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martedì, ottobre 12, 2010

Lezioni (inutili) di cinese

Bisognerà pur farsi vivi ogni tanto, anche se di questi tempi (insomma, siamo a metà ottrobre) mi sarei aspettato di essere già in Cina, o con le valigie in mano, o in un paradiso fiscale a creare società off-shore, la dice lunga che nel post precedente di un mese e mezzo fa già mi lamentavo. Ecco, immaginatevi lo stato d'animo che c'ho adesso. Beh, appurato che se le preghiere di un cane venissero ascoltate pioverebbero ossa dal cielo, scartiamo gli eventuali commenti su quanto mi girino le scatole e parliamo di quelle due o tre cose buone che capitano
La prima è la più eclatante: in poco meno di un mese ho finito di leggere il mio primo libro cinese, da cima a fondo, senza arenarmi, sono felicissimo. Talmente felice che mi sono subito cimentato in un altro libro, Sorgo Rosso. cimentato per poi arenarmi miseramente dopo una pagina perché mi è parso troppo difficile. Beh, comunque non celebriamo le sconfitte, ma i successi, ho terminato di leggere Cronache di un venditore di sangue di Yu Hua (vedi figura). Bel libro, semplice da leggere, bella storia, mi ha emozionato, le sorti del protagonista mi hanno tenuto col fiato sospeso, è un libro toccante.
E' iniziata una nuova stagione per i serial americani ho ricominciato a vedere Grey's anatomy, Desperate Housewives, mi è sembrato natale (seguo anche House, ma con poca convinzione, Nikita, Undercovers, vari e eventuali). Ho visto anche film di un certo spessore (un certo Inception, per caso?), e seguo anche un po' di serie giapponesi: l'ultima della Gainax (che non si smentisce), Panty and Stocking with Garterbelt. L'anime di Bakuman e infine una serie sui robottoni con il regista di Sailor Moon, Star Driver.
Ho aperto una pagina di facebook chiamata Lezioni (inutili) di cinese, venitemi a trovare qui.

mercoledì, gennaio 20, 2010

Avatar, la Cina, gli inviati e le campagne.

In questi giorni si parla del ritiro di Avatar dalle sale (non quelle 3d, le 2d, diciamo) della Cina, ritiro che verrà effettuato in anticipo di un paio di settimane rispetto a quanto programmato, pare per fare spazio a Kongzi. Il film con Chow-yun Fat sulla vita di Confucio. Ora ci sono diversi modi di approcciarsi a queste cose, uno è lo stile di Danwei, i fatti, i rumors, i link, gli update (leggete qui). L'altro quello che si trova su L'unità, su Repubblica ecc ecc (leggete qui e qui). Dove i fatti vengono relegati al minimo indispensabile e subito prende piede l'analisi (fanta)politica che non vale neanche la pena di mettersi a leggere tanto è la stessa dalla notte dei tempi.

Ora di certo non verrò io qui a negare che la decisione sia una cretinata, però di fronte ad una verità non dico complessa, ma almeno sfaccettata, leggere tutte queste implicazioni politiche e questi accostamenti ad altre situazioni incresciose che, insomma, si fa davvero fatica a non trovare pretestuali mi dà un po' sui nervi.
Veniamo al dunque. Il fatto che venga ritirato dalle sale 2d e non quelle 3d ha una spiegazione talmente semplice da risultare banale: la Cina (almeno che io sappia) non produce questo genere di film, orbene ci sono tante sale attrezzate per il 3d e avatar continua a spopolare non avrebbe senso toglierlo e invece no, per l'invitato questa è una spiegazione troppo banale e quindi deve attaccare il melodramma, ricordarci che i cinema 3d stanno nelle grandi città e invece in tutte le sterminate campagne cinesi ai poveri contadinelli viene tolta la possibilità di verdersi questa opera che incita alla democrazia, alla ribellione (l'avesse tirato fuori qualche anno prima Cameron e proiettato in Iraq e Afghanistan non ci sarebbero state le guerre... accidenti). Ma dico io, ma da quale pulpito? Facciamo un paragone un po' forzato: io vivo vicino Sorrento e ci sono due cinema in zona. Ora, all'arrivo di un qualsiasi vacanze di natale, quante speranze ci sono che gli altri film rimangano in sala? E davvero vogliamo accostare un film sulla vita di Confucio con quello che ci propinano i Vanzina ogni santo anno? Ma che fortunati i campagnoli cinesi, lasciatemelo dire!
Comunque se devo dire la mia sul film l'essere passato dal Jack di Titanic al Jake di Avatar ha ucciso la metà della poesia del film. Dovrebbero sceglierseli un pelino meglio i nomi di questi protagonisti.

sabato, gennaio 09, 2010

Dwelling MAio

Un altro amico ci ha lasciati: piangiamo assieme la scomparsa di imdb (internet movie database) un sito che consultato un giorno si e l'altro pure. Consultarlo è un po' come guardare i film insieme a qualcun altro. Adesso ho appena finito di vedere La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo (doppietta Eric Bana, ieri ho visto Funny People, love love Eric), avrà fatto piangere anche gli altri? Wikipedia dice che su rottentomatoes non è andato bene, forse rispetto al libro è una mezza sola. Ma senza i commentini random di altri che l'hanno visto come posso saperlo?
Alcuni giorni fa, di notte, il grande firewall della Cina è saltato per qualche ora, così dicono i siti. Cosa tramano nelle alte sfere? Un update, dicono le voci. Così non si sa mai cosa sarà accessibile e cosa no, cosa salterà la prossima volta. Ho appreso del blocco di imdb dal sito danwei (bloccato a sua volta, ma che posso leggere tramite google reader... finché non falceranno pure questo), danwei ha dedicato per l'occasione una bella canzoncina: another one bites the dust.

E' un po' che non aggiorno il blog. Manca solo una settimana alla fine dei corsi. In Italia sono appena finite le feste che qui devono ancora incominciare. Ah, le feste, che periodaccio. Il tempo non scorre mai, gli amici cinesi sono come gli ombrelli che quando ti servono, guai! E io mi sono ritrovato a passare la notte di capodanno da solo, con una bottiglia di birra e una confezione di sushi da due euro. Quindi niente, mi trovo nella mia solita fase PMS (se nn sapete cos'è consultate wikipedia)(inglese), è sabato, l'una, fuori ci sono tre gradi e io non ho granché voglia di uscire, non ho granché voglia di mangiare da solo. Eh eh, eppure questa è la vita che mi sono scelto, non la baratterei ora come ora, mi sembra meglio delle possibili alternative, adesso c'ho il magone, c'ho la tristezza e la nostalgia. C'ho speranze zero che il 2010, iniziato di cacca, possa essere meglio del 2009. Eppure ci sono tante possibilità, come la protagonista del serial cinese che dovrei riprendere prima o poi a guardare. Sicuramente stare a Jinan con 6 milioni di abitanti mi dà più possibilità di Arola che ne conterà duemila nei giorni più affollati. Quindi mi tengo il magone e mi emoziono quando al supermercato mentre compro i baozi la signora a fianco a me mi riconosce e mi dice che abitiamo nello stesso palazzo. Ho provato a fare gli occhi da bambi con i miei studenti, ho chiesto come fare amicizia qui a Jinan che tra un po' mi ritrovo in vacanza, senza niente da fare e solo. Ma loro, nessuna pietà, nessun fiato. E io ho detto: va bene, mi arrendo.

Le vacanze dell'anno nuovo sarebbero state quindi una miseria totale se non fosse arrivata quasi dal nulla la mail di Paolo che mi diceva di essere in procinto di fare un viaggio in Cina. Non vedevo Paolo dal primo anno di università a Perugia, il 2000! E adesso tramite amici di amici ha saputo che vivo in Cina ed è venuto qui a Jinan per alcuni giorni con la fidanzata! Nonostante il freddo micidiale abbiamo passato tre giorni a zonzo ed io grazie a loro ho parlato un mucchio coi cinesi, ho fatto un po' di esperienze nuove. Abbiamo comprato il tabacco e il pigiamone anti-gelo dagli ambulanti, siamo stati al mercato del te, abbiamo mangiato ravioli fritti (3 per uno yuan) sedendoci ad un micro tavolino assieme a un gruppetto di operai. Ciò che è stato figo above all è stata la sensazione di fare l'interprete: negoziare, tradurre le spiegazioni sul tè, sul taglio di capelli. Li ho anche portati in classe a far conoscere i miei studenti, e poi sono ripartiti per Shanghai. Ripensando a loro dopo la loro partenza ho fatto caso che si chiamano Paolo e Francesca. fico no?

Piccola parentesi delle usanze cinesi vs quelle di Maio. Ho scoperto che qui appena alzati ci si lava i denti. Io appena alzato miro alla macchinetta del caffè, alla tazza del latte. Alla bustina del caffè solubile se non ho voglia/tempo di mettermi a fare poi... dopo la colazione, dopo aver preparato sommariamente le idee per la lezione do una ripassatina di dentifricio al tè verde (è una lunga storia, ma se googlate berlusconi e tè verde dovreste trovarla) e di listerine per evitare di esalare alitate al caffellatte durante la lezione. Mi sembra ragionevole no? E invece nein, i miei alunnni dicono che di prima mattina la bocca è zozza (ma di che? boh) e quindi, raus, in bagno prima di mangiare raviolini, roba fritta e zuppa col tofu

domenica, dicembre 20, 2009

Dwelling narrowness

Sono passati più di due mesi da quando sono approdato in Cina, passati in fretta. Domani poi arriva il fantomatico solstizio d'inverno, quello in cui bisogna mangiare jiaozi (se non sapete che i jiaozi sono i ravioli cinesi abbandonate questo blog, infedeli)! E mancano 5 giorni al natale, anche quest'anno senza alberello... "ci starebbe proprio bene un alberello nella mia camera" penso da quando è iniziato dicembre, ma vuoi che gli alberi, e le relative decorazioni, al supermercato sono brutti e tristi, vuoi perché l'idea di mettere l'albero qui per un po' a farmi compagnia e poi doverlo buttare via perché non saprei dove metterlo mi deprime... niet.

Ho scritto l'ultimo post dal tono piuttosto pessimistico e poi più nulla, senza limiti e con poco pudore ho buttato là; tutto quello che passava per la testa, cose che a ripensarci due volte non avrei detto, perché poi ponderi ponderi e certe cose non le dici, un po' ti vergogni, un po' non sta bene. Però volevo un po' esorcizzare (e cristallizzare, a futura memoria) quello stato d'animo, e mi sono detto, massì che ti frega. E devo ammettere che quello che mi ha sorpreso all'inizio è stato lo stare piuttosto bene. Dev'essere l'istinto di conservazione: trovare il modo di andare avanti qualsiasi cosa succeda. Le giornate continuano come se nulla di particolare fosse accaduto, dapprima proprio zero, adesso però ogni tanto un po' di malinconia viene.
Per il resto non c'è un granchè da segnalare, fuori è un freddo barbino quindi non ho il coraggio di uscire manco per andare al supermercato, che pizza perà le giornate a casa... il fine settimana è stato dedicato ai serial tv (americani: Alice, cinesi: 蜗居 woju o dwelling narrowness), alle cover musicali, segnalo You spin me round - Dope, è tutto il giorno che l'ascolto! Ho visto anche il film Cloudy with a chance of meatballs (carino). Ah, 蜗居 Il mio primo serial cinese! ne ho visto una puntata e mezza... è un inizio clamoroso. L'ho visto segnalato su qualche sito, con il promettente "un serial sfuggito alle maglie della censura cinese" o qualcosa del genere, e devo dire che è abbastanza affascinante... insomma, dal punto di vista di uno a cui interessano certe tematiche morbose-cinesi, ovviamente.
Questo qui (woju vuol dire "umile dimora") parla di un giovane nucleo familiare alle prese con l'acquisto della casa e i prezzi irragionevoli e folli che il mercato immobiliare sembra aver raggiunto. La spinta ad acquistare pure una mezza catapecchia perché c'è la fila di gente che gioca al rialzo, perché la casa che ieri non abbiamo preso oggi costa 500 euro in più eccetera eccetera. Anche se non ve ne sbatte nulla dovrete ammettere che è alienante forte, eh.
Per ora mi sembra semplice, interessante e poco "artificioso" quindi lo seguo volentieri!

domenica, luglio 19, 2009

Evitando le buche più dure

196° post. wow. Quasi quasi mi scappa una lacrimuccia: non sono mica bruscolini! Ok, stop autocelebrazioni. L'altro giorno siamo andati al mare (si ho aggiunto un altro favoloso hobby al mio carnet! e adesso sono ustionato!) e in macchina abbiamo ascoltato un po' di volte "Per dimenticare" la nuova canzone degli zero assoluto. Un motivetto molto catchy (grazie anche ad una sapiente campionatura), un testo che invita alla partenza per dimenticarsi della persona amata. Roba che la ascolto e giù lacrimoni. Semplice e immediata, pop, ed una situazione descritta in cui in fondo la stragrande maggioranza della popolazione s'è imbattuta almeno qualche volta, un'accozzaglia ben riuscita, mi vergogno ma la sto ascoltando in heavy rotation in questi giorni! Arriva pronto a gettare benzina sul fuoco l'oroscopo dell'internazionale: hai la possibilità di tentare la fuga per la libertà, dice. eh, la fa facile lui. Mi toccherà partire, speriamo di trovare la voglia, le forze e che la bontà e la pazienza dei miei amici non si sia esaurita nel frattempo!

Ho rivisto Monica, dopo millenni. Anche grazie a facebook. Sono molto contento e, anche se senza patente, dopo un mese qui ho trovato una scusa per prendere la vespetta e uscire per conto mio, uscire di casa, wow.
Film deprimenti a go-go. Senza volerlo ne ho visti a distanza ravvicinati un paio con un tema comune: ex-galeotti che cercano di rifarsi una vita dopo un infanticidio (l'inglese Boy A e il norvegese DeUsynlige/Troubled water), mannaggia a questi muli cinesi.
Il mio cinese dev'essere migliorato, cribbio! Ho ripreso in mano un libro che avevo comprato l'anno scorso quando studiavo a Pechino, l'avevo messo in una delle scatole dei pacchi, accantonato, perché ritenuto difficile da far spavento, ma a riguardarlo non mi sembra più ostrogoto! allora forse non è vero che a stare a shijiazhuang il mio cinese è regredito (sicuramente lo è il mio italiano però, sigh)! gioisci mondo!
Pensavo di mettere un immagine del carro (degli arcani maggiori, la carta dei tarocchi insomma) in questo post avendo come tema il viaggio. Come al solito digito su google alla ricerca della prima immagine da scippare e mi ritrovo questo risultato della ricerca: "Il Carro è l’arcano numero sette, il numero primo più alto". Numero primo più alto? eh? va bene l'esoterismo, il mistero, ma questi che si fumano?
Immagine presa da qui dove evidentemente c'è qualcuno che si mette a fare i tarocchi ispirati ai personaggi Sanrio, wow, stima ai massimi livelli.

sabato, giugno 27, 2009

Il punto sui cartoni animati

Beh, non avendo molto da fare qui se non farmi venire l'estrema malinconia della Cina e di quel postaccio che era Shijiazhuang, se non guardare la foto della mia classe che ho come sfondo di desktop e pensare a quanto mi mancheranno un po' tutti (sto esagerando col buonismo, alcuni non mi mancheranno affatto), credo sia decisamente meglio pensare ad altro e quell'altro che mi capita a tiro sono le serie animate, i serial, film, telefilm e altro visionati in questo lasso di tempo.

I primi due a cui non bisogna neanche starci a rimuginare vengono in mente subito.
K-On! un anime fresco fresco di produzione che seguo al passo con l'uscita giapponese, la trama è incentrata su un gruppo di ragazze che vogliono salvare il club di musica leggera della scuola e avviano una band. La realizzazione è un concentrato di gag fessacchiotte, stupiederie varie e quintalate di carinerie. Un indubbio lato positivo è che la sempliciotticità me lo permette di seguire tranquillissimamente in giapponese subbato in cinese. Fotonico. (ops, credo che la prima stagione si sia appena conclusa, ugh!) Di quegli anime che non puoi smettere di guardare, un episodio tira l'altro (lo stesso effetto me l'aveva fatto Code Geass)
Big bang theory. Con un po' di ritardo, dietro consiglio di Nacho e con la complicità di un paio di settimane di nullafacenza causa esami a scuola mi sono mangiato in pochi giorni un paio di stagioni di questa serie super-esilarante. I protagonisti sono dei nerd appassionati di fumetti, fisica, videogiochi, star trek e ogni cosa di socialmente alienante possa mai esistere. Irresistibile.
Beh, poi e' tornato anche sua maestà, Suzumiya, con la sua seconda stagione presentata in modo assolutamente poco conforme come si confà alla regina dell'animazione giapponese (almeno in tempi recenti). Non mi credete? Beh, guardaveti la sigla di apertura su youtube e ditemi se Super driver non è deliziosa.
Ah, in the meanwhile ho visto anche Coraline, bel film, ad essere sinceri (si potrà pur fare il paragone, no?) La sposa cadavere mi era piaciuto di più. Insomma, godibile ma non memorabile. Sull'aereo, tra un pranzetto e l'altro ho visto Watchmen di cui ho capito un'esigua percentuale essendo privo di sottotitoli, diciamo che la maggior parte della mia attenzione era diretta ad osservare il bell'effetto della mascherza indossata da Rorschach. L'altro giorno su Iris avevo iniziato a vedere La locanda della felicità, film di Zhang Yimou che pareva assai promettente, ma alle dieci sono crollato dal sonno e così ne ho visto solo metà, sigh.
Videogames: all'aeroporto di londra non ho potuto far a meno di comprare No more heroes per 7 sterline, mi sembrava un affarone, he he. Sto attualmente giocando a questo, a Guitar Hero: World tour per Wii e ho ripreso Odin Sphere, in attesa che arrivi Dance dance revolution X, eh eh.
Guardando le serie uscite questa stagione in giapponese ce ne sono un altro po' che vorrei recuperarne: Saki (l'anime sul mahjong, imprescindibile!), Ristorante paradiso (è un anime! su un ristorante! a Roma! yuk!) e Eden of the east (boh, la gente ne parla bene, perché non dovrei guardarlo?), e se il tempo proprio mi avanza pure la serie nuova di Full metal alchemist. Ah, sogni nerd.

lunedì, febbraio 16, 2009

La velocità dei miei pensieri

L'oroscopo dell'internazionale mi incoraggia a fare mie queste parole e magari mandarle alla persona che fa "cantare il mio cuore", ora, appurato che non saprei tradurle in cinese e quindi chiunque faccia cantare il mio cuore non capirebbe, le pubblico sul blog, così sarà facile incontrarle di nuovo un giorno e pensare a, non so, a quando sono cretino, forse. "Appartieni all'amore come le ruote appartengono alla strada, come l'uva appartiene all'esplosione del gusto, come il granturco appartiene ai corvi, come l'ombra appartiene al caldo torrido, come la felicità appartiene ai capricciosi tormenti dell'anima" Ecco, bello, no?

E' stato S.Valentino due giorni fa, una data che ricorderò perché io intelligentemente ho deciso di andare a fare due salti in montagna e dopo millemila scalini oggi le gambe ancora mi fanno male! Per il resto di positivo c'è stato che nello stesso giorno è anche tornato quel maledetto di Nacho, quando mi ha chiamato stavo tornando a casa e mentre stavo sull'autobus ero tutto preso, sorridevo di quella felicità che confina colla cretinaggine. Sono contento che sia tornato, adesso si che la vita è tornata quella di prima.
Oggi ho iniziato di nuovo a fare lezione, io ero un po' agitato, un po' entusiasta, ma come al solito sono stato svogliato nella preparazione della lezione e non ho combinato granchè, aggiungiamo che gli studenti mi sono sembrati letargici esattamente come li avevo lasciati, qui o trovo un metodo per stimolare la loro fantasia o... non so, fate voi. Ma sarò combattivo, giuro.
Il Maiodizionario dei film: dall'ultimo post mi sono dedicato alla visione di discreti pezzi da novanta (pescando a caso tra le nominescion agli oscar) ed ho visto: Rachel getting married, Changeling, Revolutionary road e The reader. E devo dire che, dopo il bellissimo The Hours, Stephen Daldry con The reader mi ha regalato ancora un mucchio di emozioni. Una storia bella, intensa, complessa (nei sentimenti più che negli avvenimenti), mi ha davvero impressionato.

Il titolo è un pensiero non mio, ma è uno spunto di riflessione: la vita scorre così lenta, e i pensieri corrono così veloci, è un bel problema, a volte. Di nuovo in tema di S. Valentino, se passate di qui, guardate questo video.

sabato, febbraio 07, 2009

Minimalia

Un po' di cose di poco conto messe assieme.

Il dizionario online nciku (cinese-inglese) ha messo online dei video per spiegare i verbi cinesi che tradotti in inglese posso sembrare simili ma hanno qualche interessante differenza. Tipo rompere in pezzi, crepare, danneggiare.. ecc, guardate qui per farvene un'idea, io ci passerei una giornata a gardarli, ah no, l'ho già fatto.

Cuore di mamma: quando ho detto a mia madre che ero andato in treno a Guangzhou e c'ho messo venti ore s'è stupita. e non c'era l'aereo? mi ha chiesto. Beh, ci sarà pure ma in treno costa 25 euro in aereo magari 200. E lei: ah, vabbene e tanto adesso stai in vacanza non hai niente da fare...

L'uomo invisibile. Oggi ho incontrato l'egiziano che qui insegna arabo. Bentornato! gli dico. E lui: veramente io non sono mai andato via. E come può essere che non ti ho mai incontrato finora! faccio io. Beh, gran parte del tempo ho dormito, dice lui.

Ieri ho imparato una nuova parola cinese 离谱, lípǔ. Significa oltre i limiti della ragionevolezza, oggi ho trovato un'ottima circostanza d'impiego: ho pranzato insieme a Du Juan (una mia amica) dopo siamo venuti qui in camera mia, all'idea che qualcuno venisse a farmi visita la donnina della portineria con aria da cane idrofobo ha iniziato a tempestare la povera Du Juan di domande. E che ci vieni a fare qui? Quando vai via? E dove abiti? A me la cosa è sembrata di una rudezza e di una cretinaggine pari a poche, più 离谱 di così si muore. Adesso sono incazzato come una biscia e medito di trovarmi un appartamento fuori dalle mura di questa scuola.

Anime fan. Incredibile lo studio Gonzo realizzerà per la prossima stagione l'anime di Saki. Un manga sul mah jong (che in cinese è 麻将, májiàng, e pare piaccia un po' a tutti) che pensavo di seguire io e pochi altri maniaci. Che gioia. Nel frattempo Naruto continua a allungare il brodo all'infinito, Bakuman mi sta piacendo un sacco e per riderci su e leggere qualche manga un po' meno stracciamaroni sto dando un'occhiata a Detroit Metal City e Eyeshield21, perché non di sole tecnica ninja si vive, specialmente quando il ritmo ti fa venire le piaghe da decubito.

Maioghetti. Sto guardando Valzer con Bashir, mi piacciono le musiche, il resto non mi dice molto. Uhm, cos'altro ho visto di recente... beh 姨妈的后现代生活, La vita post-moderna di mia zia, mi è piaciuto, anche se per certi versi l'ho trovato inquietantemente simile a 立春 (And the spring comes). Mi è piaciuto anche il 祝贺片, il film delle feste di quest'anno, 非诚勿扰 (If you're the one), sono in attesa di vedere il film di Chen Kaige su Mei Lanfang con l'inquitante certezza che ad Addio mia concubina non gli allaccerà neanche i lacci delle scarpe.

Ah, c'è anche il nuovo header, volendo. Il primo (se qualcuno mai risponderà) che dice che era meglio quello precedente verrà frustato in sala mensa. ecco.

mercoledì, ottobre 15, 2008

Il corvo

Oggi ho ripreso in mano Odin sphere e con esso il piacere di smanettare colla playstation (ironicamente stamattina appena ho iniziato a darci dentro è arrivato il corriere con il certificato di permesso di lavoro per la Cina), ho tirato tardi e in serata mi sono messo a guardare la tv. C'erano le iene, poi su rai2 davano Shaolin soccer, pensavo che fosse bello riguardarlo, ma quel film è stato praticamente stuprato dal doppiaggio, ascoltarlo è gradevole quanto sentire unghie grattare la lavagna, poi su iris invece c'era Il corvo.

Il corvo è stato il primo film che ho visto al cinema (ci andai da solo, inaugurando una fortunata tradizione), quindi a riguardarlo adesso sono ancora sotto l'effetto dell'infatuazione dell'epoca. Io ne avrò fatto di sbagli in vita mia e generalmente non mi pento delle mie scelte, insomma, anche i miei schifidi errori hanno fatto di me quello che sono, però se una cosa la rimpiango è che avrei dovuto avere gusti migliori in fatto di cinema.
Ohibò, ho visionato al cinema cose come il corvo, il corvo 2, mortal kombat e il matrimonio del mio migliore amico. A quell'epoca, dai miei 13 ai 17 anni avrei potuto invece gustare:
(1994) Forrest Gump
(1994) Pulp fiction
(1996) Fargo
(1997) Mononoke Hime... ma questo l'ho visto al cinema, qualcosa di buono da qualche parte ce l'avevo!
(1998) Il grande Lebowski
e se vogliamo esagerare nel 1993 è uscito addio mia concubina, ma forse vederlo e amarlo a dodici anni sarebbe stato chiedermi troppo. Ma chissà, magari avrebbe fatto la differenza...

domenica, ottobre 12, 2008

Angolo rotten tomatoes

A parte l'attesa per la lettera d'invito e la lettura di qualche lezione di cinese la vita scorre senza grossi colpi di scena. Oggi ho ritentato la carta della cucina cinese, ma il pollo gong bao e soprattutto le patate / tu dou si oggi non hanno raggiunto quello che io chiamerei successone.
Va bene, passiamo oltre, ultimamente ho visto qualche film, facciamocene una ragione e vediamo quale valeva la pena e quale meno.

Kung fu panda. Ero un po' reticente, pensavo che il doppiaggio avesse un po' ucciso questo film, c'erano un mucchio di attori americani strafighissimi, e poi ero convinto della superiorità genetica di wall-e (non ancora visionato). comunque se l'è cavata, in alcuni punti ho riso, la sequenza iniziale è carina, il personaggi buffi. voto 7
Gomorra. Un film curioso, difficile, di quelli impegnati dove la storia sfilacciata fai un po' fatica a seguirla e comandano i contrasti, i silenzi e le immagini, l'attesa e, saltuariamente, le canzoni napoletane. Una sorta di film di denuncia su una realtà molto difficile, mi ha incuriosito il ringraziamento finale agli abitanti di scampia per la loro disponibilità. E' come se avesse smorzato i toni quasi documentaristici del film. ci rappresenta agli oscar, ma aldilà del pregevolte intento di denuncia rimane un film poco digeribile. voto 6+, per l'impegno.
Teeth. Una ragazza scopre di avere la vagina dentata, è un film assai curioso, non sono riuscito a trovargli nè un capo nè una coda, come se sfuggisse ad una classificazione, dovrebbe essere una sorta di horror, non so se confermare. Perché vederlo? per la comicità (in)volontaria? non saprei. voto 5
Hancock. Tra i film visti il più delundente, e comunque non mi aspettavo pressochè nulla da questo film, nonostante tutto è riuscito a deludermi ed in questo è stato quasi pregevole. voto 4
Riding alone for a thousands of miles (wikipedia dice che il titolo italiano è mille miglia lontano, brutto titolo, ignoriamolo). Ovviamente la sorpesa arriva dal film che non ti aspetti, questo qui l'ho messo ieri notte pescandolo tra i dvd che avevo comprato in Cina, girato da un Zhang Yimou (Yimou si legge più o meno come si scrive: i-m-o-u, diffidate da quelli che leggono "imù", "imoo" sarebbe già più accettabile) reduce da qualche wuxia e in procinto di girarne qualcun altro. E' un film ambientato tra Giappone e Cina, una Cina da cartolina (le persone sono iper-buone, iper-magnanime, iper-generose e tutto funziona a meraviglia) che fa da sfondo ad una drammatica storia di affetti tra un padre ed un figlio. Sostanzialmente è un film di viaggio come esperienza di auto-isolamento e stranimento culturale, mi pare difficile dire che la storia in fondo non abbia qualcosa di stucchevole, eppure i personaggi, il motivo dell'opera nuo cinese, lo scenario dello yunnan vince facilmente le remore bacchettone. voto 8.

martedì, maggio 27, 2008

Che Pizza!

Uff, oggi sono di cattivo umore: insomma, non che risponda male alla gente o altro, solo che i pensieri si aggrovigliano e non riesco a fare molto e non ho neanche voglia di uscire o altro. Neanche riesco a studiare perché al pensiero che dovrei far altro mi pare di sottrarre tempo a ciò che dovrei fare, insomma, mutatis mutandis (e più in là di diecimila chilometri) sembra di essere tornato a tre anni fa, quando dove scrivere la tesi e niente e nulla riusciva a passarmi per la testa. Giornate fisse a guardare il monitor, a spulciare su internet, a inventare fantomatiche scalette senza cavare un ragno dal buco.
Manco a farlo apposta questa giornata funebre è dovuta proprio al fatto che tocca scrivere un'altra tesi (o qualcosa che ci assomiglia) più una relazione, che angoscia.

Ma io col pensiero che devo studiare come un forsennato per il maledetto test di lingua posso mai avere voglia di leggermi la mappazza di due-trecento fotocopie che mi sono portato dall'italia? Uff, pessimismo e fastidio.
A proposito di pizza! qualche giorno fa sono uscito di nuovo con Nan e il programma ha compreso: baretto a guomao con te al latte ghiacciato con del malto sopra (malto? o era qualche altro cereale strano? insomma, qualcosa tipo wheat, oat, che ne so io), beh, un po' strano, nè buono nè cattivo. Poi un posto (a sanlitun? o da quelle parti, comunque) che si chiamava pavillion, che sembrava (e forse era) una sorta di golf club, almeno come me li immagino io, una specie di pub con tavoli e sedie, panche, amache in legno rustico e a terra il pratino, gente stravaccata scalza che tracanna birra e gioca a monopoly, presenza cinesi sotto al 5%, forse, una specie di oasi biologica per i laowai, dato che sulla metro, sugli autobus, nei mercati raramente ne becchi uno! Ho preso un caffè espresso a tre euro (le scarpe che ho comprato ieri al carrefour, per fare un paragone, ne costano otto), poi via verso nuove esaltanti avventure. Abbiamo infatti cenato da Ciro's pomodoro, ristorante italiano a sanlitun, vabbè italiano mica tanto, praticamente una sorta di catena internazionale di ristoranti italiani, senza che in italia ce ne sia per forza uno, insomma. La cosa buffa era che il manager era un tizio di Ischia, non parlava uno straccio di cinese (faceva forse lo gnorry? ai posteri...), ma solo italiano e inglese. Quando l'amico che ha cenato con noi gli ha chiesto il tabasco da mettere sulla carbonara il poveretto c'ha anche provato a passargli prima del peperoncino tritato da mettere a posto di quello che aveva chiesto lui, poi i cinesi devono avegli fatto notare che il cliente è dio e dopo un po' arriva pure colla bottiglietta dell'ottima salsetta. Ah, io avevo la 4 stagioni, che non era malaccio, mi aspettavo chissà quale aberrazione, ma in fondo non era mica peggio di quelle che ho mangiato a Perugia. eheh.
Via, torno ad inventarmi qualche altro modo per perdere tempo, arrivederci. Bacini.
Ah, ieri sono andato al jialefu/carrefour ed ho comprato il dvd di the forbidden kingdom! quasi me ne scordavo! Ovviamente l'ho visto in tempo record (ma è normale che il film è uscito il mese scorso al cinema ed un mese dopo c'è il dvd nel carrefour? ed è normale che il biglietto del cinema costa più o meno sette euro e il dvd uno? UNO?). Comunque il film è bellino, pochi dialoghi molte mazzate, effetti speciali a palate, gli scontri solo belli, la storia un po' insignificante, o forse dovrei dire innocua, e per un target di giovanotti brufolosi (certo, magari la storia avrebbe avuto uno spessore incredibile se avessi avuto un po' di confidenza col mandarino, ma alla fine diligentemente mi sono letto tutta la trama su wikipedia non è che avessi capito chissà quali fischi per fiaschi, anzi). Insomma, non un filmone, nè un filmetto. 6,5 via, sono buono.

giovedì, marzo 20, 2008

- 22 O' pazzo. - 22 The madman.

Oggi mi sono alzato e c'era la bufera, che curioso. Comunque per il resto della giornata ho fatto poco altro, giusto la spesa, giocato un po' col tappetino (e con patapon!!!) e guardato Persepolis.

Persepolis è un film assai gradevole, ispirato e curato. Ha molti momenti buffi e divertenti, altri suggestivi, altri malinconici e teneri. Spesso ho pensato: ma in Italia quando lo faranno mai un film così? non che tecnicamente sia off limits, tuttaltro.
Mi è piaciuta molto la scena in cui si rivedeva la nascita del governo dello scià con i personaggi animati come fossero burattini, davvero amorevole. Comunque di scene che rimangono impresse ce ne sono a beffe, ho apprezzato inoltre tantissimo la ricostruzione storica e l'aver scoperto che l'Iran è un paese che ha abbracciato la strada del governo d'impostazione (ossessione?) religiosa di recente in uno dei suoi momenti di difficoltà.

A domani!

lunedì, gennaio 07, 2008

Si ricomincia

L'epifania tutte le feste si porta via, anche il compleanno di Angela, che è appunto oggi. Auguri cara Angela, internet certo è potente e questi auguri arriveranno anche oltreoceano, volendo. Certo dato che hai risposto al mio messaggio direi che ci arrivano anche gli sms. Qui per il resto non è successo un granchè, solite cose. Si dorme, si beve, si mangia e si guardano telefilm cinesi.

Il disegno di oggi l'ho fatto mentre guardavo Io, me & Irene. Di questo film ricordo che la prima volta ho iniziato a vederlo un anno fa prima di andare al cinema, con alcuni amici ne guardammo un po' prima di partire per lo spettacolo. Dopo un sacco di risate quando dovemmo andar via per guardare il film al cinema quasi ci dispiacque. Rappresenta Viral di Tengen Toppa Gurren Lagann, comunque, il disegno.

Ultimo film visto: A history of violence. Beh, bel film, strano, però cavolo, belle scene d'azione. Cinque minuti di applausi per Courthouse on the horseback: un film assolutamente ammaliante, un film che apre il cuore e le porte dell'immaginazione, che porta i nostri occhi in un mondo poco conosciuto della contemporanea e tecnologicissima Cina.

Sono ancora un po' sconvolto per il post precedente (per quello che è accaduto, cioè), pubblicizzando un po' il post e parlandone con qualche amico ho ricevuto il consiglio di regolare i 'conti' tra noi, in un primo momento avevo pensato di passare la patata bollente ai miei genitori o a mio fratello maggiore. Ne riparliamo verso Pasqua, allora.

lunedì, dicembre 17, 2007

Idoneo. Respinto.

Mi sono alzato tardi per andare a lezione, tardi anche per andare all'ufficio passaporti, nell'arco della giornata scopro che domani non ci sarà lezione né quella che seguo la mattina, né la mia esercitazione con i ragazzi del primo anno in serata. Volevo uscire, fare un giro perché mi annoiavo e poi dovevo anche portare i moduli della motorizzazione alla scuola guida, ma quant'era freddo, accidenti. Insomma, un eufemismo per dire che è stata una giornata buttata, un po' nevrotica, cercando di rilassarmi ho provato a disegnare qualcosa ascoltando musica triste (capisaldi del genere: I don't love you, Summer 78... e anche questa, qualsiasi cosa sia).
Sono giorni strani questi, mio caro blog. Un mesetto dopo aver scritto un post a riguardo del mio posto del mondo sento che qualcosa è franato, quel posto oggi non c'è più. E ciò che alimenta il mio malessere non è il non avere, il non sentire, più a fianco la persona che c'era fino a poco fa ma la solitudine e la paura di essere solo che sgorgo davanti a me, sono una persona vile. Se la strada che dovevamo percorrere assieme è finita adesso non posso che guardare con orrore a quanto sia grande il mondo e alle strade che, infinite, si parano qui davanti.
In questi weekend di solitudine certo ci ha guadagnato la cultura cinematografica, ho visto in questi giorni: Lust/Caution, Soffio, Planet Terror, Ratatouille e Il diario di Bridget Jones (sempre per il fascino dei sottotitoli in cinese, ma quest'ultimo non l'ho ancora visto tutto). Tra tutti la sorpresa è stato Planet Terror, un filmone. Nove! Soffio invece che tanto ho penato prima di riuscire a vedere mi ha convinto meno dei blasonati Ferro 3, la Samaritana e, last but not least, Time.
Arrivederci blog, mi auguro che la prossima volta avrò notizie migliori per te.

martedì, settembre 18, 2007

In the mood for cinema (+ autoregalo)

Ho deciso di farmi un regalo, su, pochi giorni fa è stato il mio onomastico siate clementi, dopo averlo visto su cool tools, credo anche su boingboing (in pratica la bibbia per gli amanti del cazzeggio come me) e sono contento perchè di solito le cose che amo sono totalmente al di fuori della mia portata, tecnicamente dato che sono nullatenente lo sarebbe anche questo, ma alla fine la spesa è contenuta. Domani ricarico la magica postepay così posso ordinarmi questo su play.com (è normale prenderselo in inglese per risparmiare? però boh, se uno lo fa con harry potter fa tanto fico, cercherò di non vergognarmi, qui alcune immagini dell'edizione italiana).
Ho visto un film cinese, anno 2002 tale 开往春天的地铁 / kaiwang chuntian de ditie / la metropolitana diretta verso la primavera o qualcosa del genere, international title: spring subway, e mi è piaciuto un sacco. Xu Jinglei si è dimostrata un attrice brava e affascinante (oltre che ninja-blogger) non meno delle sue colleghe worldwide famous, ha qualcosa nella corporatura e nel viso che mi ha ricordato l'ex ragazza di mio fratello, starà bene dirlo? Purtroppo questo bel filmetto Ccredo soffra un po' del difetto In the mood for love: tema musicale principale ricorrente che si sente quintalate di volte fino a fartelo uscire anche dalle narici. Però molte idee sono suggestive, non banali, la realizzazione è buona e la recitazione dei protagonisti assai convincente. Bravi, bravi cinesini, se posso continuare a vedere film di una tale fattura non posso che uscirne più gasato all'idea di unire l'utile e il dilettevole. Intanto a cinematografo tutti i critici di Marzullo si sono sperticati in lodi per il film dei simpson, mi aspettavo che qualcuno arrivasse e lo demolisse, ma nulla, sigh. In foto la locandina di Soffio - Breath, film di Kim Ki Duk, uscito e desaparacido. A presto.

domenica, agosto 12, 2007

Sognando Flåm

Ho ricevuto una cartolina da Flam (vedi immagine), in Norvegia, che si scrive con un grazioso pallino sulla a. Devo ringraziare Xin Xin, è proprio una bella cartolina, e il posto sembra un angolino di paradiso, e io sono già verde dall'invidia. Ho visto (un altro dei miei 'prima o poi lo vedo' a cui ho rimediato) La stella che non c'è di Gianni Amelio, per cui vale la pena di spendere qualche parola buona. Ho trovato poi buffissimo la presenza al suo interno di una canzone (si chiama 青藏高原 - l'altopiano tibetano e potete sentirla qui) che Kala, un'altra mia compagna di master, mi ha presentato cantandola a squarciagola.
Ho preso il foglio rosa alla motorizzazione l'avevo già detto? spero di fare qualche guida e guarire dalla mia fobia cronica, ho l'impressione che fatto quello il rest sarà una passeggiata. Ieri ho girato un po' in macchina, ma ho sempre le pulsazioni accelerate, un po' di sudore freddo... e l'inquietudine che per un attimo di distrazione potrei finire in un dirupo o peggio ancora addosso a qualcuno, se poi guido a 30 km/h e nello specchietto noto una macchina dietro...
Spariamo un po' di parole cinesi di grande interesse che avrei voluto scrivere già un po' di giorni fa.
红牛 - hóngniú - Vitello rosso... ovvero Red Bull.
蓝牙 - lányá - Dente azzurro... detto anche Bluetooth e... rullo di tamburi
垃圾食品 - lājī shípǐn - spazzatura e cibo: il mitico junk food, adesso che lo so come farò a non chiederlo ovunque in Cina??

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venerdì, agosto 10, 2007

Italia

Fatti sparsi: il primo è quello che m'ha spinto alla riflessione del post di oggi: leggevo sulla repubblica di un calciatore di una squadra italiana, per conferire lo status di 'europeo' al suddetto omino stanno ravanando con solerzia nell'anagrafe fino a documenti del 1840, per trovargli qualche straccio di avo italiano. Ora, io a questo qui mica lo biasimo, per quattrini partirei anche adesso per fare il tombarolo e cercarmi antenati filippini o brandeburghesi. Eppure ogni volta che leggo un fatto del genere trovo che il concetto di nazionalità ai miei occhi ne appaia svilito. In fin dei conti io sono italiano, e mi pare un dato di fatto: perchè questo blog è scritto di sana piana in italiano (sigh), tutta la mia famiglia è italiana, ho fatto le scuole qui, mi piace la pizza eccetera. Ci sono lati di me che sembrerebbero 'meno' italiani: ho una considerazione molto bassa della politica e delle istituzioni di questo paese, spesso in molti gusti sono esterofilo, last but not least studio il cinese e spero di andarci/starci per un po' per studiare la lingua (il putonghua!). Eppure boh, la storia dei documenti del 1840 continua a non convincermi (ma immagino che anche questo faccia parte dei sotterfugi a cui noi italiani siamo così affezionati, c'est la vie).
Fatto due: il povero Valentino Rossi è tampinato dal fisco per una sessantina di milioni di euro non dichiarati in 4 anni. Ora il mio collega dottore (che avrebbe guadagnato orde di soldi anche senza la laurea honoris causa, suppongo) diciamo che in un anno mediamente non ha dichiarato (che è anche diverso da guadagnato) una cifra che io con estrema probabilità non vedrò (e vedere è anche diverso da guadagnare) nell'arco della mia vita intera. Però non è questo che m'indigna, certo non è una svista, ma trovo anche difficile l'idea che in questi quattro anni il giovannotto campione di moto il 740 (o l'unico, di queste cose non ne so niente) se lo sia compilato a casa tra una gara e l'altra, trovo desolante il solito discorso di dover creare società all'estero, scatole cinesi e chissà quante altre diavolerie per pagare meno quattrini allo stato, poi ha voglia Prodi di andare a dire ai parrocchiani che evadere le tasse è peccato.
Quant'è dura, quant'è dura tirare avanti senza provare amarezza. Ma chissà, a volte le cose si aggiustano. Quello che vedete in alto è uno scarabocchio che ho fatto prima di scrivere il post, tanto per fare qualcosa di diverso. Buona giornata.

P.S. ah, dimenticavo di dire che oggi ho visto Azur e Asmar! finalmente. un bel film. magnetico... ho iniziato a guardarlo e non sono riuscito più a staccare gli occhi.

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lunedì, agosto 06, 2007

Videodrome (+twitter)

Sto picchiettando virtualmente le dita sulla scrivania, attendo con ansia che arrivi la voglia di studiare (che consiste in: a) volontà di aprire la copertina del libro + b) costanza di guardare le sue pagine abbastanza a lungo). In pratica mi annoio sperimentando diverse posizioni per poltrire sul letto, guardo il monitor con un'aria ebete. Se le forze non sono sufficenti per alzare la copertina c'è da dire che ne guadagna la voglia e il tempo di guardare serie, cartoni, film sul pc, una sorta di cinema all'aperto, però al chiuso. La temperatura si è leggermente abbassata, ci fosse ancora qualche busta di pop corn per il microonde, ah si, pop corn per il microonde. magari.
Che aria tira/cosa ho visto:
- le ultime due puntate per ora di code geass
- ho recuperato mushishi (beh, era un po' soporifero, eh), mi manca l'ultima
- di serie fresche di pacca sto seguendo darker than black e Tengen Toppa Gurren-Lagann (ah, Gainax... sospiro d'amore)
- non ci vediamo da un po', ho già rivelato di aver visto tutto l'anime di death note? (mannaggia alla curiosità)
- serie in osservazione: diamo un'occhiata a red garden! (prima puntata vista)
- sul fronte serial, data la penuria estiva ho guardato la prima serie di brothers & sisters (c'era Calista Flockhart, potevo dire di no?)
In preda alle sperimentazioni delle diavolerie del web 2.0, dopo flickr e netlog è arrivato twitter, un aggeggio che in effetti neanche comprendo bene cosa sia, ma dicono che tira, quindi intanto ci iscriviamo (lo sapevo Maio era già preso! ma quanta gente si chiamerà mai così?!) Twitter stesso comunque pare essersi insediato nel mio blog, con una allegra finestrina al lato, in pratica sarà come mandare sms che aggiornano sulla mia vita al mio blog. Ci vediamo al prossimo aggiornamento!
ecco, santi numi, lo sapevo, c'è la pubblicità di mcdonald's e sono usciti gli happy meal di hello kitty! come resistere?

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domenica, giugno 17, 2007

Volontà, dove sei?

E rieccoci. Poi ci sono sempre tanti pensieri, e mi sembrava di non avere il tempo. Su raitre ridanno Se mi lasci ti cancello, quindi posso anche distrarmi mentre ascolto la sua bellissima colonna sonora e dedicare qualche rigo al mio spazietto personale. E' stata una settimana piuttosto movimentata quest'ultima, eh si. E comunque lo confermo, la colonna sonora di Eternal sunshine of the spotless mind è proprio bella. Ma ritorniamo alla settimana, c'è sicuramente un bel giorno assai interessante su tutti: la gita (una gita, si). Siamo stati la mattina a Montecitorio e il pomeriggio a Villa Borghese. Ah, che buffo montecitorio, mentre passava Fassino c'è stato un po' di groupies ottantenni che facevano baldoria per lui. Poi l'interno era affascinante, mi sembrava di essere a Hogwarts, i corridoi di legno lunghi e stretti, gente che parlotta negli angoli, poi la grande suspance per entrare nella camera, smorzata amaramente dal fatto che c'erano un manipolo di gente la maggior parte dei quali erano presi dai fatti loro, chiacchieravano, leggevano il giornale, lavoravano al proprio pc (o magari provavano la demo di overlord, chi può dirlo). Il più grande interrogativo che ci siamo lasciati alle spalle comunque è stato: ci sarà davvero urgenza di 630 parlamentari e 315 senatori?
Ma si può passare su tutto se la seconda parte della giornata la si dedica a Villa Borghese, con un professore di Italian Visual Arts così ispirato poi, è stato incredibile. Ho provato qualche volta a prenotare la visita durante la notte bianca di Roma, invano. Però beh, alla fine ce l'ho fatta, no? ok, sorvoliamo rapidamente sul Caravaggio, l'Apollo e Dafne del Bernini e L'amor sacro e l'amor profano di Tiziano e passiamo al resto della settimana.
La dieta non è proceduta un granchè sto mangiando troppo e muovendomi troppo poco, si attendono giorni migliori. Sono anche stato in visita a Fabriano, non ho ben presente la geografia ma credo di aver valicato qualche appennino, fatto sta che son stato male tutto il giorno. Per il resto ancora lezioni, ancora cinese e un po' di musica sull'iPod, nel frattempo ho anche trovato un sitone che pubblica scanlation dei manga giapponesi tradotte in cinese, posso esercitarmi leggendo death note o naruto o one piece, fico! Meraviglioso rimane comunque il senso di legalità cinese che permette a questi siti di gozzovigliare felici mentre la povera wikipedia è costretta a sorti ben più avverse.

P.S. Lo so, fotografo la rotellina del mio ramen. Ma era così bella, non ho potuto resistere.
P.P.S. Il titolo viene da 'volonta dove sei quando incontro gli occhi suoi?' presa da Un anno in più: una bella canzone dei Perturbazione.

martedì, aprile 17, 2007

CCTV4 e altre amenità.

Secondo le Ferrovie dello Stato, la stazione sotto di me è ripresa da un sistema di videosorveglianza CCTV, cosa intendano io non ne ho idea, ma conosco la China Central TeleVision, a cio non manco di buttare un'occhiata quando torno a casa, il canale quattro in particolare. (bella forza ne prendo due, di cui uno in inglese, ed a quel punto che me ne faccio di un canale cinese in inglese?). Adesso tralaltro grazie alla poderosa Li Zhi, potrò anche guardare 快乐学汉语, kuàilè xué hànyǔ, ovvero Learn the Chinese the fun way! Con un po' di buona volontà, questo e ChinesePod potrebbero diventare l'arma definitiva... ma la volontà non è il mio forte, altrimenti mica sarei qui.
Libri: il mese è scaduto, ho riportato I Buddenbrook in biblioteca (ero arrivato verso pag. 200, ma l'opera sembrava interessate, prima o poi lo riprendo), comunque ho attuato per la promozione dash, riconsegnando un libro ne ho presi ben due. Primo Murakami, stavolta tocca a La fine del mondo e il paese delle meraviglie, surreale, eppure L'uccello che girava le viti del mondo lo ricordo ancora con piacere, quindi Murakami un tentativo lo val bene. Poi il secondo, inevitabile, accidentale come un colpo di fulmine: Allan Bay - Le ricette degli altri. Divertente, istruttivo, qualcosa dovrò cavarne fuori assolutamente durante questo mese, fosse solo per provar a fare in casa la 酸辣汤, suānlàtāng, la zuppa agro-piccante. Che buona.
Movies/anime: cosa vidi nel frattempo? Beh, innanzitutto 300, sulle prime mi era sembrato bellino, sarà per Rodrigo Santoro nei panni di Serse, ripensandoci riconosco ancora che visibilmente è un lavoro a dir poco eccezionale, a parte le immagini superlative, storia, atmosfera e quant'altro... tutto da buttare. Poi vediamo, ho visto il film di Utena, qualcosa di abbastanza suonato, dire, chissà se un senso voleva avercelo o proprio non ce l'hanno messo di proposito. Ho colmato il mio debito con Harry Potter vedendo il terzo e il quarto, ma m'aspettavo meglio, eh. L'ultimo arrivato è Hard Candy (v.immagine) un thriller, che riesce nel suo essere thriller, disagevole, interessante, ovviamente in Italia nessuno l'ha visto.
Grande assente: Still life di Jia Zhangke, che non sono ancora riuscito a beccare.
Sugli anime, che non seguo assai ultimamente, segnalo la pausa di Code Geass, un anime storico già solo per il nome del protagonista: Lelouch! mette i brividi! sono inoltre recentemente iniziati un po' di anime nuovi, per devozione ho visto quello della Gainax. Ma siam solo all'inizio, su questo ed altri argomenti abbiamo sempre tempo per parlarne...
Che bello, il mio caro Mariolino ha un livejournal (che è uguale ad un blog, vero?), così posso sentirlo più vicino!

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P.S. più lo guardo più virtua fighter 5 mi sembra bello. non l'avevo ancora detto, vero? Rimango in attesa di un Soul Calibur per la nextgen.