domenica, marzo 09, 2008

Eee Pc si, Eee Pc no. -33. l'anne e'Cristo.

Finita la relazione di herbal medicine, un bieco copia e incolla che m'ha portato via un oretta, roba che ci pensavo da una settimana e alla fine c'ho messo metà della metà della metà del tempo che impiego per preparare qualche appunto per le esercitazioni di cinese.
Tutto comincia tre o quattro giorni fa: Alessio il mio coinquilino si gingillava col suo Eee Pc della Asus tecnicamente un (un attimo che riguardo su wikipedia) UMPC, ultra mobile PC, praticamente per dimensioni, peso e consistenza a me ricorda un po' il progetto OLPC (one laptop per child) il pc a manovella progettato e prodotto per la diffusione dell'informatica nei paesi in via di sviluppo.

Non che mi dispiaccia, benchè io abbia una certa antipatia per i laptop, restava comunque da vedere quanto questo prodotto qui avrebbe resistito alle sperimentazioni dei miei coinquilini (ai miei occhi Alessio tra palmari, portatili e altro non si fa mancare nulla, c'è un buon riciclo, diciamo) per farmene un'idea più chiara: ai posteri l'ardua sentenza, avete presente?
Resta il fatto che è un pc che tecnicamente dà gli schiaffi al pc che utilizzo io da qualche anno, è abbastanza ridicolmente piccolo e per i 299€ che costa è un buon affare ed è pur sempre un bel pc che potrei portarmi a beijing con già belle caricate tutti i miei bei programmini per scrivere disegnare e altro (che magari procurarsi a beijijng è una rottura, che so). Insomma quasi quasi ci faccio un pensiero e chiedo ai miei (munito di coda tra le gambe) un finanziamento, un leasing, qualcosa.
Alessio mi dice che la sua azienza comunque ne sta ordinando qualcuno, in caso l'avessi voluto potevo chiederlo a lui che ne avrebbero messo in coda un altro. Poi aggiunge in sordina: beh, se avevi un co.co.co te lo portavi via a 99 euro...
come come come??!?
ho pensato che una zia compiacente, un nonno, un altro parente, un compare di cresima o chi per lui che avesse un contratto l'avrei trovato a 99 euri, quindi inizia la ricerca... e di siti che informano sulla cosa ce n'è, su quello non ufficiale italiano dell'Eee Pc, per esempio, qui.
Cosa se ne ricava? che il contributo che il governo elargisce di 200 euri per ogni pc non è certo matematicamente che si applichi anche all'Eee Pc, qualcuno l'ha preso e inoltre essendo all'inizio i criteri per l'assegnazione un po' strettini e non avendo esaurito il fondo i criteri si sono allargati a dismisura: in pratica (fino a prova contraria) ci rientro pure io che ho lavorato l'anno scorso!
E se 299 è un bel rapporto qualità/prezzo a 99 lasciarselo sfuggire sarebbe una pazzia! Devono averlo pensato in tanti in quanto il portatile è di difficile reperibilità. Io che notoriamente sono pigro mi sono anche fatto in quattro (e sarei pure scemo a non approfittarne) ma finora ho collezionato solo insuccessi: il negozio da cui l'hanno preso i miei coinquilini non applica lo sconto co.co.co. all'Eee Pc e mediaworld online che pare invece applicarlo li ha al momento esauriti! santi numi!
Che rogna, per una volta che dal mio contratto ci cavavo qualcosa di buono, certo non mi sono ancora arreso, ci rivediamo ai prossimi aggiornamenti.

Anime contest. Esaurite le proprie personali pietre miliari (e abbdanonati chissà dove Ghost Hound e Juushin Enbu) trovo difficile scegliere di guardare qualche nuovo anime. In ogni caso bisogna pur dare un po' di fiducia alle nuove produzioni, quindi adesso guardo qualcosa a random e poi decido cosa proseguire. Fino ad ora sono state visionate le prime puntate di:
Ergo Proxy. belle atmosfere, vagamente ghonstintheshell-iane e soprattutto, non so perché, witchhunterrobin-iane. bella protagonista. si è guadagnato la visione dell'episodio 2.
Haibane Renmei: bene, bravi, bis. partivo disilluso ma qui paiono belle cose. discreto look dei personaggi, storia insolita (i protagonisti hanno le ali e le aureole), si parla di ricordi e le premesse sono buone. anche qui aspettiamo con ansia gli sviluppi.
Dennou Coil. il design dei personaggi mi convince meno, anche i personaggi stessi, che sono bambini. l'ambientazione pure con la presenza di questo cyberworld a-la-lain o non so bene cosa. Cosa si salva? beh, la realizzazione tecnica pare eccellente... e vuoi mai sapere che la trama sia interessante. Promosso con riserva (ho visto mezza puntata!)
Di prossima visione: Terra e... e Higurashi no Naku Koro ni. altri per ora mi pare non ce ne siano in scaletta.

errata corrige: il chengyu sulla contraddizione si rifà ad una storia, me n'ero scordato e uno dei cinesi del mio master me l'aveva pure raccontato, magari la ritiro fuori più in là.
In foto l'Eee Pc... avercelo... e pure rosa (ma non credo che qui esista) sarebbe il massimo! pregate per me.


giovedì, marzo 06, 2008

Alziamolo meno la prossima volta, va' (-36)

Ho mentito, confessiamolo. Ho scritto nei commenti al post precedente che avrei dormito sonni più dolci, ma non è stato così. Ok, diciamo che non ho mentito, ho fatto previsioni sbagliate: ho dormito un sonno nero, appiccicoso e denso e quando ne sono uscito fuori poco e niente riposato avevo un male alla testa come se mi avessero martellato un chiodo dal setto nasale al cervello. E ho maledetto me stesso per aver alzato il gomito ieri. Ma lasciamo il risveglio di stamattina e con una fine tecnica cinematografica riavvolgiamo tutto all'indietro (tipo le regole dell'attrazione), fino al giorno precedente, quando ho finito lezione ed ho proposto a Xin Xin di dare una mano in vista della cena.

Poco prima delle otto (d'ora in poi chiamata 'ora x') sono arrivati i primi gentili invitati: lao Yu, Ye Qing e una loro amica che parlava un sacco di lingue (se coreano+cinese+giapponese+italiano non è un curriculum impressionante...), poi pian piano gli altri, Mattia il manager, la prof. Gianninoto (che fico), i miei amici Diego e Simone, i ragazzi del master (compresi quelli che chiamano convinti di essere arrivati e poi si scopre che hanno sbagliato palazzo, vero Elisabetta?). C'era molto cibo e molto alcool, e questo fu l'inizio della mia disfatta.

Elenchiamo un po' delle cose che c'erano da mangiare, le belle scoperte, innanzitutto: 京酱肉丝 jingjiangrousi (carne a striscioline, con porro e salsa di soia, da mangiare avvolgendola in una strisciolina di toufu, eccezionale), 土豆丝 tudousi (patate a striscioline buone come sempre, con l'aggiunta che questa volta le avevo tagliate colle mie manine), 宫宝鸡丁 gongbaojiding (pollo cotto in una maniera davvero classica, al cinese è chiamato kung pao), poi c'era della cotenna di maiale in gelatina, del sushi, maiale piccante e un'altra miriade di cose che non ricordo. La festeggiata e la sua gentile metà hanno sudato davvero sette camicie per preparare tutta quella roba! Delizioso!
Mi sono divertito davvero come un matto, conoscevo praticamente tutti gli invitati ed è stato bello essere tirato da una parte o dall'altra per discutere fatti e fattarelli più o meno cretini, affacciarsi sul tetto con l'aria pungente, sparlare del nostro corso di studi, brindare alla salute della festeggiata (e un po' anche alla nostra) col vino, coll'二锅头, erguotou, tipica bevanda alcolica cinese, poi colla tequila (ho scoperto che i cinesi la chiamano 龙舌兰 longshelan, che poi è il nome dell'agave da cui è tratta, ho imparato una cosa nuova!)

Ma non volevo andare a Milano domani? Il doposbronza m'ha mandato all'aria tutti i piani, mi son dimenticato tutto! Ahi ahi ahi.
Sono probabilmente l'unico che alle feste di compleanno altrui riceve i regali: lo amo! lo amo! grazie Xin Xin, grazie Dennis! (vedi foto) hanno detto anche che sono un 好哥们儿 hao gemenr, un buon amico, sono commosso, davvero.
Alla prossima!

mercoledì, marzo 05, 2008

Influenze (- 37, cha bu duo)

Doveva succedere, vedevo bacilli aleggiare, librarsi sinuosi nello starnuto di un mio coinquilino o schizzare impazziti nell'aere quando Filippo si soffiava rumorosamente il naso durante la lezione, li ho visti cadere tutti ed ovviamente che fosse solo una questione di tempo lo sapevano tutti tranne me. Durante il weekend a casa un giorno mi alzo col mal di gola e qualche giorno fa a lezione Xin Xin mi lasica su un biglietto un messaggio inequivocabile: Sei la fabbrica del moccio!
Vabbè, alla fine mi sono (mezzo?) ammalato, raffreddore, tosse ed inquietudini intestinali, e comunque alla fine tutto questo sarebbe nulla se non avessi fatto sette ore di lezione, passato la giornata di ieri a scrivere gli appunti per la lezione, pranzo con una coca light, per ritrovarmi a fare lezione ad una ragazza, una. Vabbè, in ogni caso se la prossima volta si presentano più persone riciclerò la lezione di oggi sul magico mondo dei classificatori.

Uff, devo rimettermi in sesto! Domani c'è la festa di compleanno di Xin Xin, e io voglio essere in forma e spazzolare tutte le prelibatezze proto cinesi che la cuoca provetta del nostro gruppo preparerà a quattro mani collo 'special-guest' fidanzato direttamente da Beijing.
L'aria è strana, manca poco e spesso a lezione e qualcuno alzando gli occhi al cielo dice: non vedo l'ora di partire.
ah, oggi è il compleanno di Elisabetta; auguri befanona! e guarda come sono largo di maniche: ti faccio gli auguri davanti a tutta la rete anche se tu mi scrivi solo per vantarti che vai al giapponese a mangiare pesce crudo, tsk.


Chengyu del giorno: visto che più di una volta è andato di moda dire che nella parola cinese crisi (immagino si riferiscano a 危机) vi sono due caratteri uno che significa pericolo e uno che significa occasione, questa cosa è stata più di una volta sputtanata quindi regalo un altro aneddoto suggestivo, non dei migliori, però vabbè, cum grano salis, ok? Contraddizione, 矛盾 máodùn si scrive con i caratteri di lancia e scudo. Lo pseudo chengyu di oggi è quindi: 自相矛盾 zìxiāngmáodùn e vuol dire contraddire sè stessi.
P.S. un altro mio autoritratto... sembro la monaca di monza? d'oh
P.P.S. si, House l'ho guardato, ma perché non c'era niente di meglio, troppo assurde, troppe cretinate e eventi troppo simili a sè stessi puntata dopo puntata, serie dopo serie, sigh.

sabato, marzo 01, 2008

Chengyu ( - 40, ad occhio e croce)

Parlare dello studio della lingua cinese non è facile, ma non perché non sia facile in sè, piuttosto perché provo una leggera vergogna, quindi sappiate fin d'ora che sono solo uno studente, pure svogliato, e prendete tutto quello che dico colle pinze. Firmate la liberatoria allegata in fondo, grazie.

In pratica la mia riflessione nasce dall'aver allegato l'angolino saggezza cinese in fondo al post precedente. Quella sorta di proverbio cinese si chiama per gli addetti ai lavori 成语 chéngyǔ (se volete qualcosa ti tecnico saltate qui, altimenti continuate pure a leggere questo post), credo che di solito venga tradotto con frase idiomatica. Sostanzialmente sono un set di 4 caratteri che formano un proverbio e in cinese ce ne sono una valanga (io ne leggo uno al giorno su questo sito). Sono bellini assai se non che i problemi iniziano a spuntare quando vieni a scoprire che non è affatto detto che il significato dei 4 caratteri messi assieme dia per forza un'idea generale del senso, alcune volte si rifanno ad una storia, una fiaba, un fatto storico, quindi venirne a capo non è esattamente immediato. Un po' come dire 'valicare il Rubicone' (anche l'esempio l'ho trafugato da wikipedia, shame on me). Ogni tanto leggi un brano in cinese è spuntano fuori quando meno te l'aspetti, sono insidiosetti questi qui.


Altro esempio pescato tra i pochi che conosco e tra quei pochi quelli che più mi piacciono (spero di non averlo già postato, sapete, l'amnesia...):
掩耳盗铃 - Yǎn'ěrdàolíng. Vuol dire qualcosa tipo coprirsi le orecchie per rubare la campanella. Tradotto per i non addetti: Ingannare solo sè stessi.

Il bello della lingua cinese è che ci sono punti di assoluta semplicità, la grammatica in fondo è facile assai e arriva un punto in cui conosci un po' di caratteri dove le parole iniziano ad essere riproposizioni dei caratteri che già conosci, oliando un po' il processo di apprendimento. Oggi mi imbatto in 收音机 - shōuyīnjī: apparecchio che riceve i suoni, anche senza sapere che parliamo della radio uno un'idea se la fa, no? E per momenti così ce ne sono altri di assoluta crudeltà, roba che tu credi di esserti messo l'anima in pace, di aver un po' afferrato, e invece trovi pura malvagità, assoluto no sense, e tutto lo studio sembra svanire come sabbia tra le mani. E ti verrebbe voglia di dire ai tuoi colleghi cinesi: ma che diamine di senso ha tutto ciò? e poi pensi che loro stanno studiando il congiuntivo che è una cosa davvero cattiva, e in quel momento capisci che la vita non è facile per nessuno.
Quindi per ora continuo a studiare, senza alzare i banchi e farli volare per aria, sperando di non sbagliare i toni e vendere inavvertitamente mia sorella cercando di comprare qualcosa al Carrefour (家乐福) a Beijing.

Off Topic: Hanno appena annunciato i vincitori di Sanremo. Dev'essere un brutto sogno.


giovedì, febbraio 28, 2008

Preparativi (step zero: mera teoria)

La vita scorre regolare: 4 ore di cinese oggi, una lezione di architettura, un'altra di cultura del vino e dell'olio e veloce scorre una settimana, nel frattempo una fetta di pizza, un po' di fotocopie di articoli di cinema per il fantomatico elaborato finale, la pioggia pulisce l'aria dalle polveri sottile, dice il tg. Ogni tanto mi vedo con Xin Xin per aiutarci a vicenda nello studio: io le correggo la grammatica (cielo, poveri cinesi, sono arrivati al congiuntivo, adesso sono fritti!), lei alcune volte mi aiuta a preparare le esercitazioni per i ragazzi del primo anno, qualche altra volta mi aiuta a leggere 小王子 xiao wangzi, il piccolo principe, che ho in cinese. Di quel bel libro sono più o meno al settimo capitolo, quando il principe chiede 那么刺有什么用呢? e allora le spine che utilità hanno? scoprendo che le capre mangiano pure i fiori colle spine. Il bel capitolo della volpe è ancora lontano, uff, chissà se ci arrivo o meno. Beh, male che vada ne comprerò un'edizione locale arrivati a Beijing, risparmio anche la faticaccia di stamparmi le pagine in biblioteca a 0,12€ l'una (no, biblioteche comunali di perugia, non ho intenzione di perdonarvi il fatto che abbiate alzato il prezzo di stampe e fotocopie a livelli davvero poco competitivi!).
Eh, a proposito di Beijing, qui a prendere sottogamba le cose, tra le lezioni (anche il mese di marzo è organizzato bello fitto), pasqua, dover svuotare casa in un modo o nell'altro, l'ipotesi di andare a Milano (uh, ma non volevo andarci la settimana prossima?) finirà che toccherà partire e non avrò comprato neanche le valigie, ahia! Le mie certezze vacillano intanto, pensavo che portarmi qualsiasi cosa fosse poco più che inutile (i due dizionari di cinese che ho in Cina costano quattro e UN euro) pensavo: che mica mi compro il caffè che li i supermercati saranno grossi come una nostra piccola città? e poi scopro che i cinesi hanno intenzione di portarsi il caffè con loro in cina! ho sbagliato tutto! Nan mi ha chiamato per dirmi che tornerà qualche giorno a Perugia, come al solito molto gentilmente mi ha chiesto se volevo qualche libro dalla Cina, ma stavolta più che un libro sarà il caso che mi porti tanti tanti consigli! voglio sapere cosa vale la pena di portare!
Per ora: macchinetta del caffè + caffè... anche se non so bene dove lo farò, però cavoli, senza caffè come faccio a stare... mica si vive di sola 酸辣汤 (suanlatang/zuppa agropiccante... una cosa che amo alla follia)!

Anche se con la testa non ci sto ancora (a Beijing, intendo) cerco di prepararmi esercitando la lingua più che posso, quando incontro qualche ragazza cinese che conosco per strada sono felicissimo e mentre sono in autobus ascolto chinesepod... sono anche passato a livello upper-intermediate, anche se non ci capisco niente! ma sa... oggi il 5%... domani il 10% è così che si migliora no? Ieri ho anche chattato su amsn con una ragazza dell'Hebei, amica di un'amica! Aggiungi un posto a tavola! In questi giorni mi sono anche imbattuto piuttosto casualmente in un blog di un ragazzo italiano che studia già a Beijing da un po'... è scritto bene ed è molto interessante, immagino che anche questo sarà un bel vademecum!

Ho vissuto fino a 19 anni in un paese, Arola, che conta grosso modo 1700 anime, da otto anni sto a Perugia, che ne conta 170.000 (Arola x 100), tra un po' si parte per Beijing, 14.5 milioni di anime + noi del master (in praitca Perugia x 100, o Arola per 10.000!). Size does matter!

Saggezza cinese in pillole: 大智若愚 dà zhì ruò yú. Le persone più brillanti a volte hanno l'aspetto di imbecilli. Che abbia preso a cuore questa frase data la mia natura non certo sfavillante? ammiratemi in mezzo alle forme di parmigiano per credere...

lunedì, febbraio 25, 2008

Esami

Detto fatto, riappropriatomi del painter essentials ho potuto passare qualche oretta (studiare proprio no, uhm) a scarabocchiare in puro clima relax nuovi disegni near-related. Pregasi confrontare con immagine del post precedente... eheh.
Oggi di nuovo esami, ci sono arrivato un po' impreparato ma alla fine è stato un evento zero stress e tanto divertimento, alla fine la professoressa mi ringrazia pure e l'equazione è fatta: una cosa che in vita non ritornerà mai più. Chissà che immagine abbiamo dato ai ragazzi, di solito gli esami hanno sempre un sapore un po' drammatico, mentre noi dietro le quinte organizzavo in maniera assai divertita, tranquilla, alla fine c'ho trascinato pure Xin Xin che ha dato una mano, quasi una festa. Poi siamo stati buoni si, ma anche i ragazzi a mio modesto avviso erano comunque meritevoli, inoltre nella lingua cinese non c'è neanche tanto da essere esigenti all'esame, la selezione naturale alla fine viene da sé... only the brave.
Caspita oggi comincia Sanremo, mai avrei creduto di stare qui ad annunciarlo, ma in fondo sono e resto un fedelissimo di Chimabretti e anche solo l'inizio colla sua impronta, il suo tono sopra le righe ha tinto a colori un momento un po' grigio... e poi a promuovere la canzone italiana mica si fa peccato, o no?
Questo blog tra un po' diventa internazionale, qui tocca organizzare la trasferta, intanto ci sono le carte per richiedere il visto all'ambasciata, ebbene, per fare un figurone in entrambi i potenziali continenti dove verrò fruito cambiamo l'header del blog, fatemi sapere cosa ne pensate!
Oggi è il compleanno della mamma. Auguri Filomenz.