domenica, settembre 06, 2009

5 minuti di immaginazione al giorno

Pare che gli argomenti provenienti dalla Cina che tengono banco anche qui ultimamente siano i tumulti nello Xinjiang, cosa farne degli organi dei condannati a morte e qualche pasticcio successo in campi di riabilitazione per ragazzi che dimostrano una forte dipendenza da internet (网络成瘾). Ma quest'introduzione non è che un pallido pretesto per parlare di internet o di qualcosa velatamente collegato ad esso.

Avevo scritto tempo addietro che in Cina fumavo, senza che in effetti ci abbia mai trovato niente di gradevole. In Cina la gente fuma, beve e sputa come turchi, mi sembrava una cosa carina abituarsi alle tradizioni locali. Ho comprato una stecca di 中南海 all'aeroporto per qualcosa come tre euro. Non le ho toccate per un po', mi sentivo un cretino a fumare in casa, dopo un mesetto, adesso, fumo un paio di sigarette al dì. Io non so perché la gente fumi, ma il mio rito della sigaretta a casa è speciale, me ne vado sul balcone col posacenere in vetro colorato, mi accendo una sigaretta e mentre faccio avanti e indietro sul balcone guardo le piante in giardino, il melocotogno con i rami piegati da quei frutti grossi e tozzi, i fili per stendere i panni, la canna fumaria della mia casa. E penso. Cerco di immaginare cosa scrivere nel racconto, provo a rielaborare, senza successo, fatti insoliti o divertenti, universi paralleli, idee romantiche. Penso alla mia giornata, penso alle persone vicine e quelle lontane. Qualche ricordo torna a galla.
Nelle altre 18 ore della giornata che praticamente trascorro davanti al computer non penso a niente o è come se non pensassi a niente, che forse di per sè è qualcosa di impossibile, eppure in quei cinque minuti è come se acquistassi una calma e una lucidità non presente nel resto della giornata. Come se la mente, almeno un po', si aprisse. E, beninteso, io lo benedico il computer, anche non pensare a niente per tutta la giornata è una mano santa per trascorrere il tempo.

martedì, settembre 01, 2009

Chi ha paura del Dalai Lama?

Beh, una riflessione superficiale in cui mi sono imbattuto oggi per caso, ero così distratto dall'odio che i cinesi covano nei confronti dei giapponesi che quando ho suscitato una (internettiana) discussione tirando fuori il Dalai Lama un po' sono rimasto sorpreso. Insomma, niente che non si potesse immaginare, però a guardarlo in foto con quel sorriso che manco la scioglievolezza di lindor (guardare foto), poi ci aggiungi che hai visto il piccolo Buddha di Bertolucci da piccolo e rimani affascinato da quello che vedi, metti che ha pure preso il nobel per la pace e quindi per un attimo non ci pensi che quello che è arrivato a Taiwan per pregare potrebbe essere in fondo il maligno sotto mentite spoglie. Insomma ci rimani male. I cinesi mi sa che non l'hanno visto il film di Bertolucci.

Tutto nasce dalla frase che ho visto girare come firma su QQ e Xiaonei "台湾…你妈六十大寿…喊你回家吃饭" (Taiwan, tua Mamma compie 60 anni, ti sta chiamando a casa per mangiare), che un po' mi aveva impressionato negativamente perché meme di un fenomeno internettiano recente [un post sul forum cinese di World of Warcraft intitolato "贾君鹏你妈妈喊你回家吃饭" (Jia Junpeng, tua mamma ti sta chiamando a casa per mangiare, qui tutte le informazioni del caso)]. Insomma, io vedo Wilson che ha oggi questa firma su QQ e la butto lì dicendo che in questi giorni c'è il caro Dalai Lama a Taiwan (e sottintendendo tutto il sottointendibile o forse non sottointendendo niente, ma semplicemente in attesa della reazione) e la risposta ovviamente non tarda ad arrivare manifestandosi nella fattispecie in due link a due filmati di tudou: due spezzoni di telegiornale in cui il dalai lama veniva accolto da facinorosi (come direbbero le nostre amate testate italiane) che nel primo gli gridavano contro: "滚回去,滚回去" (una forma molto colorita di "tornatene da dove sei venuto" ) e nel secondo "我们要救灾,不要来添乱" ("Vogliamo portare aiuto, non altri casini" in parole povere, riferendosi alla situazione delicata dopo l'arrivo del tifone Morak). Wilson certo ignorava che un italiano prenderebbe per buono quello che dice un telegiornale forse solo se gli venisse propinato col sistema "Arancia Meccanica", ma tanto sicuramente non c'è arrivato manco quello in Cina. Segue il discorso che il Dalai Lama ha ferito la "famiglia cinese" minacciandone l'integrità più inutilità della visita Taiwanese dato che la maggior parte di quei disgraziati non è Buddista (parole sue, non dati wikipedia) e quindi forse ne faceva a meno delle sue preghierine. Comunque c'è da dire che c'erano in 15mila a Taipei a guardarlo e gente che faceva la fila dalla sera prima per vederlo secondo il Taipei Times. Deciso a fare un campione statistico mi azzardo a chiederlo anche ad Evelyn con la candida domanda (a bruciapelo) "你喜欢达赖喇嘛吗?" (Ti piace il Dalai Lama?) a cui mi sono sentito rispondere, in estrema sintesi, che no, non le piace, e tra le altre cose ciò che spicca è la sua doppiezza di atteggiamento (che tradisce, sempre secondo lei, i principi del buddismo stesso), bello, pacioso e candido nei confronti degli occidentali e di tutt'altra pasta nei confronti dei cinesi. Nel frattempo in attesa che si compia la sorte di quest'altro nemico della Cina, io riprometto di informarmi un po' più in merito (quanto è urticante quando i cinesi attaccano la manfrina di "voi occidentali non sapete una cippa della nostra storia eppure i vostri media... bla bla bla"), comunque per me già il fatto che adesso il partito comunista cinese si vuole mettere a sindacare sulla prossima reincarnazione del dalai lama, memore di papi, antipapi, corsi e ricorsi, non promette nulla di buono...
foto trafugata qui

lunedì, agosto 31, 2009

Un nuovo punto di vista

Post sugli anime giapponesi, con variazione sul tema. In attesa di ritrovare un mio equilibrio in casa (non sono ancora riuscito a trovare nessun posto che combini una posizione/seduta decente + il segnale della connessione wireless) ho deciso di dedicarmi con profitto alla visione di un po' di cartoni animati. Per dare quel twist di anormalità alla cosa li sto guardando sottotitolati in cinese, senza del serio masochismo non sarei poi io, d'altra parte. Il che aggiunge un nuovo metro di valutazione delle opere, e cioè quanto io possa mai capirne della trama dai sottotitoli e da quelle 5 parole di giapponese che capisco.

Orbene, questa è la lista di quello che passa sugli schermi in questi giorni

Saki (nome jap: 咲-Saki- )(nome chn: 天才麻将少女 - La ragazza prodigio del Mah johng) Puntate viste finora:4
Neanche inizio a elencare gli anime che sto guardando che già confesso di aver barato: di Saki ho letto anche i primi due volumi del manga. Certo avrei capito che si trattava di un anime sul mah johng anche senza questo portentoso aiuto, ma a parte quello poc'altro: cercare di capire regole e combinazioni di quel gioco con i sottotitoli in cinese non è cosa che io possa fare in questa vita, soprattutto quando nessuno scontro terminerà con la combinazione normale, cioè l'unica che conosci tu. Ciò nonostante è un anime che si segue comunque volentieri per le esagerazioni, luoghi comuni, protagoniste dai capelli rosa e seni grandi comprese. Poi non so, a me che questi pescano tessere dal tavolo e generano più scintille ed effetti speciali di qualsiasi super sayan in dragon ball... a me emoziona sempre, non so voi.

Eden of the East (nome jap: 東のエデン - Higashi no eden)(nome chn: 东之伊甸 - L'eden dell'est). Puntate viste finora: 3.
Nonostante le organizzazioni segrete, operazioni di brain-washing e attentati terroristici vari, credo di aver capito piuttosto bene cosa sta succedendo nell'arco di questa serie (di 11 episodi, mi pare) o almeno, quello che è successo fino ad adesso. Sono piuttosto curioso di conoscerne il seguito... e vedere se riuscirò a capire come si dipanerà il resto della trama.

Tokyo Magnitude 8.0 (nome jap: 東京マグニチュード8.0)(nome chn: 东京地震8.0, anche qui niente fronzoli nella traduzione, ah ah) Puntate viste finora: 3.
Una serie che mira al realismo, mostrandoci l'ipotesi (ventilata da più di uno studioso, dicheno) in cui Tokyo venga colpita da un terremoto di scala devastante. Essendo i dialoghi piuttosto semplici ("voglio la mamma""non farti calpestare dalla folla che corre""moriremo tutti!"ecc...) è l'anime di cui sicuramente ho più chiaro lo scenario. oh, son soddisfazioni.

Shangri-la (nome jap: シャングリ・ラ)(nome chn: 香格里拉) (in entrambi i casi si legge come il titolo inglese) Puntate viste finora 1.
Qua iniziano (scusate il francesismo) i cazzi amari. Immagino (altro non posso fare) che ci troviamo in una sorta di futuro ipotetico dove l'equilibrio naturale si è spezzato, mi ritrovo svariate fazioni che tramano politicamente qua e là, terroristi, gente che vende ossigeno o non so che altro. Capirci qualcosa sarà un'impresa, mi riservo di chiedere pietosamente aiuto a wikipedia in futuro.

Bakemonogatari (nome jap: 化物語)(nome chn: 化物语) che sarebbe qualcosa tipo: storie di mostri. puntate viste finora: 1
Ahi ahi, anche qui è dura. Pare che ci sia una ragazza affetta da una strana maledizione per cui ha perso quasi tutto il suo peso corporeo (pesa 5 kg) in più la leggiadra fanciulla sembra condividere il mio amore per gli articoli di cancelleria (attacca con una spillatrice...), più vampiri o ex-vampiri, divinità granchio e altro. Lo stile di narrazione + varie trovate grafiche astruse, coraggiose e insolite non aiutano la comprensione. Però il character design mi piace e il sopracitato stile sembra davvero piacevole. Lo guarderò, anche senza capisci quasi nulla, sigh.

com'era tutto facile quando li guardavo sottotitolati in inglese...

venerdì, agosto 28, 2009

Restare è un po' morire...

Al rientro ci sono brutte sorprese tutto sommato prevedibili e altre che mi prendono alla sprovvista. Nella prima rientra l'essere ingrassato dopo la settimana in sicilia (la bilancia segna 71,5, siamo a quota +6,5 chili dal nefasto rientro in Italia) nella seconda la mail che dice: problemi burocratici. stop. imputabili amministrazione cinese. stop. partenza rinviata ottobre. stop. chi diceva che partire è un po' morire non aveva fatto bene i conti coll'insofferenza dello starsene a casa. vedremo di prenderla con filosofia.

Come al solito vorrei fare una sintesi brillante della settimana trascorsa, e verrà fuori il solito pastone. Stringiamo di più, farò una specie di quintessenza del pastone, un dado star di vacanza siciliana. Una settimana senza internet, sono in effetti abbastanza stupito 1) per essere sopravvissuto, 2) per aver trovato qualcuno che si era insospettito per la mia assenza e mi credeva in fin di vita, in stato vegetativo, morto o chessò io. Mancavo da casa di mio zio da un po' di annetti: è stato bello rivederli, io in tutti questi anni non è che abbia messo a segno granché, fortuna che c'era la parentesi cinese che è sempre un brillante argomento di conversazione. E' la distanza che fa il lato buono della famiglia? Chi lo sa, io ogni volta che li rivedo rimango colpito da quanto siano bravi, buoni, belli.
Il passatempo della vacanza il mio libro di letture (汉语阅读教程), un libro di 200 quiz di logica in cinese (ne ho letti una trentina) e un po' di serie animate giapponesi che ho visto, con piacere, negli ultimi giorni.

lunedì, agosto 10, 2009

Quiz di cinese per gente in gamba

Rieccoci ai post di vecchio stampo. Basta frignare come femminucce, orsù. Le autolinee che mi portano a casa hanno registrato un pienone in questi giorni, la partenza prevista è slittata di un paio di giorni, si torna domani. E intanto, sebbene i centri commerciali spuntino come funghi, Perugia si riconferma una città dove trovare un supermercato aperto di domenica è un impresa superiore. Lo è anche tornare a casa dopo le 21:15 grazie alle potenti autolinee apm, ma vabbè, lassamo perde. Ora incrociamo le dita e speriamo che qualche profondo conoscitore della lingua cinese passi da queste parti, che c'è un esercizio del mio libro di cinese che secondo me sfiora il diabolico.

Ieri, mentre guardavo un film cinese "夜店" (One night in Supermarket) mi sono imbattuto in una parola cinese che mi ha strappato un sorriso: 方向盘 (fāngxiàngpán), anche detto volante. Il cinese è così... una lingua un po' bastone un po' carota. Dopo aver spulciato 8 lezioni di 汉语口语速成 - 中级篇 (cinese orale accelerato, livello intermedio) e aver visto tanti di quei chengyu - frasi idiomatiche che tutta la vita non mi basta per farmene una ragione ecco che mi ritrovo volante che si dice praticamente disco per la direzione. E invece in italiano è una parola che, boh, che vorrà mai dire? Viene dal francese "volant" dice wikipedia, bella consolazione.
Comunque miei prodi eccoci a noi, veniamo ad uno degli esercizi preso dalla nona lezione del libro sopracitato, uno di quelli più terra-terra in quanto nelle precedenti puntate con l'aiuto di wenlin me l'ero sempre cavata... ma qui no, la difficoltà si è misteriosamente impennata. Orbene ecco l'esercizio, della serie: cerca il termine intruso.
下列没组词语中,有一个与其他几个不同。请把它找出来并说明理由:
1. 种 组 口 支 股
2. 闻 喝 摸 看 听
3. 成瘾 提神 熬夜 助兴 忍受
4. 好心 乱说 闲谈 递增 突变
5. 舶来品 兴奋点 酒文化 心理学 现代化
6. 亲朋好友 少男少女 文人墨客 高低贵贱
Se non hai paura di questa potenza, fatti avanti! (cit.)

venerdì, agosto 07, 2009

L'amara verità

on air: Beirut - Gulag Orkestar
Anche la maledetta, vituperata, osannata, amata, odiata saga di Endless Eight è finita. Ho appena visto l'ultima puntata, adesso la storia può ripartire. Mi ero promesso di mettermi subito a studiare, ma mentre fumavo la mia sigarettina sul terrazzo ho avuto una semi-epifania così vengo un attimo qui su blog a fare il conto coi miei fantasmi. Anche la saga dei miei post sentimental-deprimenti può e deve ebbene avere fine, ci aggiorneremo quando suonerà un'altra musica e intanto vi lascio (per questa parte di post, poi continuamo sotto, come al solito) con un illuminante frase appena letta su facebook: Non esiste salvaguardia contro il senso naturale dell'attrazione (A.C.Swinburne <- io non l'avevo mai sentito, voi si? meno male che c'è wikipedia).
Avevo una certa disistima del mio sentimento, è che mi sembrava principalmente il frutto della noia, del vuoto di vita che il noioserrimo luglio mi aveva regalato. Mi sembrava sostanzialmente un arabesco di pensierini su qualche bel (dolcissimo, meraviglioso, irreale, un po' sbiadito) ricordo. Ma il punto è che questa settimana trascorsa è stata abbastanza figosa. Non trascendentale, non come se avessi vinto la lotteria, ma di quell'ordinarietà piacevole che non può che sembrare straordinaria rispetto a quello che c'è stato prima, anche nei giorni in cui non facevo niente me ne stavo semplicemente a studiare e niente mi tangeva. Poi ho fatto anche molto: ho rivisto i miei coinquilini, cenato con Diego e altri amici, andato ad una sagra demente in un paesino demente con relativa cena ad alto coefficiente alcolico, incontrato un simpatico ragazzo di Shijiazhuang che adesso studia a Perugia e poi andrà a Padova a studiare ingegneria, ho ripreso la Suanlatang al cinese, ho rivisto la prof. Zhai, la prof. Chang, Elisa e Silvio, ho cenato con Alessandro al ristorante giapponese Tokyo, oggi ho ritirato Joint Certificate del master, Laurea (orribile, considerati i tre anni di attesa, sigh), poi siamo andati con Elisa a sondare l'espansione dei negozietti cinesi qui alla stazione. Era questa la vita a cui volevo tornare, cazzo. Non ci voleva tanto a capirlo. Ma comunque mi sei mancato, lo sai? Quindi non è vero manco per idea che è solo la noia, è la noia, è la felicità, la miseria e la tristezza, è la mia vita. Sei un pezzo della mia vita, e quindi mi rode il culo che se ti chiedo se ci incontreremo o meno tu mi rispondi "随缘". E' e sarà così, non posso cancellarti dalla mia vita come non lo farei mai con gli amici che ho rivisto, e non direi mai a loro che il nostro incontro dipende o meno dalle onde del destino, perché io ce la metterò tutta per poterli incontrare ancora. Perché io ce la metterò tutta per rivederti, fanculo il destino.