai? e perché dovrebbero cambiare? un matrimonio del genere è l'affermazione che il problema non si pone. Sei finocchio? Sposati una lesbica (o, peggio ancora, sposati una povera tizia inconsapevole) e vivi felice. Pure io, fesso come sono, scelgo il classico vivi e lascia vivere.
E così mi sono portato il vestito buono (non quello buono buono, quello se lo sono mangiato le tarme quando ero a Perugia, quello così così che ho comprato per andare ai matrimoni, pur sempre l'unico vestito che ho) dall'Italia, con la cravatta Missoni che Paolo mi ha comprato quando s'è sposato lui. La mattina mi son alzato di buon'ora (bugia, ma la sera prima ero andato a cena con parenti e amici dello sposo, abbiamo pasteggiato, bevuto e io alla fine mi sono ritrovato a vomitare anche le tonsille alla stazione della metro, quindi è già tanto che il giorno dopo mi sono alzato), ho fatto tardi lo stesso perché non è che viva sotto casa dello sposo, così, hop, cambio di programma al volo ed ho aspettato direttamente sotto casa della sposa. Lo sposo arriva, un po' di foto e filmini preliminari, apri la portiera, chiudi la portiera, poi tumulto generale per convincere la sposa ad aprire la porta. Dopo venti minuti di urla, strepiti, mazzate sulla porta e buste rosse con soldi dentro infilate nelle fessure i familiari della sposa aprono la porta. La coppia offre del tè ai genitori della sposa, un parente della sposa prende la sposa sulle spalle e la porta fuori, arrivata fuori la sposa indossa scarpe nuove (ovviamente qui è tutto col tasto FF del videoregistratore, le cose in realtà sono accadute un po' più lentamente) e poi via, a fare il giro in macchina (sposo, sposa e due testimoni) fino ad arrivare al nuovo appartento degli sposi. Lì lo sposo porta la sposa sulle spalle (con scarso successo, nel caso del mio amico) fino alla nuova casa. Ci sono anche i genitori dello sposo, quindi nuova offerta di tazza di tè. Tutti a vedere il nuovo nido d'amore poi a fare un pranzo. Dopo pranzo, fermi tutti prima di digerire, tocca tornare a casa della sposa (una cosa che si chiama 回门, huimen, credo) per dimostrare che anche se adesso è un membro della famiglia dello sposo nessuno si è dimenticato dei genitori di lei. Poi al ristorante a svaccare (cioè dove io mi son comprato una gatorade, mi son seduto e mi son messo a leggere tesi) fino alla cena con frizzi, lazzi, presentatore, canzoni, video-dediche agli sposi, tartarughe arrosto e chi più ne ha più ne metta.
C'è stato un momento preciso che ha cambiato il mio stato d'animo. Non le candele accese insieme, non il vino (acqua rossa? sali da bagno?) versati in un vaso a forma di cuore, non i tre inchini che gli sposi hanno prima rivolto alle famiglie e poi l'un l'altro. Ma il presentatore che chiede allo sposo: se dovessi descrivere l'aspetto della sposa con una parola quale useresti? - Bella se dovessi descrivere il carattere della sposa con tre parole quali useresti? - Di buon cuore se dovessi esprimere quello che vuoi dire alla sposa con due parole quali useresti? - Ti amo* (*versione in cinese disponibile su richiesta) Ecco, quel Ti amo non mi è andato giù. Avete presente il manga il sogno di Maya dove l'insegnante della protagonista dice che recitare è portare una fragile maschera di vetro? Ecco, in quel momento l'illusione per me si è rotta. L'idea che si potessero scimmiottare così i sentimenti per mettere in pace due poveri cristi e due famiglie non mi è piaciuta. E pensando ad una persona molto cara che ha fatto una farsa simile ho preso la metro verso il dormitorio della scuola ed ho pianto. Ultimamente c'ho la lacrima facile.