giovedì, novembre 14, 2013

The seventh day

Volevo scrivere della mia affannosa e infelice ricerca di lavoro. Ma posticipiamo la menata di torrone alla prossima uscita per parlare d'altro un po' come Danny Boyle che gira sempre film di generi diversi (è in playlist il suo ultimo lavoro, Trance). Visto che facebook mi chiede cosa leggo, visto che ho aperto una pagina su anobii e che non sono abbastanza cool per cavalcare la moda del momento e fare un corso di cake design, vi parlo dell'ultimo libro che ho letto. In realtà volevo scrivere di quello che sto leggendo, ma facciamo così,sono ancora a metà e quando lo finisco ne parlo. Eccoci a noi e a Yu Hua e il suo "Il settimo Giorno".


Autore: 余华 / Yu Hua (wikipedia)
Titolo: 第七天 / Il settimo giorno
Pagine: 225 scritte abbastanza larghe
Non ancora edito in Italia. Fosse edito in Italia manco lo leggerei perché i libri in Italia hanno un prezzo che trovo leggermente astronomico (un esempio a caso: Il corpo umano di Paolo Giordano su amazon.it: 16,15 eur. Il corpo umano di Paolo Giordano su amazon.cn: 2,95eur). 

Trama: Yang Fei, che ha lasciato il lavoro per accudire il padre malato e da poco scomparso, muore in un'esplosione in un ristorante. Il giorno dopo si sveglia e trova un messaggio sulla porta da parte delle onoranze funebri che riporta l'appuntamento al forno crematorio. Ma Yang Fei, privo di urna cineraria e di un posto al cimitero, si troverà a vagare tra le anime che restano perché nessuno ha predisposto per loro un luogo di riposo. Nei sette giorni di narrazione Yang Fei incontrerà alcune persone che ha avuto vicino nella vita e che hanno condiviso il suo destino.

Yu Hua, ex dentista (evidentemente fare il dentista in Cina non rende bene quanto in Italia) gode di un primato nel mio cuore: è l'unico scrittore cinese che io abbia letto in cinese. Gli altri tentativi (per esempio Wang Xiaobo, Zhang Ailing) sono un po' naufragati perché li ho trovati più ostili da leggere; una cosa che per me, povero laowai illetterato, fa tantissimo onore a Yu Hua è che scrive come mangia. 

Il settimo giorno è il suo quinto romanzo, pubblicato a sette anni di distanza dal secondo volume di Brothers, segna un certo cambio di registro in quanto la narrazione si sposta dalla Cina della rivoluzione culturale alla Cina odierna. Il risultato è abbastanza spiazzante: ritroviamo in questo libro un patchwork di episodi di cronaca recente cinese cuciti assieme dalla vicinanza alla vita del protagonista tra cui: figli persi e/o abbandonati, social network, vendite di reni, iphone4s, prostituzione, insabbiamenti da parte dei media, ecc.
Anche se il cuore del racconto è il rapporto padre figlio io sono un romanticone e la mia parte preferita è stato l'incontro con Li Qing, l'ex-moglie del protagonista nel secondo giorno. Mi ha ricordato molto il tema di un racconto che avevo intenzione di scrivere tempo fa. Uno seduto, l'altra distesa sul letto dell'ormai ex-appartamento di lui si raccontano quello che è successo dal momento della separazione, quando lei gli disse: io ti amo ancora. e lui rispose: io ti amerò per sempre.

sabato, agosto 24, 2013

But if you close your eyes...

Uno degli evidenti ed immediati effetti del nuovo lavoro che mi sono trovato ad affrontare in questi giorni (accoglienza presso gli scavi di Pompei) è l'aver reso il giorno di riposo (uno a settimana) una noia unica, una lunghezza infinita. Una notte al polo nord di niente da fare. La considerazione suggestiva che nasce spontanea è vista la durata flash del contratto (due mesi) cosa bisognerà inventarsi tra poche settimane.

È un'esperienza piacevole per numerosi motivi, non solo perché la quotidiana dose di mezzi pubblici (nonostante il servizio che io mi permetto di reputare da terzo mondo a prezzi da rapina (l'unico di prima fascia costa 1,30, siamo impazziti)), letture, pranzi al sacco, contatti interpersonali ha tolto quella patina di noia dalle giornate ma anche per le sensazioni e le riflessioni che ne sono scaturite. Tra le quali:
- l'ambiente di lavoro è gradevole, non è che si può fare proprio un paragone, ma non posso non ricordare con affetto quel cumulo di grandi stronze che era l'agenzia di viaggi dove ho lavorato per un po'.
- la sensazione iniziale che ho avuto è stata: wow, è fantastico vedere tanta gente. dopo pochi giorni però era tutto un dejà-vu continuo per cui i turisti mi sembravano tutti uguali e pensavo: ma questi qua non son venuti pure ieri?
- le persone che mi dicono che sono "sprecato", secondo me non hanno idea che pure per un lavoretto del genere ci vuole la benedizione della Madonna di Pompei.
- la gente che ama lamentarsi e quelli che protestano contro le regole. gente che risponde evidentemente all'affermazione che ho sentito qualche volta "i turisti diventano stupidi".
- coi turni capito sempre con colleghi diversi e, visto che mi sono arcistufato di leggere il manuale per l'esame di accompagnatore turistico e adesso mi porto i libri in cinese (in questo periodo Storie del Sahara di San Mao), capita sempre che si parla di Cina, il dialogo tipico è: me: mi manca molto, si mangia benissimo. collega: ehmmm...

sabato, giugno 29, 2013

Next (old) generation! Due partitine non fanno male a nessuno!

Che il cielo mi fulmini se mi metto a giocare a Candy Crush Saga! Abbiamo ancora una dignità, ma siamo pur sempre videogiocatori incalliti. Vediamo un po' che abbiamo giocato in questo periodo a casa... più o meno in ordine cronologico

piattaforma: PS3
Heavy Rain (Gamerankings score: 89,23%)
Per dirlo con le parole a caso di una recensione presa a caso da Gamefaqs: "An interesting experience but a hard one to rate too due to the untraditional gameplay."
status: Finito
Siamo d'accordo con il voto di Gamerakings? Anche no.
Lo ricorderemo per: Jason! Jasoooon!
Un'esperienza gradevole per carità. Poi quei giochi in cui mentre giochi puoi anche leggerti il giornale hanno una certa attrattiva. Un esperimento interessante. Il plot twist mi ha convinto poco. Comunque belle atmosfere, belle musiche. Ma va be', quasi 90 su gamerankings siamo proprio impazziti. Continua (se becco bene la formattazione)

Lollipop Chainsaw (GS: 67,61%)

da Gamefaqs: "Rainbows from zombies comes from Awesome!"

status: Finito (con bad ending ç__ç) 
Siamo d'accordo? Beh, un po' sì. 
Lo ricorderemo per: uhm, per cosa lo ricordo? beh, la demenza generale, le boss battle... 
Divertente, non noioso, non un giocone, se mi avessero detto che mi sarebbe piaciuto un gioco con gli zombie non ci avrei mica creduto. 

on Xbox360 
The elders scrolls: Skyrim (GS: 95,15%, abbiamo un vincitore!)
da GF: "You Make Me Want to Shout!" 
status: non pervenuto 
Siamo d'accordo? Non direi
Lo ricorderemo per: cavalli che si arrampicano dovunque
Il fatto che quasi dimenticavo di aggiungerlo è un po' indicativo. Cioè, mica brutto, eh. Però con Skyrim, come con Oblivion, arriva quel punto quando dopo che ci stai appiccicato da giorni, lo molli lì e non ci pensi più. E il fatto che prima spaccavo culi a destra e a manca e adesso due spiritelli silvani stanno lì che non ne
vogliono sapere di farmi passare non aiuta! 

Bioshock Infinite (GS: 91,84%)
da GF: "Bioshock In The Sky With Diamonds" 
status: Finito a normal (re-run a hard?) 
Siamo d'accordo? Forse abbiamo un po' esagerato.
Lo ricorderemo per: tutti gli Easter Egg che non abbiamo mai scoperto, e quei maledetti voxofoni dove sono??
Prima di mettere in dubbio il mio amore per questo gioco sappiate che l'ho pagato più di 40 euri. Che sono un sacco di soldi. Comunque forse è rovinato dal fatto che io faccio un po' schifo agli fps. Sembrava una cosa che dovesse sconvolgere l'umanità (c'era gente che sul forum scriveva: vorrei farmi cancellare la memoria per rigiocarlo), le aspettatine erano un po' altine! Bel gioco eh, idea, trama e ambientazione però hanno vinto sulla resa effettiva.

Batman Arkham City (GS: 93,89%)
da GF: "as much content as you could want in a Single player Batman game."
status: on hold (devo trovare quello stronzo di mr.freeze... ehm)
Siamo d'accordo? anche la risposta è in attesa.
Lo ricorderemo per: beh, è batman.
Anche se non ci sto giocando fa comunque parte di quei giochi che costano una fesseria, e se li metti sulla xbox fai bella figura con amici e parenti.

 Metal Gear Solid Rising: Revengeance (GS: 82,56%)
da GF: "Platinum action meets Metal Gear"
status: fermo all'ultimo malefico boss
siamo d'accordo? beh, dai, sì.
Lo ricorderemo per: we, scherziamo poco, i boss sono troppo fighi
Cioè, per carità, non è Bayonetta. Però alcuni momenti hanno il loro perché (soprattutto il capitolo 0)! La telecamera va un po' a cazzo di cane... e l'ultimo mostro è davvero insopportabile. Se qualcuno viene a casa mia e me lo finisce gliene sarò grato.
Continua nella parte due...

mercoledì, marzo 06, 2013

Life as I know it

Incominciamo da quello che sappiamo o che ci è dato sapere finora. Sono tornato a casa da cinque giorni. In tempi non sospetti, aggiungeremmo, nei precedenti quattro anni sono sempre tornato in estate, ma ero senza lavoro e m'era scaduto il visto, quindi amen. Adesso bisogna pensare a iniziare da capo. Da dove comincio? E, sopratutto, ma che voglio fare? Prima di perderci in questi rompicapo meglio scrivere qualcosa... 

Assodato che non ci è dato conoscere il futuro meglio guardare dietro è raccontare com'è che siamo arrivati qui. Andando a ritroso nel percorso che mi ha portato il primo marzo all'aeroporto di Roma. Tra parentesi giuro che mi sto quasi abituando a prendere gli aerei, non ho pianto nemmeno un pochino questa volta! 
Prima del volo, beh, il trauma delle valigie. Ho dovuto liberare/liberarmi di due anni e mezzo di roba accumulata a Nanchino. E io soffro di quella sindrome per cui non butto via nulla, accumulo scontrini e buste di plastica e li difendo come se fossero il tessSsoro di Gollum, che prima o poi torneranno utili. Ditemi voi se non ci sono tutte le premesse per una catastrofe. Comunque da buon poveraccio ho fatto un paio di pacchi alla posta, contenenti vestiti estivi, libri e pelouche. Mandati via terra, la spedizione più economica, forse arriveranno nel 2014. Restava il problema di sbarazzarsi delle cose non spedibili, ho messo allora un annuncio su hellonanjing e dopo due anni e mezzo a Nanchino ho conosciuto altri stranieri. Un australiano a cui ho venduto il mio vecchio pc (ho incontrato questo tipo allo starbucks, lui mi chiede: ti piace la magia? apre il portafoglio e escono delle fiamme! che trip!), un tizio americano si è preso lenzuola, coperta e lampada, un francese il wii, una francese la bici. 
Poi ecco, se mi conoscete lo sapevete perché l'ho spammato dovunque (ma lo farò ancora, qui e qui!) sono stato in tv! Mi hanno rigirato un annuncio dove cercavano stranieri, ho chiamato, fatto un audizione e hanno detto che andavo bene. La prova è stata abbastanza delirante perché dovevo intervistare gente a caso in piazza ma vedendosi piombare addosso telecamera e microfono (e Maio) tutti, e dico tutti, si sono guardati bene dal dirmi mezza parola. Tempo una settimana ero in partenza per Kunshan con il mio nuovo piumino-gilet di Uniqlo comprato per l'occasione (niente vestiti scuri, mi hanno ricordato duecento volte quelli della tv). È stata un'esperienza favolosa per svariati motivi tra cui: mi hanno dato dei soldi per farlo! Ho dormito in alberghi favolosi! Ho girato città e campagne! Ho intervistato gente in allevamenti, mercati, cucine, fabbriche! Siamo stati accolti da funzionari del luogo che ci hanno ingrassato come anatre con pranzi e cene ricchi di ogni delizia! Nel frattempo ho anche conosciuto un baldo giovanotto che è in Italia per studiare da due anni, che secondo me parla un italiano stupefacente. È tornato a casa per il capodanno cinese e siamo stati spesso a zonzo insieme, tra cene, caffè da Costa e una partita a mah-jong in cui sono svaniti 200 yuan nell'arco di dieci minuti. Pur non sapendo cosa accadrà nei giorni a venire (ma devo venirne a capo in fretta, ho il sospetto che se non mi sbrigo mia madre mi butta nel letto una cesta di serpenti mentre dormo) ma ripensando a quest'ultimo mese a Nanchino sono molto soddisfatto!


P.S. Un grazie a Davide per il bollinone di qualità che mi ha assegnato. Devo dire che ho letto gli altri blog che ha segnalato assieme al mio e sono stato assai fiero della cosa! Adesso tocca segnalare altri ma io non ne ho idea! Se non lo faccio mi resta attaccata la sfiga? Beh, tanto peggio di così... Ciauz! 

domenica, dicembre 30, 2012

7 post

Sette post in tutto il duemiladodici. Un nuovo record per il prode Mario. But alas, siamo arrivati alla fine dell'anno, facciamo due bilanci, due auguri, le solite cose.
Siamo arrivati al 30 dicembre, le mie lezioni sono finite all'inizio di questo mese, sono quindi praticamente quattro settimane che non faccio niente. Mi alzo, considero l'idea di procacciarmi il pranzo (che in sei casi su sette sarà riso fritto), mi metto davanti al computer e guardo film, telefilm e, recentemente, cartoni animati in grandi quantità. Recentemente dicevo, si sono aggiunti i cartoni che un po' tutte le serie americane sono in pausa e ho trovato un sito che passa anime in streaming così me li posso guardare tranquillamente, senza la sofferenza interiore di vederli su youku sottotitolati in cinese e non capirci niente.


Insomma, non è una cosa piena di allegria, perché se in fondo è vero come (pressapoco) dicono in Hot Boy Noi Lan "la vità è interessante perché non sai cosa accadrà domani" è pur vero che le probabilità che io mi alzi, facciamo un giro all'Auchan, compri riso fritto, guardi una decina di puntate sparse fra Another, Lupin III, Once upon a time e altra roba sono piuttosto alte. Ma certo, la probabilità che succeda qualcosa di figo e interessante non è né zero né un numero negativo, come direbbe la dr.ssa Katsuragi Ritsuko di Evangelion.  

In quest'anno sono successe comunque un mucchio di cose. Quindi alla fine anche se la quotidianità è una noia mortale probabilmente rifarei tutto paro paro. Ci sono state grandi novità nella mia vita: le lenti a contatto, le mutande colorate, il minoxidil per cercare di farsi ricrescere i capelli, lasciare il lavoro e vivere da disoccupato in una casa in affitto. Ieri ho anche finito di leggere "L'eleganza del riccio" in cinese, salvo imprevisti con l'anno nuovo inizierò a leggere "Vivere".
Mi sono innamorato di nuovo, in questo 2012. E quando in classe, tempo addietro, facemmo la lista delle dieci cose per cui vivere seguendo l'articolo di Saviano apparso su Repubblica, l'ultima delle cose in lista per me era "innamorarsi". Mi piace pensare a questo come all'amore della mia vita, lo sarà davvero? lo sono tutti? e vuol dire che a 31 anni posso chiudere baracca e burattini perché non ce ne saranno altri? Questo mi è piaciuto perché non sono mancate le scenette "ti amo""anch'io ti amo""ti amo, tu mi ami?""certo che ti amo" e bla bla. Questo e il fatto che in quel periodo mi sentivo matto come un cavallo. Che dire, non posso che augurare a me stesso che ricapiti di nuovo.

Intanto l'inverno è arrivato e per ora non sto morendo di freddo, ma meglio non prenderlo sottogamba che qui è lunga, eh. Beh, cari lettori, se mai passerete di qui, oggi o nel 2025, vuol dire che siete un pezzo importante della mia vita e vi auguro tante cose buone, a voi e famiglia, così in generale. A me stesso so andare in grande dettaglio: mi auguro un lavoro decente/dignitoso, anzi, mettiamo solo questo per ora, che ho sempre la sensazione che se arriva questo fantomatico lavoro al resto possiamo sempre pensarci dopo. Quindi il lavoro, e anche scrivere più spesso qui, certo. A voi auguro una vita interessante, dove il giorno dopo capiterà sempre qualcosa di insolitamente buono. Ci risentiamo nel 2013 e non esagerate con il cenone (se vi avanza un cotechino mandatemelo a Nanchino che qui non lo trovo).

sabato, settembre 22, 2012

Winter is coming

Uhm, devo farmi venire in mente qualche bel detto cinese anche per l'inizio di questo post, mi sembra un bel trend. Comunque bando alle ciance e ai preamboli per cui non ho scritto tutto questo tempo bla bla bla e veniamo a noi. Semmai dopo analizzeremo come siamo arrivati qui. Mi sono, maldestramente, trasferito in un nuovo appartamento, abito con due ragazzi che studiano italiano e i cui nomi italiani sono Orlando (!) e Vigo (!!), per ora la convivenza procede su buoni binari, certo i germi, i sintomi di quella sindrome che porta all'insopportabilità reciproca e al pianificare una strage ci sono sempre, però diciamo che sono in una fase latente, quindi tutto ok per ora. Ho fatto la mia ultima lezione il 9 settembre. Mi sono licenziato dalla scuola con decorrenza dal primo del mese. 

  In effetti, in perfetto stile Mario, non c'era un piano ben delineato di cosa avrei fatto. Credo praticamente un po' tutti mi rimproverino questa scelta presa a favore dell'altra opzione (leggasi: mi tengo il lavoro alla scuola fin quando non trovo di meglio, che così almeno mezzo stipendio ce l'ho). Io che nella vita di certezze non ne ho tantissime avevo quella che il lavoro a Nanguang era assolutamente inutile e inappagante, indi per cui, di fronte a questa mezza certezza che avevo ho pensato: meglio levare le tende. Quanto alle altre lezioni, quelli di Dongfang che si sono sempre spacciati per miei amiconi, che mi avevano detto che avrebbero sperato che io fossi rimasto a Nanchino (oddio, consecutio temporum, sento il ghiaccio che si assottiglia), insomma, evidentemente tanto amiconi miei non erano. Mi sono trasferito dal dormitorio ad un appartamento in affitto. Sono andato a Hong Kong volando qui e lì con l'aereo per farmi un visto business di sei mesi. Appena avviate le pratiche del visto scrivo loro: beh, pare che posso restare in Cina un altro po', che si fa? Questi mi scrivono: "beh, sai, potremmo darti un sacco di altre lezioni, ma non per i soldi che prendevi prima" (gatto che ripassa, parte il deja vù). Simpatici come un dito in un occhio. 
 Quindi rieccomi, in questo spazioso appartamento, mi sento uno della famiglia Stark ripentendo a me stesso "winter is coming", conscio che il bell'appartamentino (arredato nel modo più cheap immaginabile, dico solo: la tazza del water traballa) sarà una pesantissima arma a doppio taglio quando il freddo arriverà e noi moriremo male senza riscaldamenti e con questi infissi che secondo me hanno l'isolazione termica della carta velina. vabbè, vedremo. Insomma, sono qui e cerco lavoro. Chissà quante possibilità eh. La lingua del futuro eh. Le persone ti trattano come se fossi un mezzo genio perché uno sa due parole di cinese e dicono, beh, trovare un lavoro sarà sicuramente una passeggiata. Io però mi faccio la mia quotidiana gira tra siti di annunci (monster, zhaopin, camera di commercio italiana in Cina, ricerche su google contenenti la parola lavoro + keyword più disparate) e non trovo assolutamente una fava. Gli unici due tre annuncini che ogni tanto spuntano fuori sono quelli per insegnanti di italiano mal pagati, con orizzonti lavorativi che non superano i tre mesi. Uno dei problemi di fondo, ad occhio e croce, è che in effetti neanche io so esattamente cosa cercare come posizione lavorativa. Però è anche vero forte che tutti, ma dico tutti i sacrosanti annunci richiedono persone che abbiano esperienza di tre-cinque anni nei propri campi. Che a me sembra un paradosso logico di una certa dimensione. Insomma, se il lavoro entry level è stato fatto scomparire dal pianeta come si fa questa fantomatica esperienza? Un giorno arriveremo ad un unico progenitore dell'esperienza lavorativa che avrà accumulato l'esperienza in tutto lo sciibile umano perché ha potuto cambiare tutti i lavori a suo piacimento, tutti gli altri fessi sotto di lui perché nessuno è mai riuscito ad entrare. Ma vabbè, come in amore, probabilmente anche nel lavoro se le cose fossero facili non ci sarebbe poi tutto questo gran gusto.
 Bene, per ora continuo la (nuova) routine quotidiana: tarantella tra siti per l'impiego, quando si fa un'oretta prendo la bici e pedalo fino a trovare un posto dove mangiare per due soldi, la sera i giovanotti ritornano e Haoran (Orlando) si mette a smanettare con il proiettore che ha comprato qualche giorno fa su taobao. Abbiamo visto in questi giorni: il dvd pezzotto di batman the dark knight rises che ho comprato per dieci yuan con grande rimorso (toccherà rivederlo di nuovo in versione decente), una seconda visione di New York I love you, mentre ieri è toccato a Prometheus che non è stato affatto male. Arrivati qui passo e chiudo, a presto!