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venerdì, gennaio 30, 2015

Himitsu - La seconda vita di Naoko

Edizione giapponese vs (orripilante) edizione mmerigana

Autore: Keigo Higashino (e chi sennò!)
Titolo: 秘密 (Il segreto, edizione jap e chn), Naoko (ed. inglese), La seconda vita di Naoko. (ed. italiana! ay senor carramba!)
Pagine: 288 (US), 415 (JP), 432 (IT), 343 (CHN).
Come al solito wikipedia in Cinese fa questi paragoni ricchissimi di ameni dettagli. Qui i cinesi si sono tenuti larghini che è stampato abbastanza grosso. Mi chiedo com'è che l'edizione italiana gli sia lievitata fino a diventare un romanzo russo. boh.
Trasposizioni: Il romanzo è del 1998. Ad oggi contiamo un film giapponese (Himitsu, 1999), un remake del film fatto in Francia in inglese (wut?) con protagonista il tizio che faceva Mulder in X-files (Si j'etais toi, 2007), un drama giapponese in nove puntate del 2010.



Trama: L'autobus sul quale viaggiano Naoko e Monami, madre e figlia, esce di strada e precipita. Il marito, Heisuke, apprende la notizia alla televisione e accorre in ospedale dove trova moglie e figlia fianco a fianco sul letto, pochi istanti dopo Naoko muore. Monami si risveglia successivamente e rivela a Heisuke qualcosa di incredibile: lei non è Monami ma Naoko.
Ora non vorrei sbagliarmi, ma li ho segnati su douban quindi non dovrei, ma questo è il libro numero dieci che leggo di Higashino! Un giro di applausi per il sottoscritto, grazie!
Incredibile, un libro con un'edizione italiana. Su amazon ci sono persino tre recensioni. Rispetto agli altri che ho letto questo qui è un bestseller! Il libro mi è piaciuto. L'ho trovato molto cupo. Insomma, data la premessa non poteva mica andare a finire bene. Giravo pagina e pensavo: ecco adesso succede il patatrac.
Mi sono anche avvicinato al film (sta pure su youtube), una cosa un po' rischiosa. Brevi considerazioni maturate dopo una ventina di minuti. a) Il protagonista maschile è Kaoru Kobayashi, quello di Shinya Shoukudo, ma una decina di anni prima. Approvato! b) ci dev'essere una legge in giappone che impedisce di assumere liceali nel ruolo di liceali. cioè, nel libro Monami aveva 11 anni, qui sono diventati 16 e ok, l'attrice ne ha 19 (Ryoko Hirosue, vista anche in Okuribito, film giapponese premio oscar) e i suoi compagni di scuola sembrano trentenni vestiti da scolaretti scemi. Ciao ciao aria super pedofila del romanzo. c) nei minuti che ho visto io l'alleggerimento dei toni è impressionante, che è una tragedia ma mi ha fatto anche un po' piacere perché molti dettagli assumono una propria fisicità che nel romanzo non avevo immaginato: l'aria un po' ingenua e simpatica del protagonista, i piatti che stanno a sobbollire in cucina, gli spazi, le luci e i colori. Insomma nella mia testa era tutto il ritratto della disperazione.

venerdì, gennaio 09, 2015

Miracolo al negozio Namiya - Namiya Zakkaten no Kiseki

Taiwan vs Cina ovvero: trova le differenze!
Autore: Keigo Higashino
Titolo*: ナミヤ雑貨店の奇蹟 (Miracle at Namiya General Store, Jap), 解忧杂货店 (Il negozio che toglie le preoccupazioni, Chn).
Pagine: 291 (385 in Giappone, 352 a Taiwan) Il solito potere di sintesi dei cinesi.
Informazioni gentilmente concesse da Wikipedia.


Trama: Atsuya, Shota e Kohei, tre ladruncoli, trovano rifiugio in un vecchio negozio ormai deserto. Decidono di aspettare lì l'alba per poi fuggire. Durante la notte, però, dalla buca nella saracinesca arriva una lettera indirizzata al signor Namiya, il vecchio proprietario del negozio. L'autrice della lettera, che si firma "il coniglio sulla luna", si trova di fronte ad un grande dilemma e si rivolge al vecchio proprietario per chiedere consiglio. Quella di risolvere le preoccupazioni della gente era infatti un'importante attività parallela che il negozio svolgeva. Dopo qualche discussione i tre ragazzi decidono di provare a rispondere e continuare così il lavoro del signor Namiya.

Higashino è un autore molto prolifico di romanzi gialli. Con questo libro uscito nel 2012 in Giappone ed edito nel 2014 in Cina cambia genere e si butta nel realismo magico che tanto ci piace e tanto va di moda di questi tempi. Un romanzo che è un po' una favola di un omino venuto fuori chissà dove che decide di ascoltare i crucci altrui e mette tutto sè stesso per cercare di trovarvi una soluzione. Nei cinque capitoli si susseguiranno diversi "clienti", cerco di rivelare il meno possibile perché è un libro che a me ha sorpreso molto quindi meglio non anticipari certi dettagli e certe rivelazioni. 

Sappiate comunque che sono arrivato a metà del libro, lo stavo leggendo sul treno di ritorno da Napoli e davanti alla storia del miracolo del negozio mi sono messo a piangere come un cretino, nel treno, circondato da signore russe impellicciate. 
L'anima del giallista di Higashino la ritroviamo nelle anticipazioni e negli incastri che via via si susseguono delineando un filo rosso che collega tutti gli avvenimenti. 
Di questo libro ho pensato: "cavolo, bisogna farne un film, quanto mi piacerebbe tirarne fuori un film" e "voglio scrivere anch'io", penso che si tratti di un bel complimento da fare ad un libro. 

È un libro che consiglio senza remore. Le storie sono belle, toccanti e interessanti e mi sono ritrovato a raccontarle a mio fratello. Spero che venga pubblicato in Italia prima o poi. Yao, il mio caro amico santo, l'ultima volta che è tornato dalla Cina mi ha portato questo e "Himitsu" (秘密), che con ogni probabilità sarà la mia prossima lettura. 

*piccola nota: 杂货店 è un negozio che vende generi vari (casalinghi, cartoleria), che in inglese viene tradotto con general store, drugstore o che so io. se vi viene in mente una parola intelligente per dirlo in italiano fatemi sapere, draconianamente ho deciso di ignorare la questione e chiamarlo "negozio".

sabato, novembre 29, 2014

Il quadro mai dipinto, il libro mai scritto


TL;DR: Se uno ti chiede una chiavica di regalo, tu glielo fai?

Ricordo una rubrica, forse su Max, di Asia Argento. Diceva che molte persone le consigliavano Siddharta. Rispondeva che lei l'aveva già letto e elaborato Siddharta, tipo quando aveva 13 anni. E adesso era passata a roba più seria (segue autore di cui non ricordo il nome). Oggi mia sorella se ne esce e mi dice: sai che puoi regalarmi per il mio compleanno? "Il quadro mai dipinto" di Massimo Bisotti.


Anche a me questo famigerato Siddharta l'hanno regalato che avevo 18 anni. L'ho letto quasi cento anni fa, quindi. Lo ricordo malissimo ma nun dubito che sia un bel libro, un libro importante. L'importanza viene dalla sua universalità, un uomo ha tutto, scopre di non avere niente, medita, digiuna, poi fa un figlio. Vado a memoria e senza guardare wikipedia! Qualcosa in cui ritrovarsi, qualche riflessione, a uno facile che scappi durante la lettura. Pensare: ma guarda che stoico questo tipo che non mangia niente... e cose così.
Ora è tipo un pomeriggio intero che mi chiedo, ma dove l'avrà trovato questo libro mia sorella?
Su: libriconsigliatidapersonechetiodiano.com? 
Ovviamente ho fatto quello che fanno tutti: l'ho cercato su amazon. La mia prima impressione è stata: come fa un libro Mondadori ad avere una copertina così brutta? cos'è quello? Osvaldo Paniccia? Un po' di commenti positivi su amazon comunque, magari è una cosa simpatica, mica possiamo dire che un libro è brutto perché il grafico quel giorno era in ferie?
Seconda impressione, ma questo signore qui chi è? Allora faccio quello che fanno tutti: cerco su google il suo nome. Massimo Bisotti. Google, come saprete, sotto il primo risultato suggerisce le immagini relative, e io ci cliccai! Ho aperto il vaso di pandora. Fatelo anche voi.
Sembra di leggere i testi delle canzoni di Biagio Antonacci. Io a questo punto sono disposto a credere che questi libri non siano un'emerita ciofega solo se mi assicurano che le immagini su google sono frutto di una campagna denigratoria nei confronti dell'autore. "Se non si è disposti a pagare meglio non toccare" "Certe persone non si cercano ma non si perdono" "Per quanti passi io abbia fatto ne basterà sempre uno indietro per raggiungerti". Sono sicuramente frasi estrapolate da un contesto in cui stavano benissimo e sembravano cose sensate. 
Io a Giovanna avevo regalato un libro tempo addietro. L'eleganza del riccio. Un libro pieno di haiku e camelie. Gatti con i nomi dei personaggi di Anna Karenina e giapponesi ricchissimi. Un libro che a me era piaciuto un sacco. Come siamo arrivati a questo adesso? Cos'è andato storto?
E soprattutto, devo farmi i fatti miei e farle il regalo che vuole? 

giovedì, agosto 07, 2014

Libri italiani in Cina - Una ricerca su google

Oggi, tra le diecimila ricerche inutili che faccio su google ogni giorno mi sono chiesto come facciano i libri italiani ad arrivare in Cina. Ricerca nata, come al solito, da qualcuno troppo pigro per usare google che su un gruppo di Baidu (chiamato, giustamente, Italiano) chiede consigli sulla letteratura italiana contemporanea. Ho pensato: beh, cento colpi di spazzola in Cina non l'avranno pubblicato. Ma la solitudine dei numeri primi (质数的孤独) sì. Quindi segnamo un attimo quello. E poi? Va dove ti porta il cuore? Non ti muovere?


Ho guardato su amazon cinese ma l'entusiasmo è morto presto: nella sezione letteratura è possibile cercare per paese d'origine e la scelta comprende: Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Giappone e Altro. Altro comprende: Germania, Russia, Corea, Spagna, Austria, India. Quindi va be', niente. 
Io poi dato che ho lo strano pallino di leggere libri in cinese ne ho qualcuno, in questi anni in Cina ho acquistato: Io non ho paura (有你我不怕 "quando ci sei non ho paura") di Ammaniti e Mio nonno era un ciliegio. Poi è arrivato anche Il corpo umano. 
Comunque ulteriori ricerche su Google e Wikipedia mi hanno dato l'impressione che se non sei Umberto Eco o Italo Calvino la probabilità di avere un tuo libro in Cina sono piuttosto bassine. Alla fine ho trovato il tag "Italia" su Douban libri e ce n'era qualcun altro. Ho così scoperto che tra la pila di pendoli di Focault e nomi delle rose c'era anche Fai bei sogni (孤独的梦中人 "la solitudine dell'uomo che sogna") di Massimo Gramellini. Baricchi, Faletti non ne ho visti in giro. Ah, ce n'è anche uno che si chiama I cinesi non muoiono mai. 
Mi sembra un campionario piuttosto ristretto. Ce ne sono altri e mi sono sfuggiti? Quali libri bisognerebbe aggiungere a questa magra lista?

lunedì, novembre 18, 2013

Dopo la scuola - Houkago

Copertine ed. Jap / ed. Cinese
Ed eccoci qua, a parlare dell'altro libro che ho appena finito. Non è divertente come leggere un libro sulla metro di Nanchino, ma non è male comunque. Un libro che va via come il pane al punto che su facebook la pagina relativa per segnalare che l'ho letto l'ho creata io (e non hanno neanche messo l'immagine della copertina che gli ho mandato, che stanno aspettando questi buzzurri?)

Autore: Keigo Higashino
Titolo: 放学后 / Houkago
Pagine: 215 (353 l'edizione giapponese, 320 quella di taiwan secondo wikipedia, in cinese semplificato s'è ristretto? boh)


Non edito in Italia. Possibilità di vederlo edito in Italia... boh, bassine. Se qualche editore ci sta facendo un pensierino e vuole una traduzione dal cinese (che non ha assolutamente senso) mi contatti pure.


Trama: Un vaso di gerani cade dalla finestra del terzo piano proprio dove si trovava un istante prima il professor Maejima, insegnante di matematica alla scuola superiore femminile Seika. È solo l'ultimo di alcuni incidenti sospetti e pare che qualcuno lo voglia morto. È possibile che si tratti di una delle studentesse? Si può avere intenti omicidi a quell'età? E da cosa può scaturire quest'odio?

Affrontiamo subito l'elefante in salotto: il mio piacere proibito è leggere libri di un giallista giapponese... in cinese. Colpa di un amico che mi ha consigliato Byakuyakou (白夜行). È strana anche l'idea di ritornare così con grande amore ai gialli, tra i primi libri che io abbia letto ai tempi dei 100 pagine 1000 lire. C'è un'alchimia strana tra un mistero da risolvere e il leggere il libro in cinese, non saprei se perversa o meno, comunque piacevole, quindi eccoci qua. 

Houkago, romanzo di esordio dell'autore, esce nel 1985 e gli vale il premio Edogawa Rampo (se pensate che sia una cosa da poco sappiate che il detective Conan si chiama Conan Edogawa da questo tizio qui, eh). È il primo di una lunga serie di opere, buona parte di cui adattate in film e serie televisive (non questo, però). Come da titolo gran parte della narrazione è ambientata dopo la fine delle lezioni quando le studentesse praticano le attività sportive del proprio club (Maejima è responsabile di quello del tiro con l'arco).

Ho apprezzato l'epilogo con colpi di scena annessi dove, da buon giallo, hanno tirato le fila degli avvenimenti, ciò che colpisce non è la messa in scena del crimine (anche perché questi delitti in una camera chiusa, mon dieu!) ma l'evento da cui nasce la storia, che ovviamente non si può dire perché se non ci arrivate dopo 200 pagine non è lo stesso. 

Come quella precedente anche questa è una recensione che finisce col consigliare un altro libro, a ragion veduta preferisco Byakuyakou, magari dietro grande richiesta di pubblico potrei scrivere una minirecensione anche di quello lì. Di quelli che ci sono in Italia ho letto "La devozione del sospettato X", il libro mi è piaciuto, l'edizione italiana già meno perché si è sbarazzata della devozione nel titolo ed è diventata un misero "Il sospettato X". Ah, il primo libro di Higashino in Italia è uscito per Mondadori e si chiama La filastrocca dell'assassino, nel 2000 costava 5000 lire. Chissà se si trova in giro, mi piacerebbe averlo a titolo di collezionismo (a non più di 5000 lire però, lolz).

Ah, già, pare che nel 2010 sia uscito anche un manga, le prime pagine si possono leggere qui (curiosamente nella traduzione inglese, e successivamente in quella italiana, Youko propone a Maejima di andare in Cina invece che a Shinshu, Nagano. boh) 

giovedì, novembre 14, 2013

The seventh day

Volevo scrivere della mia affannosa e infelice ricerca di lavoro. Ma posticipiamo la menata di torrone alla prossima uscita per parlare d'altro un po' come Danny Boyle che gira sempre film di generi diversi (è in playlist il suo ultimo lavoro, Trance). Visto che facebook mi chiede cosa leggo, visto che ho aperto una pagina su anobii e che non sono abbastanza cool per cavalcare la moda del momento e fare un corso di cake design, vi parlo dell'ultimo libro che ho letto. In realtà volevo scrivere di quello che sto leggendo, ma facciamo così,sono ancora a metà e quando lo finisco ne parlo. Eccoci a noi e a Yu Hua e il suo "Il settimo Giorno".


Autore: 余华 / Yu Hua (wikipedia)
Titolo: 第七天 / Il settimo giorno
Pagine: 225 scritte abbastanza larghe
Non ancora edito in Italia. Fosse edito in Italia manco lo leggerei perché i libri in Italia hanno un prezzo che trovo leggermente astronomico (un esempio a caso: Il corpo umano di Paolo Giordano su amazon.it: 16,15 eur. Il corpo umano di Paolo Giordano su amazon.cn: 2,95eur). 

Trama: Yang Fei, che ha lasciato il lavoro per accudire il padre malato e da poco scomparso, muore in un'esplosione in un ristorante. Il giorno dopo si sveglia e trova un messaggio sulla porta da parte delle onoranze funebri che riporta l'appuntamento al forno crematorio. Ma Yang Fei, privo di urna cineraria e di un posto al cimitero, si troverà a vagare tra le anime che restano perché nessuno ha predisposto per loro un luogo di riposo. Nei sette giorni di narrazione Yang Fei incontrerà alcune persone che ha avuto vicino nella vita e che hanno condiviso il suo destino.

Yu Hua, ex dentista (evidentemente fare il dentista in Cina non rende bene quanto in Italia) gode di un primato nel mio cuore: è l'unico scrittore cinese che io abbia letto in cinese. Gli altri tentativi (per esempio Wang Xiaobo, Zhang Ailing) sono un po' naufragati perché li ho trovati più ostili da leggere; una cosa che per me, povero laowai illetterato, fa tantissimo onore a Yu Hua è che scrive come mangia. 

Il settimo giorno è il suo quinto romanzo, pubblicato a sette anni di distanza dal secondo volume di Brothers, segna un certo cambio di registro in quanto la narrazione si sposta dalla Cina della rivoluzione culturale alla Cina odierna. Il risultato è abbastanza spiazzante: ritroviamo in questo libro un patchwork di episodi di cronaca recente cinese cuciti assieme dalla vicinanza alla vita del protagonista tra cui: figli persi e/o abbandonati, social network, vendite di reni, iphone4s, prostituzione, insabbiamenti da parte dei media, ecc.
Anche se il cuore del racconto è il rapporto padre figlio io sono un romanticone e la mia parte preferita è stato l'incontro con Li Qing, l'ex-moglie del protagonista nel secondo giorno. Mi ha ricordato molto il tema di un racconto che avevo intenzione di scrivere tempo fa. Uno seduto, l'altra distesa sul letto dell'ormai ex-appartamento di lui si raccontano quello che è successo dal momento della separazione, quando lei gli disse: io ti amo ancora. e lui rispose: io ti amerò per sempre.

martedì, ottobre 12, 2010

Lezioni (inutili) di cinese

Bisognerà pur farsi vivi ogni tanto, anche se di questi tempi (insomma, siamo a metà ottrobre) mi sarei aspettato di essere già in Cina, o con le valigie in mano, o in un paradiso fiscale a creare società off-shore, la dice lunga che nel post precedente di un mese e mezzo fa già mi lamentavo. Ecco, immaginatevi lo stato d'animo che c'ho adesso. Beh, appurato che se le preghiere di un cane venissero ascoltate pioverebbero ossa dal cielo, scartiamo gli eventuali commenti su quanto mi girino le scatole e parliamo di quelle due o tre cose buone che capitano
La prima è la più eclatante: in poco meno di un mese ho finito di leggere il mio primo libro cinese, da cima a fondo, senza arenarmi, sono felicissimo. Talmente felice che mi sono subito cimentato in un altro libro, Sorgo Rosso. cimentato per poi arenarmi miseramente dopo una pagina perché mi è parso troppo difficile. Beh, comunque non celebriamo le sconfitte, ma i successi, ho terminato di leggere Cronache di un venditore di sangue di Yu Hua (vedi figura). Bel libro, semplice da leggere, bella storia, mi ha emozionato, le sorti del protagonista mi hanno tenuto col fiato sospeso, è un libro toccante.
E' iniziata una nuova stagione per i serial americani ho ricominciato a vedere Grey's anatomy, Desperate Housewives, mi è sembrato natale (seguo anche House, ma con poca convinzione, Nikita, Undercovers, vari e eventuali). Ho visto anche film di un certo spessore (un certo Inception, per caso?), e seguo anche un po' di serie giapponesi: l'ultima della Gainax (che non si smentisce), Panty and Stocking with Garterbelt. L'anime di Bakuman e infine una serie sui robottoni con il regista di Sailor Moon, Star Driver.
Ho aperto una pagina di facebook chiamata Lezioni (inutili) di cinese, venitemi a trovare qui.

sabato, aprile 25, 2009

Murakami under the sun

Terzo giorno di vacanza. Nessun piano strategico, mi sono alzato, ho fatto colazione e non sapevo cosa fare. L'unico obbiettivo della giornata era ricaricare la carta dell'autobus. Quando sono uscito fuori i miei studenti erano seduti a fianco del campetto sportivo, mi hanno preso una sediolina e mi sono accucciato un po' anche io. C'era un bel sole, e non avevo fretta di uscire, tanto vale fare quattro chiacchiere. Giorgia aveva una rivista e i ragazzi mi hanno fatto leggere un articolo che si chiamava 恋爱的女孩子哪个不傻 (ragazze innamorate: quale non è stupida?), mi hanno pazientemente corretto e spiegato il significato dei (tanti) caratteri che non conoscevo.

Poi ho preso l'autobus per andare all'ufficio dove si mettono i soldi sulla carta dei mezzi. Mi sono portato dietro il mio nuovo libro "Blind willow, sleeping woman", una recente raccolta di racconti di Haruki Murakami. Rileggere un po' di sana narrativa dopo un po' di tempo mi fa sempre un certo effetto, vengo rapito dall'atmosfera del racconto, vorrei tuffarmici dentro ma anche centellinarlo. In definitiva oggi è stata una bella giornata, di quelle che mi riempiono di dubbi. Come 'lasciare' i miei studenti? E se mi tengo questo lavoro un altro anno? ma non mi dava il nervoso? e un altro lavoro poi adesso dove lo trovo? Quante domande a cui non so trovare risposta...
Intanto la settimana prossima si ri-parte per Beijing, programma e durata della mini vacanza ancora da definire, ma sono iper-eccitatissimo e gasatissimo. ah ah.
Avete notato il nuovo header? vi piace? spero di si (verde in onore della nuova macchina fotografica... ahaha). Buona giornata anche a voi!

sabato, febbraio 02, 2008

Un gioco di accerchiamento

Adesso alla biblioteca ho preso in prestito Grammatica cinese facile, non esattamente un'ottima lettura da bagno. Ed ora come ora in effetti mi chiedo cosa poter fruire nei momenti di bisogno. Mi chiedo cosa facessi prima di riprendere qualche libro in prestito dalla biblioteca, certo giocavo a disgaea sulla psp, che bel volpino che sono.
Beh, comunque avevo già detto di Mogli e concubine di Su Tong. Un paio di immagini dal libro: Meishan, la terza signora che esce nonostante il tempo (e l'avverso destino) dicendo che lo farebbe anche se piovessero coltelli e la seconda signora descritta come faccia di Budda e cuore di scorpione.
Chi arrivò dopo? Un altro racconto poco più lungo, La sonata a Kreutzer di Tolstoj. Una riflessione sull'amore, il possesso, la gelosia, il tradimento.
Qualche pagina in più per l'ultimo di quelli transitati per casa mia: Shan Sa - La giocatrice di Go. Diciamocelo, il libro l'avevo puntato durante le feste natalizie alla feltrinelli con mia sorella giusto perchè c'era quel go nel titolo che fa sempre un casino di fascino. Ed in effetti neanche mi sbagliavo troppo: durante le partite e quando le metafore accomunavano la vita dei protagonisti al gioco in questione i momenti suggestivi sono garantiti. (oggi mi sono anche andato a riguardare qualche piccolo tutorial per imparare a giocare)
Per certi aspetti parallelamente al libro mi impressiona la vita della scrittrice, cinese di nascita, impiantatasi in Francia e poi, pof, dopo qualche annetto tira fuori un romanzo in francese. Mica scherzi.
Adesso a chi tocca? Si accettano consigli.

mercoledì, ottobre 03, 2007

Chi più spende più guadagna

Ho beccato uno dei miei soliti raffreddori epocali: ieri stavo in biblioteca e il mio naso colava che sembrava lo zampillio di una fontanella. ohi ohi. Poi aggiungiamo anche la tosse e nell'arco di una giornata sono passato da uno sano come un pesce che andava a lezione e poi a pascolare lungo la nuova feltrinelli che hanno aperto qui a un poveretto febbricitante che aveva le visioni come santa Teresa d'Avila. Mi sono messo a letto e mi sono rialzato svariate ore dopo, parecchie.
Ho messo a frutto una giornata trascorsa a casa pulendo la mia stanza, lungi dall'essere conclusa la battaglia, la mia cameretta ha assunto un aspetto più decoroso, ho cambiato le lenzuola e sento che col mio cuscino che ha riacquistato la sua federa color becco d'oca non ho bisogno di temere più nulla.
Il libro che aspettavo finalmente mi è arrivato. Com'è bello! Spero di mettere a frutto gli insegnamenti di Making Comics e pubblicare i risultati dei miei lavori qui sul blog, esame di antropologia e esame di scuola guida permettendo, certo. Ovviamente all'idea di aver solo tre libri contemporaneamente avvertivo che il tasso di sfida non era ancora adeguato, quindi ne ho preso in prestito un altro alla biblioteca, questo.
Dedico questo post agli spazzolini nel mio bagno: ce n'è uno giallo, uno arancione, poi rosso, azzurro, verde, praticamente tutto l'arcobaleno, l'unica cosa che non mi è chiara è come mai in casa siamo in quattro e gli spazzolini sono nove. amazing.
Nuovo header estemporaneo, aspettando Soul Calibur IV.

martedì, aprile 17, 2007

CCTV4 e altre amenità.

Secondo le Ferrovie dello Stato, la stazione sotto di me è ripresa da un sistema di videosorveglianza CCTV, cosa intendano io non ne ho idea, ma conosco la China Central TeleVision, a cio non manco di buttare un'occhiata quando torno a casa, il canale quattro in particolare. (bella forza ne prendo due, di cui uno in inglese, ed a quel punto che me ne faccio di un canale cinese in inglese?). Adesso tralaltro grazie alla poderosa Li Zhi, potrò anche guardare 快乐学汉语, kuàilè xué hànyǔ, ovvero Learn the Chinese the fun way! Con un po' di buona volontà, questo e ChinesePod potrebbero diventare l'arma definitiva... ma la volontà non è il mio forte, altrimenti mica sarei qui.
Libri: il mese è scaduto, ho riportato I Buddenbrook in biblioteca (ero arrivato verso pag. 200, ma l'opera sembrava interessate, prima o poi lo riprendo), comunque ho attuato per la promozione dash, riconsegnando un libro ne ho presi ben due. Primo Murakami, stavolta tocca a La fine del mondo e il paese delle meraviglie, surreale, eppure L'uccello che girava le viti del mondo lo ricordo ancora con piacere, quindi Murakami un tentativo lo val bene. Poi il secondo, inevitabile, accidentale come un colpo di fulmine: Allan Bay - Le ricette degli altri. Divertente, istruttivo, qualcosa dovrò cavarne fuori assolutamente durante questo mese, fosse solo per provar a fare in casa la 酸辣汤, suānlàtāng, la zuppa agro-piccante. Che buona.
Movies/anime: cosa vidi nel frattempo? Beh, innanzitutto 300, sulle prime mi era sembrato bellino, sarà per Rodrigo Santoro nei panni di Serse, ripensandoci riconosco ancora che visibilmente è un lavoro a dir poco eccezionale, a parte le immagini superlative, storia, atmosfera e quant'altro... tutto da buttare. Poi vediamo, ho visto il film di Utena, qualcosa di abbastanza suonato, dire, chissà se un senso voleva avercelo o proprio non ce l'hanno messo di proposito. Ho colmato il mio debito con Harry Potter vedendo il terzo e il quarto, ma m'aspettavo meglio, eh. L'ultimo arrivato è Hard Candy (v.immagine) un thriller, che riesce nel suo essere thriller, disagevole, interessante, ovviamente in Italia nessuno l'ha visto.
Grande assente: Still life di Jia Zhangke, che non sono ancora riuscito a beccare.
Sugli anime, che non seguo assai ultimamente, segnalo la pausa di Code Geass, un anime storico già solo per il nome del protagonista: Lelouch! mette i brividi! sono inoltre recentemente iniziati un po' di anime nuovi, per devozione ho visto quello della Gainax. Ma siam solo all'inizio, su questo ed altri argomenti abbiamo sempre tempo per parlarne...
Che bello, il mio caro Mariolino ha un livejournal (che è uguale ad un blog, vero?), così posso sentirlo più vicino!

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P.S. più lo guardo più virtua fighter 5 mi sembra bello. non l'avevo ancora detto, vero? Rimango in attesa di un Soul Calibur per la nextgen.